L’uso della resina nell’arredamento indoor ed outdoor
Con l’arrivo della bella stagione cresce il desiderio di godersi le aree interne delle casa ma soprattutto quelle esterne, vere e proprie “oasi di benessere” in cui concedersi momenti di puro relax. Se hai un giardino, già dall’inizio della primavera, devi pensare a come organizzarlo al meglio, scegliendo l’arredamento giusto, magari in resina, visto che è un materiale che offre numerosi vantaggi. Scopriamoli insieme.
Caratteristiche e vantaggi dell’arredamento in resina
La resina è un prodotto naturale o sintetico, macromolecolare, dotato di proprietà plastiche.
È possibile distinguere tra:
- resine naturali: materiali organici, trasparenti, di origine vegetale, insolubili in acqua e solubili in solventi organici. Hanno elevato peso molecolare e composizione chimica molto varia; induriscono all’aria e vengono per lo più impiegate nella fabbricazione di materie isolanti, saponi, vernici.
- Resine artificiali o resine sintetiche: si tratta di sostanze plastiche ottenute per polimerizzazione o policondensazione, oppure presenti come tali in natura e rese plastiche attraverso opportuni trattamenti chimici. È il caso delle resine acriliche, alchidiche o poliviniliche.
Si tratta di un materiale innovativo e moderno grazie alla sua versatilità e funzionalità.
Nata per uso principalmente industriale, oggi la resina è ampiamente utilizzata, anche, nell’ambito dell’edilizia privata e dell’arredamento sia da interni che da esterni.
La resina può essere, infatti, impiegata per la realizzazione di mobili caratterizzati da un’ottima estetica e da un’eccellente funzionalità.
Nell’ambito dell’arredamento, sta conquistando il favore di architetti ed interior design che propongono raffinate soluzioni abitative in cui è protagonista.
L’ideazione di nuovi componenti chimici ha permesso la diffusione di questo tipo di rivestimento per mobili e quindi di utilizzarlo in aree come le abitazioni private sotto forma di resine chiamate “resine decorative“.
Negli ultimi anni molte aziende stanno proponendo soluzioni per arredo in resina considerati i diversi vantaggi che quest’ultima offre, quali:
- resistenza e robustezza. Si tratta di un materiale durevole, che garantisce grande resistenza meccanica alle sostanze chimiche ed all’usura, così come alle variazioni di temperatura e all’abrasione.
- adattabilità ai più svariati impieghi: viene usata per fabbricare tavoli, sedie, salottini.
- economicità
- ridotta manutenzione: la resina è un materiale altamente resistente e solo in casi eccezionali ha bisogno di trattamenti. In caso di danni al film protettivo la riparazione è facile ed economica.
Tipologie, manutenzione e riparazione degli arredi in resina
L’invecchiamento degli arredi in resina è generalmente causato da graffi, abrasioni, cadute accidentali di oggetti. Questi segni del tempo risulteranno più evidenti su arredi cromaticamente uniformi e lucidi, dove anche la minima imperfezione tende a risaltare.
La riparazione di una realizzazione in resina però può essere fatta in tempi brevi non richiedendo costi eccessivi. Qualora ci fossero dei segni di danneggiamento è possibile intervenire sulla fessurazione, riparando la superficie riapplicando la stessa tipologia di resina usata in origine a prescindere dalla sua finitura.
Le resine non richiedono prodotti particolari per la loro pulizia in quanto, essendo impermeabili, non assorbono agenti esterni e facilitano la pulizia della superficie.
Non c’è nulla di più semplice che prendersi cura del mobilio in resina: ti basterà utilizzare una spazzola per spolverare la superficie e rimuovere così lo sporco depositato.
Resine: le varie tipologie presenti in commercio
In commercio esistono diverse tipologie di resina, impiegate per la realizzazione di rivestimenti, ognuna specifica per un particolare uso.
Tra le varie tipologie di resina, le più comuni sono le seguenti:
- epossidica, un polimero sintetico, dotato di un’altissima viscosità. Per questo motivo, consente una facile lavorazione. È indispensabile che venga diluita con speciali solventi, i quali garantiscono una maggiore impermeabilità delle fibre. Questa tipologia di materiale è ottenuta mediante la miscelazione della resina con un particolare componente indurente. I rivestimenti in resina epossidica sono caratterizzati da un alto livello di resistenza all’usura e agli sbalzi termici, da capacità di idrorepellenza molto elevate. La resina epossidica è reperibile in commercio sotto forma di impasto sia autolivellante che non autolivellante. Con il primo è possibile procedere automaticamente con la messa in posa. Il secondo, invece, necessita di una particolare maestria e manualità.
- Acrilica, è ottenuta mediante la polimerizzazione di molecole acriliche, così da raggiungere prestazioni molto elevate, rispetto alle normali resine impiegate per il rivestimento. Si caratterizza per un’alta elasticità, per la resistenza alle fiamme ed ai mutamenti climatici, per la traspirabilità. È disponibile in commercio in forma liquida e ciò consente una posa immediata e facilitata, rispetto a quella epossidica. I tempi di attesa per il completamento delle superfici in resina si attestano intorno alle 24/48 ore, contro i 7 giorni di quella epossidica.
- Poliestere, viene realizzata miscelando un polimero con fibre tessili o di vetro, così da rinforzare la struttura resinosa e renderla particolarmente resistente agli agenti chimici e alla forza meccanica. Questa particolare tipologia di materiale viene impiegato per il rivestimento di numerosi materiali, tra i quali le lamine metalliche, il cemento, il vetroresina, il legno e la plastica rigida.
La scelta della resina più adatta alle proprie esigenze, dipende dalla destinazione d’uso.
Le peculiarità dei rivestimenti in resina
I rivestimenti in resina vengono scelti ed impiegati per le caratteristiche funzionali che essi riescono a garantire. Essi, infatti, si classificano come i materiali più resistenti ed impermeabili, grazie alla loro struttura continua, priva di fughe.
Allo stesso modo, la resina per rivestimenti è resistente all’usura, agli agenti chimici, ma al contempo molto duttile.
I rivestimenti in resina sono realizzati con materiali che garantiscono le seguenti peculiarità:
- assenza di sostanze tossiche e nocive
- assenza di odori forti e sgradevoli
- estrema duttilità, la quale consente di rivestire qualsiasi tipologia di superficie
- idrorepellenza
- impiego ammesso sia in ambienti interni che esterni
- aspetto estetico elegante ed accattivante
- pulizia pratica e veloce, consentita dalla superficie unica, priva di fughe
Oltre alle peculiarità sopracitate, i rivestimenti in resina presentano anche degli svantaggi, quali:
- sensazione di finzione che si riscontra ammirando un rivestimento in resina
- superficie perfettamente liscia che ricorda la plastica. Questa estetica, può essere rimediata, con l’abbinamento di elementi decorativi e personalizzabili
- la superficie liscia dei rivestimenti in resina è maggiormente soggetta a graffi e scalfittura
- la resina può essere posata su qualsiasi tipologia di supporto, ma dimostra una scarsa aderenza sulle superfici in vetro
- le superfici in resina sono molto lisce, uniformi ed idrorepellenti: una volta bagnate, rischiano di diventare molto scivolose e pericolose
Mobili in resina per la casa e l’ufficio
La resina è un materiale molto gettonato per il rivestimento di molte superfici nell’ambiente sia domestico che lavorativo. Ha un’ottima estetica, poiché riesce a riprodurre l’aspetto di metalli, pietre, cemento, marmo e molti altri materiali risultando più pratica da gestire.
Ha uno spessore ridotto che va dai 2 ai 3 mm e, grazie all’assenza di fughe, dona ai mobili un effetto perfettamente lineare.
Le resine per superfici piane prendono il nome di resine autolivellanti. Quelle adatte a rivestire le superfici verticali, invece sono le cosiddette resine in pasta.
I rivestimenti in resina sono richiesti oggi per la copertura e la realizzazione di qualsiasi tipologia di mobile, ma in particolar modo essi vengono impiegati per la realizzazione di:
- cucine
- mobili bagno
- scale
Grazie alle sue eccezionali caratteristiche di igiene e praticità, la resina viene impiegata per rivestire anche le pareti ed i piani della cucina. La superficie completamente compatta e continua, infatti, garantisce una pulizia immediata e non consente l’accumulo di cibo e di sporco.
Negli ambienti umidi come il bagno, la resina è particolarmente indicata proprio per le sue peculiarità idrorepellenti. È un materiale idoneo e consigliato per resistere alle infiltrazioni di acqua ed alla formazione di muffe.
La trasparenza della resina consente di dare quella particolare alternanza di colorazioni e di materiali che risulta particolarmente indicativa per gli ambienti moderni, soprattutto per la realizzazione di scale sospese.
Il grande impatto estetico è consentito anche grazie all’inserimento di elementi all’interno delle resine, oppure sul fondo. In questo modo è possibile ottenere fondali di piscine, come anche tavoli e complementi d’arredo molto ricercati e apprezzati per la loro particolarità.

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