Via Aurelia, 2381 Località Aranova (Fiumicino) | 06 6674639 | ediliziaoggi@edilizia-oggi.it Via Aurelia, 2381 Località Aranova (Fiumicino)
06 6674639 | ediliziaoggi@edilizia-oggi.it

Stili e tendenze

Stili e tendenze

Risparmio idrico: come scegliere i rubinetti giusti

La scelta dei rubinetti è difficile. La varietà di stili, materiali, finiture e prezzi può essere talmente grande da generare l’imbarazzo della scelta.

Prima di effettuare la scelta definitiva devi tenere presente la quantità di acqua corrente utilizzata al minuto, la temperatura dell’acqua e la sua miscelazione con l’aria. Questi fattori influiscono sul risparmio idrico.

Un rubinetto a risparmio idrico consente di passare da un consumo di 12 litri al minuto di un normale rubinetto ad un consumo di soli 5-6 litri al minuto.

Quali sono i rubinetti adatti per il risparmio idrico?

I migliori rubinetti ad alta efficienza idrica per la casa sono quelli che:

  • consentono di controllare e ridurre il flusso dell’acqua regolando la temperatura, la pressione o entrambe;
  • permettono di miscelare l’acqua con l’aria perché in linea generale rappresentano la scelta fra le più efficienti per utilizzare meno acqua. Tuttavia, devono avere anche un’impostazione per erogare un flusso robusto;
  • funzionano con un soffione a risparmio idrico.

I migliori rubinetti a risparmio idrico sono dotati di:

  • miscelatore termostatico per regolare perfettamente la temperatura evitando inutili consumi di energia. I rubinetti con miscelatore meccanico, invece, miscelano l’acqua proveniente da due condotte finché non raggiunge la temperatura desiderata. Questo significa dover tenere aperto il rubinetto fin quando l’acqua non esce calda, traducendosi in un maggiore spreco.
  • Regolatore di getto per limitare il flusso. I regolatori di getto ad aspirazione d’aria miscelano aria ed acqua e riducono l’erogazione d’acqua anche del 40%. La pressione d’uscita è la stessa ma la portata è inferiore.
  • Frangigetto, il dispositivo di tipo meccanico che si applica alla bocca del rubinetto, il quale provvede a sezionare la portata dell’acqua in getti più piccoli, limitando fino al 50% la quantità di acqua erogata senza compromettere la pressione del getto.

 

Questi rubinetti presentano il più alto livello di efficienza idrica oggi disponibile sul mercato.

La tecnologia odierna ha permesso a tutti di avere rubinetti moderni e più efficienti che risparmiano acqua e ci aiutano a risparmiare denaro.

Le varie tipologie di rubinetto a risparmio idrico

I rubinetti a risparmio idrico sono altamente tecnologici. Alcuni modelli, a differenza di quanto precedentemente visto, consentono di limitare il consumo di acqua grazie ad una diversa soluzione, ovvero grazie alla presenza di due diversi dispositivi: la cartuccia che limita la portata dell’acqua ed il limitatore di temperatura dell’acqua. Si tratta di rubinetti sostenibili ed eco-friendly. In particolare, la cartuccia utilizzata per limitare la portata dell’acqua è composta da dischi ceramidi che permettono di regolare il flusso dell’acqua e consentono un risparmio che può arrivare fino al 60%, mentre il limitatore di temperatura assicura un uso razionale di energia.

Il grande vantaggio dei rubinetti a risparmio idrico è quello di permettere un drastico abbattimento dei consumi di acqua: la presenza di cartucce e di speciali aeratori può ridurre il consumo da 12 litri al minuto a 5/6 litri al minuto ma senza perdere potenza nel flusso grazie alla miscelazione di aria e acqua.

Esistono in commercio numerosi modelli di rubinetti a risparmio idrico, sia per la cucina che per il bagno.

Vediamo quali sono i rubinetti maggiormente diffusi sul mercato.

Rubinetto a scomparsa

Un tipo di rubinetto da cucina molto diffuso. È dotato di un ugello di spruzzo che si estende dal beccuccio e che può essere tirato verso il basso in tre o quattro diverse impostazioni. Il getto d’acqua è più forte di quello di un tipico ugello a spruzzo. Con questi rubinetti è possibile anche disattivare l’impostazione del getto e continuare ad utilizzare il rubinetto normale.

Rubinetto estraibile

Questo tipo di rubinetto è simile a quello a scomparsa, ma la differenza è che ha un tubo flessibile invece di un beccuccio. Il tubo può rientrare quando non lo si utilizza, per essere riposto facilmente nei pensili.

Rubinetto ad una maniglia

I rubinetti a una maniglia sono molto diffusi perché hanno un aspetto gradevole e consentono di controllare agevolmente la pressione e la temperatura dell’acqua. Questi rubinetti sono perfetti anche se si desidera installare un lavello touchless o che si attiva automaticamente quando le mani sono sotto il getto d’acqua corrente.

Rubinetto a doppia maniglia

Questo rubinetto è caratterizzato da comandi separati per gestire il volume e la temperatura dell’acqua. È molto efficiente perché consente di controllare ogni singolo fattore che influisce sul consumo d’acqua.

Rubinetto a mani libere o touchless

Adatto a chi odia la sensazione di sporcizia che si prova nel dover aprire il rubinetto con le mani. Al contrario, dei sensori rilevano la presenza delle mani e si mette in funzione automaticamente. Inoltre, consuma meno acqua rispetto ad un rubinetto normale perché ricicla l’acqua utilizzata invece di lasciarla andare nello scarico.

Non accontentarti di un rubinetto efficiente solo in alcuni ambienti, ma assicurati di trovarne uno che offra il massimo risparmio idrico per la tua casa.

Rubinetto temporizzato

Come il rubinetto touchless, anche quello temporizzato è un rubinetto smart che consente il flusso dell’acqua per un certo numero di secondi. Dopo si interrompe grazie a sistemi elettronici, meccanici oppure idraulici.

Come scegliere i rubinetti per il risparmio idrico

Quando si scelgono i nuovi rubinetti è meglio scegliere quelli che incorporano una cartuccia energy saving e una cartuccia water saving il cui funzionamento è davvero semplice. Facendo fare un primo scatto al rubinetto, questo permette la fuoriuscita di sola acqua fredda in quantità ridotta. Girando verso sinistra la leva si ottiene invece la fuoriuscita di acqua calda, mentre alzandola in alto si supera la posizione eco-stop e si otterrà una portata maggiore di acqua calda. Per avere, quindi, una portata di acqua calda superiore è necessario vincere la resistenza verso l’alto.

Stili e tendenze

Guida alla scelta di una cucina eco-sostenibile

La sostenibilità ambientale, oltre ad essere tra i temi più dibattuti degli ultimi anni, è un concetto che investe ormai ogni aspetto del nostro vivere quotidiano. Anche le aziende si stanno adeguando al bisogno sempre più radicato dei cittadini di rispettare e salvaguardare l’Ecosistema.

Oggi un numero sempre maggiore di persone è interessato all’acquisto di una cucina eco-sostenibile. Quando si opta per una scelta green per la cucina si punta a soluzioni sostenibili ma anche funzionali e durevoli, le quali riducono al minimo lo sfruttamento delle risorse del Pianeta.

Come scegliere una cucina eco-sostenibile

Sei all’inizio di una ristrutturazione? Prendi in considerazione queste sette aree d’intervento in cui le tue scelte possono fare una grande differenza in termini di sostenibilità a lungo termine.

Rifacimento dei mobili

Il rifacimento dei mobili è un’ottima soluzione per la ristrutturazione della cucina in chiave green. In quasi tutti i casi il rifacimento degli armadi e dei pensili consente di ottenere lo stesso aspetto di quelli personalizzati. Il refacing utilizza un quantitativo di legno inferiore a quello di un albero.

Grazie al processo di rifacimento, i mobili esistenti avranno strutture più resistenti e durevoli. Inoltre, risparmierai denaro, dato che i mobili ridipinti e rifatti costano meno della metà di un nuovo progetto personalizzato. Partendo dal presupposto che la disposizione della cucina deve essere più o meno la stessa, il rifacimento di armadi e pensili è una scelta di design eco-consapevole che permette di ottenere esattamente ciò che si desidera senza rimanere troppo coinvolti in una lunga fase di progettazione.

Non tutti i mobili da cucina sono adatti a questa soluzione. Dovrai stabilire se il refacing è la scelta possibile per te. Se hai dei dubbi meglio parlarne con un consulente di progettazione e chiedergli di presentarti alcune foto del prima e del dopo in modo tale da effettuare la scelta giusta.

Piani di lavoro in quarzo o in Corian

Entrambi i prodotti sono considerati più sostenibili dei piani in granito. Se confrontiamo quarzo, Corian e granito, la produzione dei primi due materiali ha un impatto minore rispetto all’estrazione del granito che non è assolutamente una risorsa rinnovabile.

Questi materali per i top della cucina non richiedono manutenzione, né sigillanti tossici. Durano una vita senza crepe o scheggiature.

Cucine funzionali realizzate con materiali riciclati

Dai prodotti riciclati per ottenere lastre di quarzo riciclato che compone le piastrelle di vetro, ci sono molte possibilità di arredare la cucina con materiali prodotti con “ingredienti” riciclati.

Tieni presente i prodotti riciclati per le tue scelte di arredamento. In generale, nei cataloghi dei vari produttori di cucine cerca quei modelli interamente realizzati con legno di recupero.

Rinnova e riutilizza gli oggetti dove è possibile: crea una cucina dal design straordinario e fai la tua parte per aiutare a salvare il Pianeta.

Cucina dal design senza tempo

Nel concetto di sostenibilità vi rientra anche la longevità dei prodotti. Più si deve rifare o sostituire, meno la cucina è sostenibile perché richiede più risorse per la produzione dei sostituti.

I prodotti possono richiedere una maggiore quantità di tossine per essere verniciati, rifiniti o sigillati. Bisogna anche considerare il fatto che si consuma più carburante per la spedizione ed il trasporto di questi oggetti da un luogo all’altro.

Progettare una cucina sostenibile richiede un approccio a lungo termine. Si deve progettare con cura un ambiente senza tempo in cui la famiglia cucina, mangia e si intrattiene.

Una cucina green non può prescindere da un progetto che non richieda interventi o sostituzioni significative e che sia accessibile a tutti i membri della famiglia per molti anni.

Illuminazione ed elettrodomestici ad alta efficienza energetica

Cerca di utilizzare nella tua cucina green elettrodomestici ed apparecchi di illuminazione aventi la classe energetica A o superiore e che possiedano la certificazione Energystared Ecolabel perché sono garanzia di qualità, di bassi consumi energetici e di rispetto per l’ambiente.

L’etichetta energetica ci da informazioni sulle caratteristiche e sui consumi di energia dei modelli di elettrodomestici, aiutandoci a scegliere quelli a più basso consumo energetico.

Assicurati anche che gli impianti idraulici garantiscano l’efficienza idrica e che permettano il risparmio di acqua.

L’aggiunta di interruttori dimmer alle luci consente di regolarne la potenza. Sarai tu a decidere quando la luce deve essere più intensa e quando risparmiare energia. Allo stesso modo, quando sostituisci le lampadine, utilizza lampadine a LED ecologiche. Sono più costose all’inizio, ma durano più a lungo, per cui si recupera il denaro risparmiando energia e riducendo il numero di sostituzioni a vita. Se non sei in grado di scegliere la giusta illuminazione per la tua casa potresti affidarti ad un esperto in progettazione illuminotecnica.

Per il lavello scegli una rubinetteria intelligente touch-free. Non solo è comoda e facile da usare, ma riduce anche lo spreco d’acqua grazie alla chiusura automatica.

Piano cottura efficiente dal punto di vista energetico

La scelta tra gas ed elettricità non è facile, soprattutto in un periodo come questo in cui il costo è aumentato vertiginosamente.

La scelta del piano cottura dipenderà probabilmente dal prezzo e dallo stile di vita.

Si può optare per piani cottura:

  • a gas. Dal punto di vista della cottura, molti cuochi preferiscono il gas perché è più facile controllare le temperature. Se sei amante del gas e stai acquistando un nuovo piano cottura, sappi che più bassa è la potenza in BTU, più efficiente sarà la cucina dal punto di vista energetico. Ricorda che i piani cottura a gas sono generalmente meno salutari di quelli elettrici, in quanto possono aggiungere tra il 25 e il 39% in più di NO2 e CO all’aria della casa;
  • ad induzione. Per quanto riguarda l’elettricità, i fornelli più efficienti sono quelli che utilizzano elementi ad induzione, che trasferiscono l’energia elettromagnetica direttamente alla pentola, lasciando il resto del piano cottura freddo. Uno svantaggio è che i piani cottura con elementi a induzione richiedono l’uso di pentole in metallo, come l’acciaio inossidabile, la ghisa o l’acciaio smaltato. Oltre a dover cambiare tutte le pentole e le padelle, c’è da tener conto che i piani ad induzione hanno un costo molto alto;

  • in vetroceramica. Lo stesso vale per le unità con superfici in vetroceramica, le quali utilizzano elementi alogeni, ovvero piastre radianti, come fonte di calore, rendendole una buona scelta dal punto di vista dell’efficienza. Le piastre radianti sono più efficienti dal punto di vista energetico rispetto al gas del 48% circa, ma molto meno efficienti rispetto ai piani a induzione.

Finiture a basso o nullo contenuto di COV

L’off-gassing, ovvero il rilascio di composti organici volatili (COV), compromette la qualità dell’aria esterna e interna. Una cucina veramente ecologica avrà finiture a basso o nullo contenuto di COV, che riducono al minimo l’inquinamento.

Quando sei in fase di progettazione della cucina, informati sui possibili modi per migliorare la qualità dell’aria interna della tua cucina. Sicuramente una cucina green non può prescindere dall’uso di vernici atossiche per i mobili: una soluzione di verniciatura ecologica che riduce drasticamente l’emissione di sostanze inquinanti è la tecnica all’acqua. Questa tecnica è priva di solventi al 90% e l’assenza di pigmenti e di diluenti contenenti metalli pesanti che emettono COV consente di vivere in un ambiente più salubre.

Accertati quindi che i mobili che acquisti abbiano il marchio Ecolabel, il quale certifica la qualità ecologica dei componenti e il rispetto per l’ambiente in tutto il suo ciclo di vita.

Anche l’assenza di colle chimiche garantisce un basso impatto ambientale rendendo la cucina ecosostenibile.

Stili e tendenze

Tendenze e stili d’arredamento del 2023

Ormai manca poco all’inizio del nuovo anno e già  si parla già di tendenze d’arredo 2023. Hai intenzione di cambiare l’arredamento di casa o di rifare completamente la zona living?

Scopriamo insieme quali sono le tendenze arredamento 2023.

 

Quali sono i concetti chiave di tendenza nel 2023?

Minimalismo, sinuosità ed hi-Tech sono le parole chiave che domineranno il nuovo anno.

L’obiettivo dello stile minimal è quello di creare un ambiente rilassante e funzionale con pochi mobili sobri e trasversali, scelti appositamente con uno scopo ben preciso e, soprattutto, per lasciare quanto più spazio libero possibile.

Ogni oggetto serve a qualcosa ed ha una funzione specifica. Lo spazio libero diventa di vitale importanza sia per muoversi con più facilità sia per conferire una sorta di pace mentale data dalla sensazione di essere circondati da ordine e tranquillità.

Arredare secondo lo stile minimal sembra facile ma in realtà il rischio di cadere nella banalità è dietro l’angolo. Oltre all’accurata scelta dei mobili, bisogna focalizzarsi su colori armonici fra loro. Via libera a colori vivaci e tinte contrastanti ma anche a tonalità pastello, purché l’insieme risulti piacevole ed in palette.

La sinuosità è particolarmente legata allo stile nordico, una delle tendenze arredo 2023. Oltre alla morbidezza di cuscini, pouf, plaid e tappeti anche poltrone e divani presentano forme sinuose.

La nostra quotidianità dipende sempre più dalla tecnologia. Perché non usarla anche per facilitarci la vita fra le mura di casa? Le case smart sono dotate di impianti tecnologici che controllano e gestiscono varie funzionalità della casa, come l’accensione e lo spegnimento delle luci e di tutti i vari interruttori, dei climatizzatori e delle tapparelle.

Inoltre sono presenti assistenti vocali, a volte serrature biometriche ed elettrodomestici all’avanguardia controllabili anche da remoto. Il tutto, contribuisce a creare una casa innovativa ed estremamente comoda.

Una casa domotica in stile hi-tech è caratterizzata da un arredamento dai tratti futuristici, elegante, moderno e pulito nelle geometrie.

I colori neutri, bianco e nero sono gli assoluti protagonisti mentre le finiture privilegiate sono lucide per mettere in risalto i mobili e creare un ambiente sofisticato.

 

Quali sono le tendenze arredo 2023?

Nell’home dècor si sono tendenze destinate a restare in auge a lungo. Tra le tendenze arredamento 2023 sicuramente un trend che permane e si rafforza è quello che ci invita ad inserire in tutti gli ambienti della casa gli elementi della natura. I trend di interior design per il 2023 prevedono anche l’uso di mobili con forme arrotondate e finiture di lusso.

 

Elementi naturali

 Elementi naturali come piante, stampe a tema botanical e colori wild saranno alla base di questa tendenza che resta forte nelle nostre case. Un trend che evolverà, scegliendo una natura più ludica, audace e giocosa.

Nel 2023 assisteremo ad un ritorno alla natura ed al naturale. Quindi continueremo a portare il concetto di benessere nella nostra casa, grazie a tessuti come il cotone, il velluto, la lana e altri materiali come la ceramica grezza e persino la pietra. Quest’ultima sarà il materiale protagonista di questa tendenza “natura”  per tutto il 2023.

 

Mobili e complementi dalle forme rotonde

In questa stessa ottica si collocano anche dettagli architettonici e di design come gli archi e le forme rotonde.

I mobili a forma di mezzaluna, i tappeti tondi, i divani dalla silhouette organica e le sedie a tulipano continueranno a guidare questa tendenza “tutta curve”. Il 2023 porta questa tendenza ad un livello superiore. Vedremo infatti sempre più dettagli curvi anche su elementi architettonici come finestre e porte, ma anche per specchi, armadi, comodini. Questa tendenza porterà anche un revival delle nicchie e delle mensole circolari. Si tratta di elementi che funzionano come divisori e persino per creare micro scenografie all’interno della casa.

 

Finiture di lusso

Una delle tendenze d’arredo più innovative per il 2023 riguarderà il lusso e il glamour in casa. Il concetto di lusso sarà presente attraverso finiture e texture ricche di dettagli che evocano l’eleganza, allontanandosi sempre più da stili minimal e semplici.

Le finiture di lusso appariranno in diverse aree inaspettate della casa, così come i tessuti sofisticati, le texture sorprendenti ed i colori intensi.

Non mancheranno i dettagli. Dai metalli caldi come l’oro o l’ottone, ai vasi dorati con ornamenti organici e floreali. Tutto sarà un’opera d’arte che darà il tono per mantenere un’estetica confortevole e lussuosa nella tua casa!

 

Quali sono i colori di tendenza nel 2023?

Nel 2023 i colori che andranno per la maggiore sono quelli che infondono calma e serenità e che ci fanno sentire felici, in un solo attimo.

A cominciare dal colore protagonista del 2023: il lavanda. Una tonalità già utilizzata nella moda e nell’interior design, basti pensare al Very Peri, colore scelto dal Pantone Color Institute come colore del 2022. Ma in questo nuovo anno arriva una nuova versione di questa nuance e che prende il nome di digital lavender. Si tratta di una tonalità viola pastello molto tenue che invita alla calma ed evoca allo stesso tempo la gioia in qualsiasi interno.

Il color lavanda, colore già molto amato nell’interior design grazie alle sue proprietà rilassanti, si evolve dai rosa pastello che avevano preso piede nel design amato dai Millennial.

Interior Design, Stili e tendenze

Consigli utili su come arredare l’ingresso di casa

L’ingresso è la prima stanza di un’abitazione. È la “stanza del primo impatto” quando si entra in una casa. Per questo motivo non bisogna trascurarlo, considerandolo come se fosse soltanto una zona di passaggio.

È fondamentale curare l’ingresso nei minimi dettagli e per farlo nel modo migliore, bisogna prestare attenzione a diversi aspetti.

 

Come scegliere i mobili per l’ingresso di casa

L’ingresso di casa è il primo ambiente che accoglie un ospite, quindi deve dare l’idea dello stile che si è conferito all’intera abitazione.

Dal classico al moderno, dal vintage al nordico, dall’industrial al liberty, sono moltissimi gli stili che puoi scegliere al fine di dare un aspetto personalizzato alla tua abitazione.

Un ingresso di casa si compone dei seguenti elementi:

  • consolle;
  • specchio;
  • armadio;
  • appendiabiti;
  • portaombrelli;
  • sedia;
  • poltroncina;
  • tappeto;

Se gli spazi sono abbastanza ristretti bisogna interpretare nel modo migliore l’ambiente, affinché possa essere accogliente ed al tempo stesso funzionale.

Se l’entrata di casa è piccola, puoi “giocare con gli specchi”, che sono gli elementi giusti, capaci di amplificare lo spazio, diffondendo la luce anche dietro gli angoli.

Uno specchio rettangolare, posizionato a terra darà l’idea della profondità di campo. Invece uno specchio quadrato, poggiato al muro su di una consolle, conferirà un tipo di spazialità diversa.

Nel caso di un ambiente unico, si consiglia di creare una sorta di disimpegno con un muretto basso, una libreria divisoria o pannelli decorativi.

 

Ingresso piccolo: come arredarlo senza commettere errori

In un ingresso piccolo lo spazio a disposizione è limitato. Questo genere di entrata è solitamente caratterizzata dalla presenza di un corridoio lungo e stretto.

Per rendere più ampi gli spazi dal punto di vista visivo potrai installare uno specchio di grandi dimensioni che donerà profondità al tuo ingresso.

Gli ingressi piccoli spesso sono anche affetti dalla mancanza di luce. Per tale motivo è buona norma puntare su un’illuminazione delicata che riproduca l’effetto della luce naturale. Puoi provare utilizzando strisce led oppure faretti, preferendo lampadine dimmerabili. Si consiglia di evitare i lampadari ingombranti.

Una luminosità naturale si può ricreare anche tinteggiando le pareti con tonalità tenui, in grado di conferire ampiezza al piccolo ambiente. Preferisci tonalità pastello oppure gioca con il bianco e con le sfumature di grigio, magari con una punta di blu all’interno.

Per quanto riguarda la funzionalità dell’ingresso, avendo poco spazio a disposizione puoi giocare con mensole su cui poggiare gli oggetti ed un appendiabiti a muro.

 

Ingresso di un open space: come arredarlo?

L’ingresso di un open space ti proietta direttamente al centro dell’area living.

Avendo molto più spazio a disposizione potrai giocare sugli arredi, senza strafare.

Valuta la possibilità anche di inserire un armadio a muro oppure un piccolo guardaroba, che ti possono essere utili per riporre giacche e accessori.

Potresti anche inserire nell’ambiente una libreria a vista, da sfruttare come separatore tra entrata e soggiorno.

Tutto dovrà essere improntato sulla semplicità, in modo tale che l’ospite possa convogliare l’attenzione verso il fulcro della casa. Quest’ultimo dovrà essere rappresentato dal divano o dalla cucina.

L’open space si caratterizza per gli ampi spazi e quella sensazione di ampiezza dovrà essere rispettata anche nell’arredare l’ingresso.

 

Come arredare ingresso di casa seguendo lo stile adatto

L ’ingresso di casa va arredato seguendo lo stile del resto dell’abitazione. Oltre ad introdurre gli ospiti nel piccolo mondo, questo ambiente contribuisce a creare uno spazio armonico e piacevole da vivere.

Di seguito alcuni esempi di stile di arredamento per arredare e decorare l’ingresso di casa.

 

Ingresso casa in stile industrial

Ami lo stile industrial? Puoi introdurlo anche nel tuo ingresso,  basta scegliere arredi funzionali che richiamino il look industriale.

Per un ingresso in stile industrial, via libera a credenze in legno grezzo e metallo, appendiabiti dalle linee semplici sui toni del nero, mensole a parete, lampade in acciaio satinato scuro senza dimenticare le luci!

Anche in questo caso sono adatti i faretti, magari abbinati ad una lampada da parete che richiami alla memoria le vecchie fabbriche, da cui prende ispirazione questo stile.

 

Ingresso casa in stile shabby chic

Se ami questo stile, puoi sbizzarrirti creando i mobili per l’ingresso. Puoi ridipingere vecchie cassette in legno componendole al fine di dare vita ad una credenza super personalizzata, oppure puoi scegliere arredi dal look country abbinandoli a lampade da tavolo in pieno stile shabby.

 

Ingresso casa in stile moderno

Linee pulite, essenziali, minimal: arredare un ingresso moderno è più semplice di quanto si pensi.  È caratterizzato da mobili, panche e mensole senza troppi fronzoli.

Inserisci nell’ambiente un appendiabiti essenziale, in pieno stile moderno optando per una panca in velluto e metallo.

Abbellisci le pareti con stampe in cornici semplici,  abbinandole ad uno specchio tondo di design.

 

Ingresso casa in stile nordico

Abbina il bianco al legno chiaro, inserendo qualche dettaglio in grigio, come una decorazione da parete o un tappeto morbido a pelo lungo.

Ti sentirai subito trasportato nei Paesi scandinavi!

Interior Design, Stili e tendenze

Come arredare ambienti casa in stile nordico

Lo stile nordico, detto anche scandinavo, è uno degli stili più apprezzati nell’arredare una casa. Si tratta di uno stile in grado di catapultarti in un’atmosfera di ordine, accoglienza e familiarità grazie ai principi nordici di protezione, sostenibilità e felicità.

Questo stile è diventato popolare dagli inizi degli Anni 2000. È stato inteso come una soluzione per liberarsi del superfluo e dai colori sgargianti tipici degli Anni ’90.

 

Le caratteristiche dello stile nordico

Lo stile nordico non è facile da accostare ad un’epoca precisa, perché prende forma dal design di prodotto nordico che ha rivoluzionato il mondo del design moderno.

Un design che da importanza alle forme, alle caratteristiche naturali dei materiali ed alla loro funzionalità.

È uno stile totalmente calibrato in ogni sua scelta e caratterizzato da un senso di naturale armonia, proiettata a ricreare ambienti luminosi ed accoglienti  che possano far respirare un senso di comfort e benessere.

Lo stile scandinavo è uno stile poco influenzato dalle tendenze e molto legato alla funzionalità, al design ed alla naturalezza dei materiali.

L’inverno nei paesi scandinavi è rigido e buio. Di conseguenza la luce naturale ed il calore del sole nelle abitazioni vengono valorizzati attraverso la presenza di grandi vetrate e verande.

Se vuoi ricreare questo stile nella tua abitazione, sicuramente avrai bisogno di spazi puliti, semplici, funzionali e molto luminosi.

 

Arredare gli ambienti di casa seguendo lo stile nordico

Se gli ambienti di casa hanno un parquet naturale, un grès chiaro o un pavimento sbiancato, puoi iniziare ad approcciarti allo stile nordico.

Vediamo insieme come arredare ogni ambiente casa in stile nordico.

 

Cucina in stile nordico

Parti da una base molto minimal e gioca con la luminosità di colori tenui ed i componenti naturali del legno.

Una delle caratteristiche principali delle cucine scandinave è che hanno quasi sempre la penisola con sgabello o tavoli lunghi con panche e sedie per esaltare il luogo destinato alla convivialità.

Spesso i pensili sono mensole a vista o scaffali aperti che lasciano intravedere ceramiche e stoviglie, le quali danno un senso di familiarità e condivisione ma non di disordine.

Oltre al bianco anche il verde delle piante e degli odori da cucina saranno caratterizzanti per un perfetto stile nordico.

 

Camera da letto in stile nordico

La zona notte viene concepita come un ambiente vivibile per molte ore della giornata. In questo ambiente puoi trascorrere momenti anche in solitudine rilassandoti durante il giorno, leggendo un libro o ascoltando buona musica. Il letto matrimoniale in una camera da letto in stile nordico è caratterizzato da linee semplici e definite con una struttura lineare e una comoda testata.

Un ruolo fondamentale in camera da letto viene ricoperto dalla biancheria. Gioca con cuscini oversize in tonalità pastello e coperte poggiate sul letto.

Gli armadi in legno naturale o sbiancato possono essere privi di ante lasciando così a vista abiti ed accessori.

L’illuminazione può essere regolata dove possibile da ampie vetrate e finestre ma anche dalle tonalità scelte per il pavimento e per le pareti che non dovranno necessariamente essere bianche ma declinate anche in tonalità pastello.

Per conciliare il sonno e per creare una calda atmosfera, utilizza candele profumate posizionandole su ampi piatti o vassoi in metallo anticato.

 

Soggiorno in stile scandinavo

Pulizia, ordine sobrietà e funzionalità: queste sono le parole chiave per poter avere il soggiorno in stile scandinavo. Ti basterà selezionare complementi d’arredo semplici e dal design pulito per un effetto essenziale e organizzato.

Punta su un divano con ampie sedute da riempire con coperte e cuscini in velluto colorati, in tinte pastello o nuance che vanno dal grigio al beige fino a tutte le sfumature del blu per dare un tocco personalizzato.

Seleziona mobili bassi in legno naturale o sbiancato optando per panche contenitive che possono fungere da tavolo da caffè.

Puoi sbizzarrirti sull’illuminazione soprattutto se non disponi di grandi finestre. Aiutati con candele che creano atmosfera e lampade in metallo da terra con design dallo stelo sottile e paralume ampio e circolare.

 

Bagno in stile nordico

Anche qui l’essenzialità è il concetto chiave da cui partire, prediligi la presenza di mobili in legno rendendo la stanza naturale.

Mensole e scaffali a giorno ti permetteranno di avere a portata di mano la biancheria rigorosamente abbinata alle tonalità della stanza.

Hai libertà assoluta nel mostrare i tubi in metallo del lavandino in contrasto con le basi dei mobili in legno che lasceranno vedere la materia.

Per addolcire la rigorosità delle forme seleziona uno specchio rotondo in metallo da posizionare sul lavabo.

 

Stile nordico: colori e materiali caratteristici

Il bianco è  indubbiamente il colore verso il quale dovrai spingerti al fine di ottenere un risultato d’arredo in stile scandinavo. Anche tonalità come il grigio, il beige, i toni pastello ed i toni naturali del legno sbiancato e dei legni chiari (pino e betulla) saranno molto apprezzati.

Se hai intenzione di osare creando una piccola rottura per movimentare gli interni, puoi utilizzare la combo del Black & White che rimane comunque fedele al senso di ordine e minimalismo, tipico dello stile nordico.

Il legno è il protagonista assoluto dello stile scandinavo ma anche la tappezzeria e la biancheria in tessuti naturali trovano spazio per esprimere al meglio l’arredamento nordico. Quindi via libera a lane, tappeti pelosi, morbide coperte poggiate a scendere su letti e divani e cuscini oversize.

Le geometrie nette e definite sono sicuramente una buona base di partenza. Ma cerca di puntare anche sulla morbida fluidità di cerchi ed ovali che puoi ricreare con degli specchi da appendere nelle stanze della tua casa.

 

Arredo in stile nordico: quali errori non commettere?

L’arredamento in stile scandinavo è semplice e quasi frugale ma anche molto riconoscibile e non sempre adattabile a qualsiasi tipo di abitazione.

Di seguito consigli utili per non sbagliare:

  • assicurati di avere un ambiente luminoso con vetrate, finestre e pavimenti chiari.

 

  • Prediligi il colore bianco e le tonalità neutre.

 

  • Utilizza materiali naturali come il legno.

 

  • Ricrea spazi pratici e ordinati ma non vuoti.

 

Mantieni l’obiettivo di creare comfort, sicurezza e familiarità negli ambienti.

Stili e tendenze

Guida alla scelta delle porte scorrevoli

Nelle abitazioni di piccola metratura, spesso vengono installate porte scorrevoli per far fronte alla mancanza di spazio che rende difficoltosa l’apertura di una classica porta a battente.

Le moderne esigenze di arredo e di design sfruttano l’aspetto estetico delle varie tipologie di porte scorrevoli al fine di caratterizzare lo stile dell’abitazione. Vediamole insieme.

Le varie tipologie di porte scorrevoli

In commercio si possono trovare diverse tipologie di porte scorrevoli, anche molto diverse tra loro e realizzate in materiali differenti.

Hai la possibilità di scegliere le porte interne per la tua abitazione tra diverse tipologie di porte scorrevoli, adatte per ogni esigenza.

In commercio esistono porte scorrevoli:

  • da incasso. L’ingombro è ridotto al minimo perché la porta, una volta aperta, scompare nella parete. Il controtelaio viene inserito nel muro, ma si tratta di un intervento che non comporta particolare difficoltà.

 

  • Per grandi aperture. Sono la soluzione ideale per dividere due ambienti comunicanti dando l’impressione di avere un unico grande spazio. Questa soluzione scorrevole può avere anche diverse ante mobili.

 

  • Con binario a soffitto. Una soluzione elegante che ben si adatta agli ambienti in stile minimal grazie all’assenza di elementi tecnici visibili.

 

  • Con binario a vista. Queste porte vengono realizzate in acciaio o in legno grezzo, vengono scelte come soluzione di arredo in un ambiente arredato in stile industrial. È possibile anche optare per la soluzione con anta in vetro che rende gli spazi più ariosi, soprattutto se piccoli.

 

  • A libro. Porte scorrevoli perfette sia negli ambienti moderni che in quelli classici. Sono una soluzione che viene scelta spesso per realizzare cabine armadio.

 

  • A filo muro. Queste porte hanno la superficie liscia e priva di elementi decorativi. Se scelte nella stessa finitura della parete, si integrano con l’ambiente.

 

  • In vetro. Sono chiusure che possono sostituire un’intera parete creando una separazione leggera. Il vetro delle ante può essere trasparente, satinato o decorato.

Quali elementi considerare prima di acquistare una porta scorrevole?

Le porte scorrevoli rappresentano la soluzione salvaspazio ideale per ambienti di ridotte dimensioni in quanto permettono di recuperare tutto l’ingombro occupato dall’anta di una classica porta a battente.

Queste porte spesso risultano indispensabili in piccoli bagni, ripostigli e su corridoi molto stretti.

Prima di procedere all’acquisto di una porta scorrevole, tieni in considerazione le seguenti caratteristiche.

Tipologia e costo

Esistono due sistemi per porte scorrevoli, ovvero le porte a scomparsa e le porte scorrevoli esterno muro. Le prime necessitano dell’inserimento di un controtelaio all’interno della muratura tramite l’intervento di un professionista. Le seconde invece richiedono il semplice fissaggio del binario a muro. Per questa ragione le porte a scomparsa hanno un costo superiore rispetto a quello delle porte scorrevoli esterno muro.

Dimensioni

In seguito, vanno analizzate le misure del vano in cui verrà inserita la porta per capire al meglio se è più conveniente inserire una porta ad anta singola, ottimizzando il passaggio tra due ambienti, oppure una porta ad anta doppia, in modo tale da mantenere la connessione fisica e visiva tra gli spazi.

È importante misurare la luce di passaggio, che fa riferimento alle dimensioni effettive in altezza e larghezza comprese tra gli stipiti (se presenti) e la quota del pavimento finito, ma anche il massimo ingombro, lo spazio complessivo occupato dal controtelaio.

Le misure delle porte scorrevoli sono ormai ampiamente standardizzate. Un modello ad un’anta ha in genere una larghezza compresa tra 73 e 93 centimetri ed un’altezza che va da 203 a 205 centimetri, come una porta tradizionale. I modelli a due ante, invece, hanno una larghezza minima di 160 centimetri.

Naturalmente per interni e vani di dimensioni non convenzionali è sempre possibile optare per soluzioni su misura.

Tipo di muratura

Prima di procedere all’acquisto, è fondamentale controllare qual è il tipo di muratura in cui verrà installata la porta, quindi se si tratta di cartongesso o intonaco. Nonostante non ci sia una variazione di prezzo rilevante, tutti i controtelai vengono progettati per soddisfare determinate caratteristiche tecniche e non possono essere scambiati tra di loro.

Spazio

Acquistando una porta scorrevole risparmierai circa l’8% di spazio nella tua abitazione. In questo modo potrai evitare l’ingombro tipico delle aperture delle tradizionali porte a battente.

Se hai scelto una porta scorrevole a scomparsa potrai arredare tranquillamente le pareti adiacenti al vano. Se invece hai previsto il montaggio di una porta scorrevole esterno muro, dovrai tener conto del fatto che il lato del muro dove scorre l’anta deve essere lasciato libero.

Stile

Per quanto riguarda le finiture, data l’abbondanza di colorazioni e materiali, tra cui il legno, il vetro o il PVC presenti sul mercato, non avrai difficoltà a trovare la porta che fa per te.

Accessori

L’installazione del pannello della porta scorrevole viene solitamente abbinato ad una tipologia di scorrimento che caratterizza la stessa porta. Esistono sistemi che rallentano la chiusura, carrelli con portate diverse e diverse guide per lo scorrimento dell’anta, meccanismi di tensione per l’apertura simultanea delle ante e tante maniglie differenti.

I materiali delle porte scorrevoli

Le porte scorrevoli vengono realizzate nei seguenti materiali:

  • Questa scelta viene fatta se l’interno è in stile moderno. Il vetro lascia penetrare la luce contribuendo ad aumentare la luminosità della casa, pur avendo un pratico effetto di separazione simbolica delle stanze. Optando per un vetro smerigliato, sabbiato o colorato, non è difficile creare un bell’ effetto visivo. Si tratta di un materiale ideale per ambienti raffinati ed eleganti.

 

  • Viene scelto se si vuole ottenere una maggiore opacità. Per motivi di peso ed ingombro, per questo tipo di articoli raramente si usa il legno massello. Si preferisce il truciolato o il laminato, che sono anche disponibili in tanti colori diversi.

 

Alluminio. La porta scorrevole in alluminio, con il suo stile design e leggero, è una scelta molto bella per ambienti dallo stile ricercato, ma è anche più onerosa.

Interior Design, Stili e tendenze

Guida alla scelta del camino moderno

I camini moderni sono in grado di garantire una grande funzionalità ed, allo stesso tempo, alto design. Oggi il camino moderno non è più solo una fonte di calore, ma è diventato un vero e proprio elemento di arredo di grande impatto estetico per la tua abitazione.

Come scegliere il camino moderno più adatto alle tue esigenze?

Un camino moderno è la soluzione ideale non solo per arredare un soggiorno moderno, rendendo più piacevoli tutti i momenti che trascorri in questa zona così viva della casa, ma anche per arredare una cucina o una camera da letto. Per quest’ultima sono ideali i caminetti decorativi senza canna fumaria.

Prima di valutare la tipologia di alimentazione del camino (legna, pellet, corrente elettrica o bioetanolo), devi decidere quale sarà la posizione del camino nella stanza.

In base alle caratteristiche strutturali dell’ambiente in cui intendi collocarlo, puoi scegliere se puntare ad un camino moderno:

  • a parete, caratterizzato solitamente da un’apertura frontale. È possibile personalizzarlo con rivestimenti di finiture e forme diverse ed ampliare la vista fuoco su due lati o su tre lati.
  • ad angolo, detto anche “camino angolare” è la soluzione ideale per ambienti piccoli, in cui la priorità assoluta è quella di ottimizzare gli spazi e sfruttare ogni angolo o intersezione tra le pareti di casa. Rispetto a quello a parete, nel camino moderno ad angolo sono presenti due aperture, che favoriscono un’ampia vista fuoco.
  • centrale, la soluzione ideale soprattutto in un open space, in cui convivono funzioni abitative differenti, diventando il loro punto di incontro o l’elemento di confine ideale tra i due ambienti. La sua posizione centrale nella stanza lo rende il protagonista indiscusso di tutto l’ambiente. Richiede spazi molto ampi.
  • sospeso, un vero e proprio oggetto di design. Se è tutto vetrato, consente la visione del fuoco a 360°.
  • da libera installazione, soluzione ideale se non vuoi avere nessun tipo di condizionamento nel posizionare il camino in casa. Si tratta di camini elettrici a led, elettrici ad acqua e a bioetanolo, la soluzione ideale per una casa sostenibile. I camini elettrici ad acqua e a bioetanolo consumano pochissima energia.

Le caratteristiche dei camini moderni senza canna fumaria

Hai intenzione di installare un camino nella tua casa ma temi lo sporco, i costi e soprattutto non hai molto spazio? In questi casi la soluzione migliore è certamente quella di valutare uno dei tanti camini moderni senza canna fumaria. Si tratta di soluzioni che permettono di garantire un riscaldamento intenso ed omogeneo della casa, privo di fastidi come possono essere la cenere che si accumula, il legno da ardere in giro ed il fumo. Inoltre, sarà possibile superare l’ostacolo costituito dall’installazione della canna fumaria, non sempre consentita nelle abitazioni moderne.

Tali elementi non implicano la necessità di una via d’uscita destinata ai fumi di scarico.

L’unico limite all’installazione di camini moderni senza canna fumaria è che questi possano fruire di sistemi alternativi per consentire la combustione e la conseguente generazione di calore.

In base alle tue esigenze, potrai scegliere tra le seguenti tipologie di camino senza canna fumaria.

Camino elettrico senza canna fumaria

Questa soluzione è indicata per coloro i quali abitano in un’abitazione caratterizzata da grandi spazi, in cui la necessità è quella di avere un calore molto intenso, rapido ed omogeneo ed al tempo stesso abbattere i consumi sul piano energetico.

Rispetto ad ogni altra tipologia di camino, quello elettrico viene considerato l’unico in grado di generare riscaldamento in maniera immediata. Inoltre, non vi è la necessità di un combustibile, in quanto semplicemente alimentato con l’elettricità.

Rapido, ecologico e pulito!

Camino a bioetanolo senza canna fumaria

Una soluzione ideale per chi è alla ricerca di un focolare dallo stile contemporaneo e minimal.

Anche questa tipologia di camino sfrutta un combustibile ecologico, derivante dalla fermentazione di sostanze vegetali. È indipendente dalla rete elettrica e facilmente trasportabile.

Questa tipologia di camino non è soggetta ad alcuna legislazione. Quindi non ti servirà alcun permesso quando deciderai di installarlo.

Un camino moderno a parete alimentato a bioetanolo, eventualmente anche da incasso, è certamente una soluzione elegante che restituisce un notevole effetto scenico. Si assiste alla combustione in una piccola camera a vista, in cui è riprodotta l’atmosfera dei camini tradizionali a legna, con una o più fiamme scoperte che restituiscono il calore del camino classico.

Camino a gas senza canna fumaria

Una delle soluzioni più versatili per ogni abitazione. Sul mercato si trovano numerose alternative di design, metodi di installazione, grandezze e cornici diverse.

Questa tipologia di camino moderno a parete può tranquillamente sostituire un quadro, valorizzando un muro spoglio e restituendo non solo calore, ma anche una sensazione di relax ed intimità uniche.

Normativa ed alimentazione

È indispensabile prestare la massima attenzione alle normative in merito all’installazione dei sistemi di riscaldamento, in quanto da ciò dipenderà la sicurezza della combustione del gas.

È possibile optare per modelli alimentati a gas GPL o metano ed eventualmente installare un piccolo comignolo sul tetto dell’abitazione, in modo tale da ottimizzare l’uso di questo camino moderno a parete.

L’importanza del rivestimento estetico in un camino moderno 

Un camino moderno ti permette di scegliere tra numerosi rivestimenti, scegliendo tra diversi materiali di rivestimento, quali:

  • calcestruzzo ad accumulo di calore;
  • metallo naturale oppure ossidato;
  • cartongesso o calcio silicato;
  • grès;
  • okite o pietra naturale (come marmo e granito) ;,
  • pietra inerte come mattone e laterizi in genere;
  • termo-vetro;
  • legno, un materiale ecologico e sostenibile, il quale consente anche un’ampia scelta di colori e venature, grazie alle sue tantissime essenze.

Il comune denominatore e requisito fondamentale della materia selezionata per la realizzazione del focolare domestico è la refrattarietà, ovvero la capacità di resistere e mantenere intatte le proprie caratteristiche in presenza di temperature estremamente elevate.

La ceramica, ad esempio, ben si presta ad assecondare tali esigenze, tanto che spesso viene utilizzata per il rivestimento interno dei focolari.

Riguardo i rivestimenti esterni, vengono prediletti i materiali naturali e metallici.

Nella maggior parte dei casi, ai camini rivestiti di mattoni vengono abbinate travi in legno tenero. In contesti moderni invece si sfrutta la ghisa e l’acciaio.

Ornamenti, dettagli, attrezzi e accessori spesso sono realizzati in rame, bronzo, ferro e acciaio.

Interior Design, Stili e tendenze

Guida alla scelta degli infissi per la tua casa 

Gli infissi non solo proteggono le abitazioni dal caldo, dal freddo e dalle intemperie, ma garantiscono anche luminosità, resistenza ai rumori, privacy, comfort, efficienza energetica e flessibilità.

La scelta degli infissi va fatta con attenzione e considerando diversi aspetti. Si tratta di componenti architettoniche aventi molteplici funzioni.

I criteri da tenere in considerazione nella scelta degli infissi

Tra i fattori da considerare per la scelta degli infissi c’è il corretto isolamento che consente di:

  • controllare in modo più agevole la temperatura degli ambienti e la protezione termica;
  • risparmiare energia nel riscaldamento d’inverno e nel raffreddamento d’estate;
  • avere maggiore privacy;
  • avere una protezione acustica notevole;
  • avere una protezione da infrazioni e furti.

Nella scelta degli infissi è fondamentale tenere in considerazione alcuni criteri specifici. Scopriamo insieme quali sono i fattori da considerare.

L’isolamento termico

Per capire qual è il livello di isolamento termico necessario per ottenere una casa che offra il massimo del comfort, è fondamentale tenere presenti diversi elementi, quali:

  • la posizione geografica. Una casa a Napoli avrà esigenze di protezione dal caldo e dal freddo diverse rispetto ad una casa sita a Bolzano;
  • la posizione in cui è collocata la casa, ad esempio se si trova in centro città o in aperta campagna;
  • le caratteristiche dell’edificio e il suo livello di efficienza energetica;
  • l’esposizione della casa, se è molto soleggiata ed in che modo è orientata.

Tutti questi elementi variano di casa in casa e fanno sì che esista la soluzione più giusta per ogni edificio.

L’isolamento acustico del vetro

Dipende da diversi fattori, come lo spessore finale dei vetri, la distanza tra i vetri doppi, se la camera vuota è con aria secca o gas, se sono stati applicati ad esso particolari tecnologie isolanti, come le pellicole solari riflettenti oppure lo strato di ossido metallico, ad azione rifrangente per le radiazioni termiche.

Anche in questo caso, le esigenze di chi ha una casa che si affaccia su un luogo molto trafficato sono diverse da quelle di chi, invece, abita in una zona isolata e tranquilla.

Oltre ai criteri sopracitati è fondamentale considerare:

  • tenuta all’aria, all’acqua e al carico del vento;
  • sicurezza;
  • funzionalità

Le caratteristiche dei materiali degli infissi

I materiali più utilizzati per realizzare gli infissi sono il legno, l’alluminio, il PVC, l’acciaio ed altri materiali compositi. Scopriamo le caratteristiche ed i vantaggi di questi materiali.

Infissi in legno 

Il legno è un materiale naturale che, se di qualità, offre ottime proprietà di isolamento termico ed acustico. Si tratta di un materiale facile da rifinire e personalizzare, per infissi di qualsiasi forma e dimensione.

Il legno però, necessita di manutenzione più frequente perché con il tempo rischia di risentire dell’azione aggressiva del sole e delle piogge.

Oggi si utilizza il legno lamellare, formato da più strati che garantiscono indeformabilità ed elasticità nel tempo.

L’isolamento termico che offre il legno è superiore rispetto all’alluminio, ma la manutenzione, seppur sporadica per alcuni modelli trattati con vernici particolari, ne scoraggia l’acquisto.

Infissi in alluminio

Il più grande pregio dell’alluminio è la sua durata nel tempo: resiste molto bene agli attacchi aggressivi degli agenti atmosferici e non richiede molta manutenzione. È un materiale molto leggero e facilmente modellabile, il che lo rende adatto alla realizzazione di infissi di grandi dimensioni.

Ha lo svantaggio di essere più costoso e con una maggiore conduttività termica, per cui oggi si utilizzano allumini a “taglio termico“, ossia con una serie di camere interne e guarnizioni che interrompono la dispersione del calore. I risultati sono paragonabili a quelli del PVC multicamera.

Gli infissi in alluminio hanno un costo maggiore rispetto al PVC o ad altri materiali, ma durano anche di più. Quindi il costo è da proporzionare sempre al periodo di vita del serramento.

Infissi in pvc 

Il PVC ha costi accessibili, un’estetica moderna ed offre ottime prestazioni. Resiste più del legno e meno dell’alluminio.

Nella struttura dell’anta e del telaio vengono inseriti rinforzi in acciaio che ne impediscono le deformazioni dovute agli sbalzi climatici.

Il PVC è ideale nelle località costiere perché è una barriera anti salsedine, soprattutto dove ci sono forti escursioni termiche.

La manutenzione è ridotta al minimo. Gli infissi in PVC hanno una vita media di 30 anni, quelli in alluminio raggiungono il doppio.

Infissi in acciaio 

Per una migliore prestazione si preferisce l’acciaio zincato, tale da proteggerlo alle intemperie e ridurre le manutenzioni, essendo soggetto a corrosione.

Nonostante gli infissi in acciaio abbiano molti pregi, uno dei loro svantaggi è quello di non godere di un buon isolamento termico.

Con il taglio termico, invece, si ovvia a questo inconveniente, facendo diventare il serramento adatto ad ambienti che devono essere efficienti al 100% sia d’estate sia d’inverno.

Infissi in fibra di vetro o termo-fibra

La fibra di vetro è un materiale che nei prossimi 20 anni sostituirà il PVC. Oggi le finestre in PVC hanno il classico rinforzo in acciaio che oltre ad essere pesante, aumenta i ponti termici facendo perdere le naturali proprietà tecniche di isolamento termico del PVC stesso.

La fibra di vetro è del 40% più leggera rispetto ai tradizionali profili in PVC rinforzati in acciaio ed è possibile risparmiare sino al 40% delle perdite di calore, rispetto al PVC standard grazie all’elevato isolamento termico.

Le vetrate in fibra di vetro hanno misure minime di ingombro del telaio garantendo il 25% di luce naturale in più. Presentano un design essenziale, un elevato isolamento termico e sono corredati di documentazione per le detrazioni fiscali.

Infissi: le caratteristiche dei sistemi misti 

I materiali sopracitati possono combinarsi tra loro in sistemi misti, quali:

  • alluminio e legno. I serramenti in alluminio e legno hanno una struttura in alluminio e sono dotati di una copertura in legno sul lato interno, che permette una resa estetica più naturale ottenendo al contempo un miglioramento delle prestazioni di isolamento termico e acustico.
  • Legno ed alluminio. Al contrario, gli infissi in legno e alluminio sono realizzati in legno e dotati di un rivestimento esterno in alluminio. Questo permette di sfruttare le ottime prestazioni del legno, proteggendo al contempo questo materiale con uno strato esterno che resiste meglio alle intemperie. Si tratta di una combinazione che offre ottime prestazioni, ma per la quale i costi potrebbero risultare più alti rispetto a quello dei serramenti realizzati in altri materiali, proprio per via dell’unione di due materie prime in un unico prodotto.
  • Pvc ed alluminio. Il pvc all’interno, che conferisce isolamento termico e acustico e l’alluminio all’esterno, con sola funzione protettiva o estetica, conferisce durabilità nel tempo.
Interior Design, Stili e tendenze

Guida alla scelta delle porte scorrevoli

Le porte scorrevoli sono un’ottima alternativa alle porte tradizionali a battente.

In particolare, sono perfette in ambienti dalle dimensioni ridotte in cui è necessario risparmiare spazio, come un bagno piccolo, un locale di servizio ma anche una cabina armadio, perché permettono di recuperare lo spazio occupato dall’anta a battente.

La scelta delle porte scorrevoli spesso è dettata dalla scarsità di spazio. Rispetto alla classica porta a battente, le porte scorrevoli presentano infatti un ingombro minore.

Una porta scorrevole viene scelta anche per avere una maggiore fluidità nei percorsi e per la sua valenza estetica.

Tipologie di porte scorrevoli

Esistono porte scorrevoli di ogni tipologia: da quelle più rustiche in legno grezzo a quelle più sofisticate in vetro satinato.

A ciò si aggiungono meccanismi di funzionamento ed accessori come maniglie e binari sempre più ricercati.

A seguire i modelli più diffusi di porte scorrevoli, da quelli ad incasso a quelli con binario a vista. Scegli la tipologia che si adatta meglio agli spazi della tua casa.

Porte scorrevoli da incasso

Sono caratterizzate da un ingombro ridotto al minimo poiché tutto è contenuto nella parete. L’installazione di questa porta richiede però un intervento più massiccio e quindi anche un budget più consistente.

Per il suo scorrimento, infatti, il controtelaio deve essere inserito all’interno del muro e deve avere una dimensione adeguata a contenere l’anta, per cui ci deve essere tutto lo spazio necessario.

Questo intervento, se previsto in fase di costruzione, non comporta particolari difficoltà. Ma se ci sono le condizioni può essere eseguito anche durante lavori di ristrutturazione.

Nel caso di una soluzione a scomparsa, è possibile scegliere anche la tipologia di controtelaio, che cambia in funzione:

  • del tipo di porta: possono essere con stipiti o senza stipiti. Quest’ultime sono quelle non sporgenti, che vengono dette porte ad effetto filo muro;
  • del tipo di apertura: a seconda dell’ambiente, dello spazio a disposizione e dell’effetto che vuoi ottenere.

Ogni porta ha il suo controtelaio adatto e il sistema costruttivo da adeguare.

Porte scorrevoli per grandi aperture

Quando due ambienti sono comunicanti, è piacevole la sensazione di avere un unico grande spazio, ma a volte si ha la necessità di separarli.

Ad esempio, una cucina che si affaccia sulla zona giorno in alcuni momenti vorremmo tenerla chiusa. Come fare? In questi casi si può pensare ad una porta scorrevole di grandi dimensioni, con almeno quattro ante mobili.

Le porte telescopiche consentono di coprire grandi spazi poiché le ante si affiancano al momento dell’apertura. Nel caso siano ad incasso si inseriscono nel muro una accanto all’altra, occupando più spazio in larghezza, ma uguale in profondità rispetto ad una normale porta ad incasso.

Porte scorrevoli con binario a soffitto

Si tratta di una soluzione molto elegante e di minor impatto sull’estetica della porta stessa. Questo aspetto rende questo tipo di porta scorrevole ideale per gli ambienti più minimalisti in cui non sono graditi elementi tecnici a vista. Questa soluzione è più semplice da adottare quando si ha un controsoffitto.

Porte scorrevoli con mantovana

Si tratta di porte scorrevoli esterne in cui il meccanismo che consente lo scorrimento è nascosto da una sorta di cassettone che garantisce una maggiore rifinitura, in modo da inserirsi discretamente anche negli ambienti più raffinati.

La mantovana può essere realizzata nello stesso materiale della porta oppure in un materiale differente, ma che si accorda con quello che costituisce l’anta. Solitamente viene usato l’alluminio che garantisce un effetto neutro.

Porte scorrevoli con binario a vista

Vuoi creare un’immagine che si ispira allo stile industriale? In questo caso non può assolutamente mancare una porta con il meccanismo a vista. A conferire questa sensazione sono soprattutto le porte scorrevoli realizzate con legno grezzo, in acciaio o anche con materiali di riuso e che hanno un binario metallico abbastanza rudimentale, con tutti i meccanismi completamente a vista.

La versione chic è invece quella in acciaio e vetro.

Porte scorrevoli a libro

Queste porte sono caratterizzate da un movimento di scorrimento che avviene contestualmente ad uno spostamento dell’anta. Questo perché il fissaggio sul binario avviene solo in determinati punti.

Le porte in vetro sono molto leggere e si inseriscono bene negli ambienti contemporanei ma anche in contesti più datati.

Questa soluzione è adatta soprattutto per le cabine armadio, ma si può presta bene anche per spazi molto ridotti, quali un bagno molto piccolo in cui non può essere utilizzata la versione ad incasso.

Porta scorrevole a filo muro

Si integra alla perfezione con la parete tanto da essere quasi invisibile. La porta si mimetizza nell’ambiente grazie all’impiego della stessa finitura superficiale della parete.

Ciò è possibile grazie ad una superficie perfettamente liscia e priva di dettagli decorativi che può essere rivestita con qualsiasi materiale in accordo con la superficie muraria.

Porte scorrevoli in vetro

Vuoi realizzare pareti trasparenti a tutta altezza? Le porte scorrevoli dotate di una parte fissa ed ante mobili sono la soluzione ideale. Questo tipo di chiusure possono sostituire completamente una parete, creando una separazione leggera tra due ambienti.

Le ante di vetro possono essere decorate attraverso tecniche come la sabbiatura o la satinatura, oppure rimanere trasparenti dando così un effetto di richiamo industriale.

Porte scorrevoli per pareti curve

Per questo tipo di superfici curve sono state ideate delle porte scorrevoli ad hoc, che sono forse il sistema d’apertura che risolve al meglio questo caso.

Sono disponibili anche nella versione curva e in vari materiali compresi vetro e legno, sia del tipo da incasso che scorrevoli esterne.

Quali vantaggi offrono le porte scorrevoli?

Il primo grande vantaggio offerto dalle porte scorrevoli è la gestione dello spazio. L’assenza della classica anta a battente consente di sfruttare al meglio lo spazio lasciato libero, soprattutto negli ambienti di ridotte dimensioni, sempre più comuni.

Nei piccoli appartamenti cittadini, è aumentato l’utilizzo delle porte scorrevoli sia nelle nuove costruzioni che nelle ristrutturazioni. Questo tipo di porte non è utile solo a delimitare le stanze, ma anche per creare collegamenti o delimitazioni provvisorie tra un ambiente e l’altro, senza bisogno di erigere muri.

Una porta scorrevole può infatti dividere in due parti un ambiente grande, per essere occasionalmente spalancata e creare un gradevole open space.

Le porte scorrevoli sono la soluzione ottimale per creare spazi lì dove non ci sono. Con le porte scorrevoli interne diventa facile creare uno spazio apposito, all’interno della propria camera da letto o in un angolo inutilizzato e separarlo con eleganza e ottime finiture.

Interior Design, Stili e tendenze

Guida alla scelta della rubinetteria bagno

Sei alle prese con la ristrutturazione bagno? Dovrai prendere una serie di piccole e grandi decisioni per quanto riguarda finiture e materiali. La rubinetteria bagno, fondamentale per i diversi sanitari, quali lavabo, bidet, doccia, vasca da bagno, deve coniugare funzionalità, praticità e stile.

Le proposte in commercio sono davvero tanto. Per questo motivo abbiamo creato una guida alla scelta della rubinetteria bagno idonea.

Gli aspetti da considerare prima dell’acquisto rubinetti

I rubinetti hanno un ruolo fondamentale per l’estetica del bagno e per la sua praticità.

L’aspetto della rubinetteria rende unico lo stile del bagno. Questa scelta va compiuta tenendo conto dei sanitari e delle finiture presenti (pavimenti e rivestimenti) in modo da creare un insieme esteticamente convincente. Si consiglia di preferire set coordinati di rubinetterie oppure di cercare modelli che si combinano bene.

Esistono rubinetterie dal design più o meno elaborato, con forme squadrate o sinuose, d’ispirazione vintage o contemporanea. Esse si distinguono per finiture e colori.

Fino a qualche hanno fa la rubinetteria cromata era dominante. Oggi invece sono molto comuni rubinetterie con finiture satinate e con varie colorazioni come nero, bianco, ramato o dorato.

Riguardo invece l’aspetto funzionale della rubinetteria, è fondamentale verificare la praticità che la stessa è in grado soddisfare in relazione alle proprie esigenze.

Risulta utile valutare anche l’ingombro dei rubinetti, che deve essere proporzionato all’ambiente e soprattutto confortevole in rapporto ai sanitari.

Al fine di favorire il risparmio idrico ed energetico punta su una rubinetteria che integra particolari accorgimenti. Il rompigetto riduce il consumo di acqua poiché il flusso viene miscelato con aria, mentre il limitatore di portata permette di avere un getto ridotto.

Anche il costo ovviamente è determinante nella scelta della rubinetteria bagno.

Ci sono infatti diverse fasce di prezzo influenzate dal design, dalle tecnologie e dai materiali utilizzati.

Le varie tipologie di rubinetti bagno

La tipologia di rubinetteria bagno che verrà installata influisce sulla realizzazione dell’impianto. Per questo motivo tutto deve essere chiaro prima di iniziare i lavori di nuova realizzazione o ristrutturazione integrale del bagno.

Se invece si tratta solo di una sostituzione del rubinetto bagno, la soluzione più semplice è quella di adattarsi alla predisposizione che si ha già, in modo tale da non dover eseguire ulteriori lavori.

Esistono varie tipologie di rubinetti bagno. Scopriamo insieme quelle più comuni

Rubinetti per sanitari preforati

La tipologia più comune è costituita dai rubinetti da installare direttamente su sanitari adeguatamente predisposti. Quelli che dispongono di tre fori sono adatti per l’installazione di miscelatori bicomando, dotati di due manopole distinte per acqua fredda ed acqua calda.

I sanitari con un solo foro consentono invece di installare miscelatori monocomando, ovvero con una sola manopola che regola temperatura e flusso dell’acqua. I miscelatori monocomando hanno ormai soppiantato i bicomando per la maggiore praticità, ma rimangono una buona scelta per un bagno dallo stile rétro.

Rubinetti da piano

In abbinamento ad un lavabo da appoggio una delle possibili soluzioni è rappresentata dai rubinetti che vengono installati sul piano o sul mobile lavabo. Per questo motivo è necessario praticare un foro in fase di installazione.

Questi rubinetti sono più alti rispetto ai rubinetti standard in modo da rendere l’utilizzo confortevole. Possono avere manopola integrata o separata.

Rubinetti da parete e soffitto

I rubinetti bagno con installazione a muro sono una soluzione contemporanea da utilizzare per il lavabo ma anche per doccia, vasca da bagno e bidet. Si tratta di miscelatori da incasso dal design minimalista che si integrano bene in qualsiasi tipologia di bagno.

L’installazione di questa tipologia di rubinetti non è più complessa rispetto alle altre. Ma essendo incassati all’interno della parete occorre predisporre l’attacco nella posizione corretta in fase di realizzazione dell’impianto.

Per quanto riguarda le docce, questa tipologia di rubinetti si coordina con soffioni a parete o a soffitto.

Rubinetti a cascata

Si distinguono per il loro particolare getto che crea un effetto di forte impatto scenografico.

La differenza rispetto ad altri modelli è la bocca di erogazione che permette all’acqua di scorrere creando, appunto, l’effetto di una cascata.

Possono essere rubinetti da parete, da piano o da installare direttamente sul sanitario.

Il tipo di apertura dei rubinetti bagno

Il modo di azionamento influisce sia sulla comodità sia sulla praticità durante l’uso quotidiano.

I rubinetti possono essere:

  • monocomando, detto anche miscelatore, è la tipologia più diffusa. Mescola acqua calda e acqua ed ha un’unica maniglia, laterale o superiore, per aprire, chiudere e regolare la temperatura e la quantità di acqua erogata. Una cartuccia di ceramica all’interno del rubinetto controlla il flusso e la temperatura dell’acqua, impostati e regolati attraverso la manopola.
  • È il classico rubinetto con due manopole distinte per regolare acqua fredda ed acqua calda. In passato erano i più utilizzati, ma con l’arrivo del miscelatore monocomando sono stati un po’ messi da parte. La scelta di questo rubinetto dipende dal tuo gusto personale e dallo stile del tuo bagno. Grazie a nuove forme e linee più attuali, si adattano bene in bagni eleganti e dal gusto classico o in ambienti moderni.
  • Può essere azionato a pulsante, manopola singola o con sensore e può erogare solo acqua calda, fredda o pre-miscelata. È indicato per lavelli di servizio o nei locali pubblici. Permette di impostare la temperatura dell’acqua ideale e di mantenerla costante anche quando ci sono sbalzi di pressione, evitando così di dovere correggere continuamente la regolazione della temperatura.
  • Con leva clinica. Permette di azionare il miscelatore con il solo gomito. È indicato anche per persone con difficoltà motorie e disabili.