5 cose da sapere prima di ristrutturare casa
Ristrutturare casa vuol dire mettere andare a stravolgere uno spazio abitativo. Si parte da un ambiente per ottenerne un altro differente, ma nella maggior parte dei casi non si ha davvero in mente il risultato finale del progetto di ristrutturazione della casa.
Quali sono le cose da sapere prima di ristrutturare casa?
Prima di ristrutturare casa è fondamentale avere un progetto su cui lavorare per personalizzarla, stimare un budget da investire nella ristrutturazione ed essere in regola con la normativa vigente.
A seguire tutto ciò che devi sapere prima di ristrutturare la tua casa.
Avere un progetto chiaro
Prima di eseguire lavori di ristrutturazione bisogna aver ben chiaro in mente cosa si vuole realizzare. Spesso ci si lascia prendere da ciò che si vede in televisione o sulle riviste per riprodurlo esattamente nel proprio appartamento.
Meglio tenere quelle foto (quasi tutte provenienti da showroom o da rendering) solo come spunto e concentrarsi sulla realtà della propria ristrutturazione.
Rivolgiti ad un unico professionista in grado di coordinare l’intero progetto. Un referente unico che sia in grado di recepire le tue esigenze ed i tuoi desideri, che sappia tradurli in proposte realistiche e quantificabili, che possa interfacciarsi con diversi professionisti evitando sovrapposizioni o scavalcamenti di competenza. Egli deve essere in grado di occuparsi al tuo posto delle mille incombenze che capitano ogni giorno in un cantiere aperto.
Stabilisci un budget per i lavori di ristrutturazione
Se hai intenzione di commissionare i lavori ad una ditta specializzata, fissa la cifra massima che puoi permetterti di spendere. Spesso, infatti, si commette l’errore di iniziare la ristrutturazione e sforare di tanto il budget iniziale, ad esempio perché non si è valutato prima il costo degli arredi.
L’ideale sarebbe affidarsi ad un’impresa che fornisca un servizio completo e chiavi in mano.
Controlla lo stato della casa da ristrutturare
Se vuoi acquistare un immobile vecchio, per evitare brutte sorprese rivolgiti ad un ingegnere per verificare se la struttura abbia dei danni strutturali.
Il professionista incaricato farà una diagnosi per accertarsi che non ci siano crepe o altre fessure anomale. Nel caso in cui lo stabile necessiti di interventi, è bene far redigere un preventivo, così da valutare se conviene investire nell’acquisto oppure è meglio demolire e ricostruire.
Quando si decide di ristrutturare casa, bisogna pensare anche ai fenomeni sismici che si sono verificati, con una certa frequenza, negli ultimi anni. Per questa ragione è importante effettuare tutti gli interventi necessari per consolidare la struttura da questo punto di vista: ad esempio, rinforzare i muri attraverso sostegni in cemento armato, ridurre la deformabilità dei solai, introdurre dissipatori in grado di dissipare l’energia sismica che attraversa la struttura.
Controlla sempre che nell’immobile non siano presenti tracce di umidità o di muffa. Si tratta di un inconveniente frequente dovuto, nella maggior parte dei casi, ad infiltrazioni che, a lungo andare, potrebbero causare danni molto seri. In casi del genere, si procede, ad esempio, con un intervento di impermeabilizzazione.
Per effettuare lavori di ristrutturazione simili è necessario affidarsi a personale qualificato ed esperto.
Verifica i permessi e esegui i lavori rispettando la legge
Prima di iniziare i lavori è necessario richiedere al Comune alcuni permessi che variano in base alla tipologia di ristrutturazione che si intende realizzare:
- per gli interventi di manutenzione ordinaria relativi, ad esempio, a sostituzione o riparazione di finiture già esistenti non è necessario alcun tipo di permesso;
- per i lavori di manutenzione straordinaria leggera, ovvero spostamenti di muri non portanti, sostituzione di fognature, frazionamento di unità immobiliari, ecc. (a patto di non modificare il volume totale e la destinazione d’uso) il tecnico professionista dovrà richiedere la Cila (comunicazione di inizio lavori asseverata);
- per interventi su parti strutturali portanti dell’edificio, ad esempio l’abbattimento di pilastri, travi e solai, il rifacimento del tetto, bisogna richiedere il permesso di costruire o la Scia (segnalazione certificata di inizio attività).
In caso di omessa Comunicazione preventiva si incorre in una sanzione pecuniaria di 1000 euro da corrispondere insieme alla relativa CILA o SCIA in sanatoria (o accertamento di conformità).
Nel caso di Comunicazione inviata con i lavori ancora in corso (CILA o SCIA tardiva) si ricorre ad una sanzione ridotta di 333 euro.
Se i lavori effettuati non rispettano le conformità urbanistiche o catastali, la sanzione può aumentare di molto e si può incorrere anche nell’obbligo di demolire/risanare quanto fatto.
Usufruire degli incentivi messi a disposizione dallo Stato
La nuova Legge di Bilancio conferma quanto previsto in materia di agevolazioni edilizie.
Il Governo ha prorogato, insieme ai Bonus 2022, quasi tutte le agevolazioni relative agli stessi. Si tratta di specifici Bonus casa che mirano ad incentivare la transizione green con interventi ad alto efficientamento energetico. Previste anche detrazioni fiscali che puntano a garantire l’acquisto e la ristrutturazione edilizia degli immobili abitativi.
La Legge di Bilancio 2022 è in attesa di approvazione definitiva da parte del Governo, quindi potrebbero esserci degli emendamenti. Dunque la conferma delle novità introdotte si potrà avere solo dopo la pubblicazione del provvedimento definitivo.
Nell’attesa, vediamo quali Bonus resteranno rispetto ai Bonus in scadenza nel 2021.
Superbonus 110%
Anche se non indicato in modo diretto nella Manovra di Bilancio 2022, il Governo ha deciso di prorogare il Superbonus 110%.
Le regole però saranno modificate: il Superbonus 110% potrà essere applicato sempre ai lavori di efficientamento energetico, all’installazione impianti fotovoltaici, nonché alle strutture per ricarica di veicoli elettrici o alla realizzazione cappotto termico.
In forse, invece, l’importo del Superbonus 110%. Le modifiche al bonus, infatti, potrebbero prevedere delle limitazioni in base al reddito dei richiedenti con percentuali che partono dal 65% e arrivano fino al tetto massimo del 110% per le categorie con reddito inferiore.
Si attende conferma del Superbonus anche per le abitazioni monofamiliari e villette ma con un Isee per i proprietari fino a 25mila euro e limitato alle sole prime case.
Prevista la proroga al 2023 per condomini e IACP.
Ecobonus
Nella Manovra 2022 è stato rafforzato l’Ecobonus e riconfermato in Legge di Bilancio fino al 2024. Si tratta di una misura volta a garantire, come da indicazioni del PNRR, l’efficienza energetica degli edifici.
Nello specifico, l’Ecobonus prevede una detrazione dal 50% al 65% per gli interventi di efficientamento energetico che non rientrano nel Superbonus 110.
La misura potrebbe subire delle modifiche nel corso del prossimo anno.
Sismabonus
Potenziato dal Governo anche il Sismabonus. È una detrazione fiscale utile a garantire la messa in sicurezza degli edifici. Prevede un’agevolazione con aliquote variabili a seconda della zona sismica in cui è collocato un edificio e della tipologia d’immobile.
Per quelli unifamiliari, lo sconto va dal 50 al 70%. Invece per i condomini va dal 75 all’85%.
Bonus Ristrutturazioni
Rinnovato al 2022 anche il Bonus Ristrutturazioni (in cui rientra il Bonus condizionatori). Tale agevolazione per la casa consiste in una detrazione dall’IRPEF del 50% delle spese sostenute, fino a 96.000 euro per unità immobiliare.
Grazie al Decreto Rilancio è stata anche introdotta la possibilità di optare, in alternativa alla detrazione, per la cessione del credito o per lo sconto in fattura.
Riconfermato anche il bonus facciate che sarà prorogato, ma la percentuale scenderà dal 90% al 60% il prossimo anno.
Bonus Mobili
Confermato anche il Bonus mobili 2022, ovvero la detrazione del 50% per l’acquisto di mobili ed elettrodomestici in classe A (A+ per i forni).
Per essere valido tale Bonus deve essere utilizzato per arredare immobili oggetto di lavori di ristrutturazione.

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