Via Aurelia, 2381 Località Aranova (Fiumicino) | 06 6674639 | ediliziaoggi@edilizia-oggi.it Via Aurelia, 2381 Località Aranova (Fiumicino)
06 6674639 | ediliziaoggi@edilizia-oggi.it

Stili e tendenze

Interior Design, Stili e tendenze

Guida alla scelta del camino moderno

I camini moderni sono in grado di garantire una grande funzionalità ed, allo stesso tempo, alto design. Oggi il camino moderno non è più solo una fonte di calore, ma è diventato un vero e proprio elemento di arredo di grande impatto estetico per la tua abitazione.

Come scegliere il camino moderno più adatto alle tue esigenze?

Un camino moderno è la soluzione ideale non solo per arredare un soggiorno moderno, rendendo più piacevoli tutti i momenti che trascorri in questa zona così viva della casa, ma anche per arredare una cucina o una camera da letto. Per quest’ultima sono ideali i caminetti decorativi senza canna fumaria.

Prima di valutare la tipologia di alimentazione del camino (legna, pellet, corrente elettrica o bioetanolo), devi decidere quale sarà la posizione del camino nella stanza.

In base alle caratteristiche strutturali dell’ambiente in cui intendi collocarlo, puoi scegliere se puntare ad un camino moderno:

  • a parete, caratterizzato solitamente da un’apertura frontale. È possibile personalizzarlo con rivestimenti di finiture e forme diverse ed ampliare la vista fuoco su due lati o su tre lati.
  • ad angolo, detto anche “camino angolare” è la soluzione ideale per ambienti piccoli, in cui la priorità assoluta è quella di ottimizzare gli spazi e sfruttare ogni angolo o intersezione tra le pareti di casa. Rispetto a quello a parete, nel camino moderno ad angolo sono presenti due aperture, che favoriscono un’ampia vista fuoco.
  • centrale, la soluzione ideale soprattutto in un open space, in cui convivono funzioni abitative differenti, diventando il loro punto di incontro o l’elemento di confine ideale tra i due ambienti. La sua posizione centrale nella stanza lo rende il protagonista indiscusso di tutto l’ambiente. Richiede spazi molto ampi.
  • sospeso, un vero e proprio oggetto di design. Se è tutto vetrato, consente la visione del fuoco a 360°.
  • da libera installazione, soluzione ideale se non vuoi avere nessun tipo di condizionamento nel posizionare il camino in casa. Si tratta di camini elettrici a led, elettrici ad acqua e a bioetanolo, la soluzione ideale per una casa sostenibile. I camini elettrici ad acqua e a bioetanolo consumano pochissima energia.

Le caratteristiche dei camini moderni senza canna fumaria

Hai intenzione di installare un camino nella tua casa ma temi lo sporco, i costi e soprattutto non hai molto spazio? In questi casi la soluzione migliore è certamente quella di valutare uno dei tanti camini moderni senza canna fumaria. Si tratta di soluzioni che permettono di garantire un riscaldamento intenso ed omogeneo della casa, privo di fastidi come possono essere la cenere che si accumula, il legno da ardere in giro ed il fumo. Inoltre, sarà possibile superare l’ostacolo costituito dall’installazione della canna fumaria, non sempre consentita nelle abitazioni moderne.

Tali elementi non implicano la necessità di una via d’uscita destinata ai fumi di scarico.

L’unico limite all’installazione di camini moderni senza canna fumaria è che questi possano fruire di sistemi alternativi per consentire la combustione e la conseguente generazione di calore.

In base alle tue esigenze, potrai scegliere tra le seguenti tipologie di camino senza canna fumaria.

Camino elettrico senza canna fumaria

Questa soluzione è indicata per coloro i quali abitano in un’abitazione caratterizzata da grandi spazi, in cui la necessità è quella di avere un calore molto intenso, rapido ed omogeneo ed al tempo stesso abbattere i consumi sul piano energetico.

Rispetto ad ogni altra tipologia di camino, quello elettrico viene considerato l’unico in grado di generare riscaldamento in maniera immediata. Inoltre, non vi è la necessità di un combustibile, in quanto semplicemente alimentato con l’elettricità.

Rapido, ecologico e pulito!

Camino a bioetanolo senza canna fumaria

Una soluzione ideale per chi è alla ricerca di un focolare dallo stile contemporaneo e minimal.

Anche questa tipologia di camino sfrutta un combustibile ecologico, derivante dalla fermentazione di sostanze vegetali. È indipendente dalla rete elettrica e facilmente trasportabile.

Questa tipologia di camino non è soggetta ad alcuna legislazione. Quindi non ti servirà alcun permesso quando deciderai di installarlo.

Un camino moderno a parete alimentato a bioetanolo, eventualmente anche da incasso, è certamente una soluzione elegante che restituisce un notevole effetto scenico. Si assiste alla combustione in una piccola camera a vista, in cui è riprodotta l’atmosfera dei camini tradizionali a legna, con una o più fiamme scoperte che restituiscono il calore del camino classico.

Camino a gas senza canna fumaria

Una delle soluzioni più versatili per ogni abitazione. Sul mercato si trovano numerose alternative di design, metodi di installazione, grandezze e cornici diverse.

Questa tipologia di camino moderno a parete può tranquillamente sostituire un quadro, valorizzando un muro spoglio e restituendo non solo calore, ma anche una sensazione di relax ed intimità uniche.

Normativa ed alimentazione

È indispensabile prestare la massima attenzione alle normative in merito all’installazione dei sistemi di riscaldamento, in quanto da ciò dipenderà la sicurezza della combustione del gas.

È possibile optare per modelli alimentati a gas GPL o metano ed eventualmente installare un piccolo comignolo sul tetto dell’abitazione, in modo tale da ottimizzare l’uso di questo camino moderno a parete.

L’importanza del rivestimento estetico in un camino moderno 

Un camino moderno ti permette di scegliere tra numerosi rivestimenti, scegliendo tra diversi materiali di rivestimento, quali:

  • calcestruzzo ad accumulo di calore;
  • metallo naturale oppure ossidato;
  • cartongesso o calcio silicato;
  • grès;
  • okite o pietra naturale (come marmo e granito) ;,
  • pietra inerte come mattone e laterizi in genere;
  • termo-vetro;
  • legno, un materiale ecologico e sostenibile, il quale consente anche un’ampia scelta di colori e venature, grazie alle sue tantissime essenze.

Il comune denominatore e requisito fondamentale della materia selezionata per la realizzazione del focolare domestico è la refrattarietà, ovvero la capacità di resistere e mantenere intatte le proprie caratteristiche in presenza di temperature estremamente elevate.

La ceramica, ad esempio, ben si presta ad assecondare tali esigenze, tanto che spesso viene utilizzata per il rivestimento interno dei focolari.

Riguardo i rivestimenti esterni, vengono prediletti i materiali naturali e metallici.

Nella maggior parte dei casi, ai camini rivestiti di mattoni vengono abbinate travi in legno tenero. In contesti moderni invece si sfrutta la ghisa e l’acciaio.

Ornamenti, dettagli, attrezzi e accessori spesso sono realizzati in rame, bronzo, ferro e acciaio.

Interior Design, Stili e tendenze

Guida alla scelta degli infissi per la tua casa 

Gli infissi non solo proteggono le abitazioni dal caldo, dal freddo e dalle intemperie, ma garantiscono anche luminosità, resistenza ai rumori, privacy, comfort, efficienza energetica e flessibilità.

La scelta degli infissi va fatta con attenzione e considerando diversi aspetti. Si tratta di componenti architettoniche aventi molteplici funzioni.

I criteri da tenere in considerazione nella scelta degli infissi

Tra i fattori da considerare per la scelta degli infissi c’è il corretto isolamento che consente di:

  • controllare in modo più agevole la temperatura degli ambienti e la protezione termica;
  • risparmiare energia nel riscaldamento d’inverno e nel raffreddamento d’estate;
  • avere maggiore privacy;
  • avere una protezione acustica notevole;
  • avere una protezione da infrazioni e furti.

Nella scelta degli infissi è fondamentale tenere in considerazione alcuni criteri specifici. Scopriamo insieme quali sono i fattori da considerare.

L’isolamento termico

Per capire qual è il livello di isolamento termico necessario per ottenere una casa che offra il massimo del comfort, è fondamentale tenere presenti diversi elementi, quali:

  • la posizione geografica. Una casa a Napoli avrà esigenze di protezione dal caldo e dal freddo diverse rispetto ad una casa sita a Bolzano;
  • la posizione in cui è collocata la casa, ad esempio se si trova in centro città o in aperta campagna;
  • le caratteristiche dell’edificio e il suo livello di efficienza energetica;
  • l’esposizione della casa, se è molto soleggiata ed in che modo è orientata.

Tutti questi elementi variano di casa in casa e fanno sì che esista la soluzione più giusta per ogni edificio.

L’isolamento acustico del vetro

Dipende da diversi fattori, come lo spessore finale dei vetri, la distanza tra i vetri doppi, se la camera vuota è con aria secca o gas, se sono stati applicati ad esso particolari tecnologie isolanti, come le pellicole solari riflettenti oppure lo strato di ossido metallico, ad azione rifrangente per le radiazioni termiche.

Anche in questo caso, le esigenze di chi ha una casa che si affaccia su un luogo molto trafficato sono diverse da quelle di chi, invece, abita in una zona isolata e tranquilla.

Oltre ai criteri sopracitati è fondamentale considerare:

  • tenuta all’aria, all’acqua e al carico del vento;
  • sicurezza;
  • funzionalità

Le caratteristiche dei materiali degli infissi

I materiali più utilizzati per realizzare gli infissi sono il legno, l’alluminio, il PVC, l’acciaio ed altri materiali compositi. Scopriamo le caratteristiche ed i vantaggi di questi materiali.

Infissi in legno 

Il legno è un materiale naturale che, se di qualità, offre ottime proprietà di isolamento termico ed acustico. Si tratta di un materiale facile da rifinire e personalizzare, per infissi di qualsiasi forma e dimensione.

Il legno però, necessita di manutenzione più frequente perché con il tempo rischia di risentire dell’azione aggressiva del sole e delle piogge.

Oggi si utilizza il legno lamellare, formato da più strati che garantiscono indeformabilità ed elasticità nel tempo.

L’isolamento termico che offre il legno è superiore rispetto all’alluminio, ma la manutenzione, seppur sporadica per alcuni modelli trattati con vernici particolari, ne scoraggia l’acquisto.

Infissi in alluminio

Il più grande pregio dell’alluminio è la sua durata nel tempo: resiste molto bene agli attacchi aggressivi degli agenti atmosferici e non richiede molta manutenzione. È un materiale molto leggero e facilmente modellabile, il che lo rende adatto alla realizzazione di infissi di grandi dimensioni.

Ha lo svantaggio di essere più costoso e con una maggiore conduttività termica, per cui oggi si utilizzano allumini a “taglio termico“, ossia con una serie di camere interne e guarnizioni che interrompono la dispersione del calore. I risultati sono paragonabili a quelli del PVC multicamera.

Gli infissi in alluminio hanno un costo maggiore rispetto al PVC o ad altri materiali, ma durano anche di più. Quindi il costo è da proporzionare sempre al periodo di vita del serramento.

Infissi in pvc 

Il PVC ha costi accessibili, un’estetica moderna ed offre ottime prestazioni. Resiste più del legno e meno dell’alluminio.

Nella struttura dell’anta e del telaio vengono inseriti rinforzi in acciaio che ne impediscono le deformazioni dovute agli sbalzi climatici.

Il PVC è ideale nelle località costiere perché è una barriera anti salsedine, soprattutto dove ci sono forti escursioni termiche.

La manutenzione è ridotta al minimo. Gli infissi in PVC hanno una vita media di 30 anni, quelli in alluminio raggiungono il doppio.

Infissi in acciaio 

Per una migliore prestazione si preferisce l’acciaio zincato, tale da proteggerlo alle intemperie e ridurre le manutenzioni, essendo soggetto a corrosione.

Nonostante gli infissi in acciaio abbiano molti pregi, uno dei loro svantaggi è quello di non godere di un buon isolamento termico.

Con il taglio termico, invece, si ovvia a questo inconveniente, facendo diventare il serramento adatto ad ambienti che devono essere efficienti al 100% sia d’estate sia d’inverno.

Infissi in fibra di vetro o termo-fibra

La fibra di vetro è un materiale che nei prossimi 20 anni sostituirà il PVC. Oggi le finestre in PVC hanno il classico rinforzo in acciaio che oltre ad essere pesante, aumenta i ponti termici facendo perdere le naturali proprietà tecniche di isolamento termico del PVC stesso.

La fibra di vetro è del 40% più leggera rispetto ai tradizionali profili in PVC rinforzati in acciaio ed è possibile risparmiare sino al 40% delle perdite di calore, rispetto al PVC standard grazie all’elevato isolamento termico.

Le vetrate in fibra di vetro hanno misure minime di ingombro del telaio garantendo il 25% di luce naturale in più. Presentano un design essenziale, un elevato isolamento termico e sono corredati di documentazione per le detrazioni fiscali.

Infissi: le caratteristiche dei sistemi misti 

I materiali sopracitati possono combinarsi tra loro in sistemi misti, quali:

  • alluminio e legno. I serramenti in alluminio e legno hanno una struttura in alluminio e sono dotati di una copertura in legno sul lato interno, che permette una resa estetica più naturale ottenendo al contempo un miglioramento delle prestazioni di isolamento termico e acustico.
  • Legno ed alluminio. Al contrario, gli infissi in legno e alluminio sono realizzati in legno e dotati di un rivestimento esterno in alluminio. Questo permette di sfruttare le ottime prestazioni del legno, proteggendo al contempo questo materiale con uno strato esterno che resiste meglio alle intemperie. Si tratta di una combinazione che offre ottime prestazioni, ma per la quale i costi potrebbero risultare più alti rispetto a quello dei serramenti realizzati in altri materiali, proprio per via dell’unione di due materie prime in un unico prodotto.
  • Pvc ed alluminio. Il pvc all’interno, che conferisce isolamento termico e acustico e l’alluminio all’esterno, con sola funzione protettiva o estetica, conferisce durabilità nel tempo.
Interior Design, Stili e tendenze

Guida alla scelta delle porte scorrevoli

Le porte scorrevoli sono un’ottima alternativa alle porte tradizionali a battente.

In particolare, sono perfette in ambienti dalle dimensioni ridotte in cui è necessario risparmiare spazio, come un bagno piccolo, un locale di servizio ma anche una cabina armadio, perché permettono di recuperare lo spazio occupato dall’anta a battente.

La scelta delle porte scorrevoli spesso è dettata dalla scarsità di spazio. Rispetto alla classica porta a battente, le porte scorrevoli presentano infatti un ingombro minore.

Una porta scorrevole viene scelta anche per avere una maggiore fluidità nei percorsi e per la sua valenza estetica.

Tipologie di porte scorrevoli

Esistono porte scorrevoli di ogni tipologia: da quelle più rustiche in legno grezzo a quelle più sofisticate in vetro satinato.

A ciò si aggiungono meccanismi di funzionamento ed accessori come maniglie e binari sempre più ricercati.

A seguire i modelli più diffusi di porte scorrevoli, da quelli ad incasso a quelli con binario a vista. Scegli la tipologia che si adatta meglio agli spazi della tua casa.

Porte scorrevoli da incasso

Sono caratterizzate da un ingombro ridotto al minimo poiché tutto è contenuto nella parete. L’installazione di questa porta richiede però un intervento più massiccio e quindi anche un budget più consistente.

Per il suo scorrimento, infatti, il controtelaio deve essere inserito all’interno del muro e deve avere una dimensione adeguata a contenere l’anta, per cui ci deve essere tutto lo spazio necessario.

Questo intervento, se previsto in fase di costruzione, non comporta particolari difficoltà. Ma se ci sono le condizioni può essere eseguito anche durante lavori di ristrutturazione.

Nel caso di una soluzione a scomparsa, è possibile scegliere anche la tipologia di controtelaio, che cambia in funzione:

  • del tipo di porta: possono essere con stipiti o senza stipiti. Quest’ultime sono quelle non sporgenti, che vengono dette porte ad effetto filo muro;
  • del tipo di apertura: a seconda dell’ambiente, dello spazio a disposizione e dell’effetto che vuoi ottenere.

Ogni porta ha il suo controtelaio adatto e il sistema costruttivo da adeguare.

Porte scorrevoli per grandi aperture

Quando due ambienti sono comunicanti, è piacevole la sensazione di avere un unico grande spazio, ma a volte si ha la necessità di separarli.

Ad esempio, una cucina che si affaccia sulla zona giorno in alcuni momenti vorremmo tenerla chiusa. Come fare? In questi casi si può pensare ad una porta scorrevole di grandi dimensioni, con almeno quattro ante mobili.

Le porte telescopiche consentono di coprire grandi spazi poiché le ante si affiancano al momento dell’apertura. Nel caso siano ad incasso si inseriscono nel muro una accanto all’altra, occupando più spazio in larghezza, ma uguale in profondità rispetto ad una normale porta ad incasso.

Porte scorrevoli con binario a soffitto

Si tratta di una soluzione molto elegante e di minor impatto sull’estetica della porta stessa. Questo aspetto rende questo tipo di porta scorrevole ideale per gli ambienti più minimalisti in cui non sono graditi elementi tecnici a vista. Questa soluzione è più semplice da adottare quando si ha un controsoffitto.

Porte scorrevoli con mantovana

Si tratta di porte scorrevoli esterne in cui il meccanismo che consente lo scorrimento è nascosto da una sorta di cassettone che garantisce una maggiore rifinitura, in modo da inserirsi discretamente anche negli ambienti più raffinati.

La mantovana può essere realizzata nello stesso materiale della porta oppure in un materiale differente, ma che si accorda con quello che costituisce l’anta. Solitamente viene usato l’alluminio che garantisce un effetto neutro.

Porte scorrevoli con binario a vista

Vuoi creare un’immagine che si ispira allo stile industriale? In questo caso non può assolutamente mancare una porta con il meccanismo a vista. A conferire questa sensazione sono soprattutto le porte scorrevoli realizzate con legno grezzo, in acciaio o anche con materiali di riuso e che hanno un binario metallico abbastanza rudimentale, con tutti i meccanismi completamente a vista.

La versione chic è invece quella in acciaio e vetro.

Porte scorrevoli a libro

Queste porte sono caratterizzate da un movimento di scorrimento che avviene contestualmente ad uno spostamento dell’anta. Questo perché il fissaggio sul binario avviene solo in determinati punti.

Le porte in vetro sono molto leggere e si inseriscono bene negli ambienti contemporanei ma anche in contesti più datati.

Questa soluzione è adatta soprattutto per le cabine armadio, ma si può presta bene anche per spazi molto ridotti, quali un bagno molto piccolo in cui non può essere utilizzata la versione ad incasso.

Porta scorrevole a filo muro

Si integra alla perfezione con la parete tanto da essere quasi invisibile. La porta si mimetizza nell’ambiente grazie all’impiego della stessa finitura superficiale della parete.

Ciò è possibile grazie ad una superficie perfettamente liscia e priva di dettagli decorativi che può essere rivestita con qualsiasi materiale in accordo con la superficie muraria.

Porte scorrevoli in vetro

Vuoi realizzare pareti trasparenti a tutta altezza? Le porte scorrevoli dotate di una parte fissa ed ante mobili sono la soluzione ideale. Questo tipo di chiusure possono sostituire completamente una parete, creando una separazione leggera tra due ambienti.

Le ante di vetro possono essere decorate attraverso tecniche come la sabbiatura o la satinatura, oppure rimanere trasparenti dando così un effetto di richiamo industriale.

Porte scorrevoli per pareti curve

Per questo tipo di superfici curve sono state ideate delle porte scorrevoli ad hoc, che sono forse il sistema d’apertura che risolve al meglio questo caso.

Sono disponibili anche nella versione curva e in vari materiali compresi vetro e legno, sia del tipo da incasso che scorrevoli esterne.

Quali vantaggi offrono le porte scorrevoli?

Il primo grande vantaggio offerto dalle porte scorrevoli è la gestione dello spazio. L’assenza della classica anta a battente consente di sfruttare al meglio lo spazio lasciato libero, soprattutto negli ambienti di ridotte dimensioni, sempre più comuni.

Nei piccoli appartamenti cittadini, è aumentato l’utilizzo delle porte scorrevoli sia nelle nuove costruzioni che nelle ristrutturazioni. Questo tipo di porte non è utile solo a delimitare le stanze, ma anche per creare collegamenti o delimitazioni provvisorie tra un ambiente e l’altro, senza bisogno di erigere muri.

Una porta scorrevole può infatti dividere in due parti un ambiente grande, per essere occasionalmente spalancata e creare un gradevole open space.

Le porte scorrevoli sono la soluzione ottimale per creare spazi lì dove non ci sono. Con le porte scorrevoli interne diventa facile creare uno spazio apposito, all’interno della propria camera da letto o in un angolo inutilizzato e separarlo con eleganza e ottime finiture.

Interior Design, Stili e tendenze

Guida alla scelta della rubinetteria bagno

Sei alle prese con la ristrutturazione bagno? Dovrai prendere una serie di piccole e grandi decisioni per quanto riguarda finiture e materiali. La rubinetteria bagno, fondamentale per i diversi sanitari, quali lavabo, bidet, doccia, vasca da bagno, deve coniugare funzionalità, praticità e stile.

Le proposte in commercio sono davvero tanto. Per questo motivo abbiamo creato una guida alla scelta della rubinetteria bagno idonea.

Gli aspetti da considerare prima dell’acquisto rubinetti

I rubinetti hanno un ruolo fondamentale per l’estetica del bagno e per la sua praticità.

L’aspetto della rubinetteria rende unico lo stile del bagno. Questa scelta va compiuta tenendo conto dei sanitari e delle finiture presenti (pavimenti e rivestimenti) in modo da creare un insieme esteticamente convincente. Si consiglia di preferire set coordinati di rubinetterie oppure di cercare modelli che si combinano bene.

Esistono rubinetterie dal design più o meno elaborato, con forme squadrate o sinuose, d’ispirazione vintage o contemporanea. Esse si distinguono per finiture e colori.

Fino a qualche hanno fa la rubinetteria cromata era dominante. Oggi invece sono molto comuni rubinetterie con finiture satinate e con varie colorazioni come nero, bianco, ramato o dorato.

Riguardo invece l’aspetto funzionale della rubinetteria, è fondamentale verificare la praticità che la stessa è in grado soddisfare in relazione alle proprie esigenze.

Risulta utile valutare anche l’ingombro dei rubinetti, che deve essere proporzionato all’ambiente e soprattutto confortevole in rapporto ai sanitari.

Al fine di favorire il risparmio idrico ed energetico punta su una rubinetteria che integra particolari accorgimenti. Il rompigetto riduce il consumo di acqua poiché il flusso viene miscelato con aria, mentre il limitatore di portata permette di avere un getto ridotto.

Anche il costo ovviamente è determinante nella scelta della rubinetteria bagno.

Ci sono infatti diverse fasce di prezzo influenzate dal design, dalle tecnologie e dai materiali utilizzati.

Le varie tipologie di rubinetti bagno

La tipologia di rubinetteria bagno che verrà installata influisce sulla realizzazione dell’impianto. Per questo motivo tutto deve essere chiaro prima di iniziare i lavori di nuova realizzazione o ristrutturazione integrale del bagno.

Se invece si tratta solo di una sostituzione del rubinetto bagno, la soluzione più semplice è quella di adattarsi alla predisposizione che si ha già, in modo tale da non dover eseguire ulteriori lavori.

Esistono varie tipologie di rubinetti bagno. Scopriamo insieme quelle più comuni

Rubinetti per sanitari preforati

La tipologia più comune è costituita dai rubinetti da installare direttamente su sanitari adeguatamente predisposti. Quelli che dispongono di tre fori sono adatti per l’installazione di miscelatori bicomando, dotati di due manopole distinte per acqua fredda ed acqua calda.

I sanitari con un solo foro consentono invece di installare miscelatori monocomando, ovvero con una sola manopola che regola temperatura e flusso dell’acqua. I miscelatori monocomando hanno ormai soppiantato i bicomando per la maggiore praticità, ma rimangono una buona scelta per un bagno dallo stile rétro.

Rubinetti da piano

In abbinamento ad un lavabo da appoggio una delle possibili soluzioni è rappresentata dai rubinetti che vengono installati sul piano o sul mobile lavabo. Per questo motivo è necessario praticare un foro in fase di installazione.

Questi rubinetti sono più alti rispetto ai rubinetti standard in modo da rendere l’utilizzo confortevole. Possono avere manopola integrata o separata.

Rubinetti da parete e soffitto

I rubinetti bagno con installazione a muro sono una soluzione contemporanea da utilizzare per il lavabo ma anche per doccia, vasca da bagno e bidet. Si tratta di miscelatori da incasso dal design minimalista che si integrano bene in qualsiasi tipologia di bagno.

L’installazione di questa tipologia di rubinetti non è più complessa rispetto alle altre. Ma essendo incassati all’interno della parete occorre predisporre l’attacco nella posizione corretta in fase di realizzazione dell’impianto.

Per quanto riguarda le docce, questa tipologia di rubinetti si coordina con soffioni a parete o a soffitto.

Rubinetti a cascata

Si distinguono per il loro particolare getto che crea un effetto di forte impatto scenografico.

La differenza rispetto ad altri modelli è la bocca di erogazione che permette all’acqua di scorrere creando, appunto, l’effetto di una cascata.

Possono essere rubinetti da parete, da piano o da installare direttamente sul sanitario.

Il tipo di apertura dei rubinetti bagno

Il modo di azionamento influisce sia sulla comodità sia sulla praticità durante l’uso quotidiano.

I rubinetti possono essere:

  • monocomando, detto anche miscelatore, è la tipologia più diffusa. Mescola acqua calda e acqua ed ha un’unica maniglia, laterale o superiore, per aprire, chiudere e regolare la temperatura e la quantità di acqua erogata. Una cartuccia di ceramica all’interno del rubinetto controlla il flusso e la temperatura dell’acqua, impostati e regolati attraverso la manopola.
  • È il classico rubinetto con due manopole distinte per regolare acqua fredda ed acqua calda. In passato erano i più utilizzati, ma con l’arrivo del miscelatore monocomando sono stati un po’ messi da parte. La scelta di questo rubinetto dipende dal tuo gusto personale e dallo stile del tuo bagno. Grazie a nuove forme e linee più attuali, si adattano bene in bagni eleganti e dal gusto classico o in ambienti moderni.
  • Può essere azionato a pulsante, manopola singola o con sensore e può erogare solo acqua calda, fredda o pre-miscelata. È indicato per lavelli di servizio o nei locali pubblici. Permette di impostare la temperatura dell’acqua ideale e di mantenerla costante anche quando ci sono sbalzi di pressione, evitando così di dovere correggere continuamente la regolazione della temperatura.
  • Con leva clinica. Permette di azionare il miscelatore con il solo gomito. È indicato anche per persone con difficoltà motorie e disabili.
Interior Design, Stili e tendenze

Stile senza tempo, quali colori scegliere per i rivestimenti?

Trovare uno stile senza tempo per la tua casa vuol dire creare un look che resiste alle mode del momento. Questo design non sembra legato a nessun decennio o tendenza in particolare.

Arredare casa con uno stile senza tempo può trasformare un’abitazione rendendola in grado di resistere ai trend attuali.

Quali colori predilige uno stile senza tempo?

I colori sui quali puntare per creare uno stile senza tempo sono il bianco e il nero. In alternativa si possono utilizzare i colori pastello in abbinamento con il legno.

Rivestimenti nelle tonalità del bianco

Il bianco è tra i colori per i rivestimenti che non conosce mode né stagioni. Raffinato, elegante, apparentemente anonimo è capace di dar vita a combinazioni d’arredo sempre nuove ed interessanti. Un evergreen sempre di tendenza che apre il campo a mix e match ultra versatili. Declinato nelle infinite tonalità che dal più freddo bianco gesso si spingono fino al caldo bianco è un colore perfetto, in casa, per sviluppare una “nuova” normalità accogliente e tutt’altro che banale.

Questo colore spesso viene considerato troppo freddo ed algido come unico protagonista, ma il bianco d’arredo più “contemporaneo” permette oggi soluzioni total white molto interessanti, se lo si compone e lo si sviluppa anche su tessuti e materiali diversi.

È un colore perfetto per rinnovare ambienti poco luminosi e/o non particolarmente grandi a cui dona qualità e grande stile.

Per evitare che si verifichi l’effetto “studio medico”, meglio puntare su arredi e complementi bianchi orientandosi su un pavimento nelle tonalità del grigio che sia in netto contrasto. Meglio optare per un abbinamento di bianchi caldi e bianchi freddi in modo tale da evitare combinazioni troppo algide e fredde.

Rivestimenti nelle tonalità del nero

Come il bianco, anche il nero è una delle tonalità senza tempo. Tuttavia, bisogna fare attenzione ad usarlo a piccole dosi.

Che sia opaco o lucido, il nero rende più scura una stanza! Quindi presta molta attenzione a non metterci troppo nero e riserva questa tonalità per le piccole decorazioni.

Relativamente scuro, l’ardesia o grigio cemento è un colore molto bello da integrare all’interno di una stanza. Tuttavia, è preferibile attenersi ad una sezione di parete per stanza in modo da non scurirla, come avviene anche con il nero.

Nel soggiorno o nella camera da letto, ad esempio, puoi optare per una sezione di muro grigio cemento per un rendering che sia allo stesso tempo moderno e di design. Questa tonalità ha la possibilità di mimetizzarsi perfettamente sia in un arredamento scandinavo che in un interno in stile loft industriale.

Colori pastello e legno per i rivestimenti

Se vuoi creare una vera e propria oasi di pace, puoi optare per colori pastello, la cui morbidezza è piuttosto notevole. Essi si sposano perfettamente con tanti altri colori e diversi materiali.

Combina legno chiaro e colori pastello: rosa cipria, verde mare, azzurro cielo o giallo chiaro sono sfumature meravigliose che portano un tocco di allegria al tuo interno.

Se il giallo senape può sembrare a prima vista troppo brillante, ripensaci! Può ravvivare un interno opaco o morbido utilizzando pochi cuscini, un pouf, un grande plaid ed una poltrona.

Un colore semplice, estetico ed efficiente!

Gli elementi che caratterizzano uno stile senza tempo

Classico e senza tempo, il legno è un elemento essenziale per la casa e permette di arredarla con stile.

Se non puoi investire in un parquet, opta per mobili, cornici ed altri complementi in legno per ravvivare lo spazio, in colori naturali come il mogano ed il noce.

Come già anticipato, niente è più intramontabile del classico bianco. Proprio come una tela, i muri restano aperti a nuovi orizzonti ed il total white illumina ed apre anche gli spazi più piccoli.

La poltrona è un complemento d’arredo che non occupa molto spazio. Per questo motivo si inserirà sempre perfettamente in qualsiasi stanza.

Per essere sicuro che il suo appeal non svanirà col passare del tempo, punta su una forma e delle linee armoniche, oltre che dei colori vivaci. Non te ne stuferai mai e la tua poltrona di design ti seguirà in ogni trasloco!

I mobili e le decorazioni che raccontano una storia sono tra le tendenze di arredamento classico più amate. Si tratta di oggetti in grado di donare carattere a qualsiasi spazio, che resistono alla prova del tempo.

Aggiungi pezzi retrò o antichi in ogni stanza della tua dimora donando alla stessa un tocco intramontabile.

Le nuove tendenze per creare uno stile senza tempo

Tra le tendenze arredamento, l’oro ha un fascino vintage che difficilmente stanca col tempo. Più neutro dell’argento, si sposa bene con i complementi in legno ed esalta anche una casa total white. Anche se dovrebbe essere usato con parsimonia, non risulterà mai fuori moda: punta su decorazioni in oro, piuttosto che sui mobili dorati, che si integrano con più facilità a diversi ambienti.

Proprio come nel look, la stratificazione è efficace anche nell’arredo. Il modo migliore per infondere personalità alla tua abitazione è proprio quello di puntare sul layering di colori e materiali nell’interior design.

Scegli lo spettro dei caldi o dei freddi per arredare lo spazio: bianchi, metalli, marmo si sposano alla perfezione, così come marroni, legni e tessili fluffy.

Le possibilità sono infinite, ma soprattutto durature, considerato che puoi sempre variare gli abbinamenti.

I mobili possono diventare datati rapidamente, ma se li scegli in un colore scuro – blu notte, verde foresta, persino nero – invecchieranno meglio di altri. Ed esalteranno sempre per contrasto le decorazioni e le pareti chiare.

Il marmo, così solido ed elegante, fatica a passare di moda. Dona all’ambiente un tocco classico e prezioso. Utilizzalo per il rivestimento del bagno ma anche in altre zone della casa.

Manutenzione, Stili e tendenze

Pulizia forno: 6 metodi per effettuare una pulizia perfetta

Il forno è uno degli elettrodomestici più utilizzati in cucina. Ti permette di riscaldare rapidamente il cibo, cuocere interi pasti, sfornare torte o scongelare i surgelati. Per questo motivo è fondamentale effettuare un’accurata pulizia attraverso vari metodi e prodotti specifici. Scopriamo insieme quali 6 metodi per pulire il forno utilizzando prodotti naturali.

6 metodi per effettuare una corretta pulizia del forno

Il forno va pulito con regolarità al fine di garantire la massima igiene ed evitare la formazione di incrostazioni più difficili da eliminare nel tempo.

Questa operazione è indispensabile, in quanto gli avanzi di cibo, a causa del moltiplicarsi di batteri,  possono diventare un pericolo per la salute.

A seguire i metodi naturali per risolvere il problema dei batteri e della incrostazioni nel forno.

Metodo 1. Acqua e limone

Acqua e limone, un metodo semplice ed efficace, caratterizzato dai seguenti passaggi:

  1. Versare mezzo litro di acqua in un recipiente ed il succo di 3 limoni
  2. Inserire il composto nel forno accendendolo ad una temperatura di 150°-180°C
  3. Aspettare circa 20 minuti prima di spegnerlo
  4. Umidificare un panno nel residuo della soluzione di acqua e limone
  5. Strofinare il panno sulle pareti interne del forno
  6. Risciacquare abbondantemente

Grazie all’evaporazione dell’acqua si scioglieranno più facilmente le incrostazioni. L’essenza del limone renderà l’elettrodomestico gradevolmente profumato.

Metodo 2. Bicarbonato, acqua e sale

Sono tre ottimi ingredienti per disinfettare il forno in maniera naturale.

La procedura da seguire è la seguente:

  1. Versare in un recipiente 250 ml di acqua, sale e bicarbonato
  2. Mescolare il composto
  3. Immergere una spugna e stendere la soluzione sulla superficie interna del forno
  4. Attendere circa 40 minuti
  5. Rimuovere i residui e risciacquare con un panno pulito

Metodo 3. Sale ed aceto

Questi due ingredienti svolgono sia un’azione sgrassante che assorbente.

Gli step da completare sono i seguenti:

  1. Mescolare 5 cucchiai di sale in 250 ml di aceto
  2. Versare il composto in un vaporizzatore dopo lo scioglimento del sale.
  3. Spruzzare il composto sulle pareti interne del forno
  4. Attendere 25 minuti
  5. Rimuovere i residui con una spugna
  6. Risciacquare con un panno pulito.

Metodo 4. Bicarbonato ed aceto

Un altro mix molto valido, basato sulla reazione chimica che avviene tra i due ingredienti.

Gli step da seguire sono i seguenti:

  1. Riscaldare il forno a basse temperature
  2. Spruzzare l’aceto all’interno del forno
  3. Passare il bicarbonato sulle pareti e sulle teglie
  4. Attendere 20 minuti
  5. Strofinare con una spugna e togliere i residui di sporco
  6. Risciacquare con uno strofinaccio pulito umidificato in una soluzione di acqua e bicarbonato.

Metodo 5. Sapone di Marsiglia

Il sapone di marsiglia diluito nell’acqua è un altro sistema proficuo per pulire il forno con efficacia, caratterizzato dai seguenti passaggi:

  1. Spruzzare il sapone sulle pareti ed il vetro del forno
  2. Lasciare agire per circa 20 minuti
  3. Usare una spatoletta per togliere le incrostazioni
  4. Risciacquare con un panno pulito

Metodo 6. Aceto, detersivo e bicarbonato

La procedura da seguire è la seguente:

  1. Versare in una ciotola aceto diluito nel detersivo per piatti
  2. Aggiungere tre cucchiai di bicarbonato
  3. Mescolare e immergere un panno nella soluzione
  4. Passare il panno sulle parti più incrostate ed attendere circa 25 minuti
  5. Risciacquare con uno straccio umido

Pulizia forno: come farlo in piena sicurezza

Pulire il forno può essere molto pericoloso se non si prendono le giuste precauzioni.

Per non correre rischi devi:

  • Arieggiare la cucina. Inizia ad aprire le finestre e a far aerare bene la cucina. Visto che userai prodotti per la pulizia, è importante avere un buon ricircolo dell’aria. Una stanza arieggiata ti permette di avere una pulizia ed un’asciugatura più efficaci.
  • Spegnere il forno. Questo passaggio è fondamentale. Pulire un forno acceso o collegato alla rete elettrica (a seconda del modello) è molto pericoloso, quindi è necessario che sia disconnesso e completamente spento prima di procedere con la pulizia.

 

  • Lasciar raffreddare il forno, prima di iniziare a pulirlo. Vedere qualche residuo rimasto subito dopo cottura può essere molto fastidioso, ma è importante evitare di correre rischi. Non è consigliabile pulire il forno mentre è ancora caldo: si possono generare reazioni con i prodotti di pulizia o rimanere ustionati nel processo.
  • Utilizzare guanti protettivi, di gomma e riutilizzabili. Li puoi trovare in qualsiasi supermercato. Indossandoli, la tua pelle sarà protetta ed eviterai di entrare in contatto con i prodotti per la pulizia.
  • Eliminare completamente i residui. Assicurati ogni volta di eseguire una pulizia accurata del forno, grattando bene le incrostazioni e rimuovendo non solo tutte le briciole, ma anche i residui dei prodotti che hai usato per pulire. I residui alimentari o chimici rimasti nel forno possono contaminare i cibi, causando cattivo odore, fumo e problemi di salute. Le particelle, infatti, possono causare la comparsa dei batteri. È importante che il forno sia completamente pulito.
  • Lasciare aerare il forno alla fine. Quando hai finito di pulire, è consigliabile lasciare il forno aperto affinché si asciughi e così gli odori emessi dai prodotti per la pulizia possano disperdersi. Puoi lasciare il forno aperto anche per 2-3 ore.
arredamento color terra
Stili e tendenze

Come arredare casa con le nuance della Terra

Stai pensando ai nuovi toni di colore da utilizzare per riprogettare o per arredare ex novo la tua casa? Un interessante spunto creativo arriva dalle tavolozze sabbiose. Si tratta di colori che rimandano alla nuance della Terra, in particolare a componenti come la sabbia, il fango e la creta. Essi si muovono in uno spettro cromatico che va dal marrone al beige, passando per il grigio ed il giallo, in tutte le loro molteplici sfumature.

Una miscela dalle gradazioni sobrie, perfetta sia in case cittadine sia in dimore fuori porta.

Come utilizzare le nuance della Terra nell’arredo casa

Le nuance della Terra sono una combinazione interessante che vive di colori decisi senza perdersi in contrasti troppo netti. Essa sposa bene le diverse gradazioni possibili e le combinazioni con fantasie in nuance e tono su tono.

Sono colori ideali per arredare piccole o grandi case di proprietari che amano reinventare gli spazi seguendo le ultime tendenze e mantenendo allo stesso tempo quel fascino classico, dato soprattutto dall’uso del legno, che non guasta mai ma, al contrario, impreziosisce.

Le nuance della Terra possono essere utilizzate per diverse aree della casa. Scopriamo insieme come usarle.

Nuance della Terra in ampie zone giorno

Questi colori vellutati riscaldano l’ambiente e sono perfetti per valorizzare arredi in legno o superfici impersonali.

La loro presenza rivitalizza lo spazio stemperando la durezza del nero e del bianco. In questo caso, punte variopinte di giallo senape e giallo ocra, scelte per tessuti e piccoli complementi d’arredo, donano luminosità rendendo l’ambiente “attuale” e tradizionale allo stesso tempo.

In ambienti più complessi è forte la presenza di elementi architettonici dal carattere deciso. Ne sono un esempio un soffitto decorato, un camino dalle linee déco o un parquet prezioso. L’ingresso di queste cromie può portare una ventata di modernità.

Un tappeto variopinto e dai disegni grafici, una poltrona o un pouf giallo limone e un tavolino dalle linee essenziali riqualificano invece la zona giorno mantenendo fede alla tradizione e donando quell’allure di novità che inizialmente mancava.

Nuance della Terra per le tavole autunnali

Giallo, marrone e grigio sono colori indicati sia nell’arredo casa sia per imbastire tavolate originali.

L’alternanza del bianco e del giallo, contrastata dal piano del tavolo lasciato “puro” nella matericità del legno, regalano una mise en place gradevole e contemporanea. Perfetta per un pranzo all’aperto o per una cena casalinga.

I colori della terra negli elementi strutturali

Con gli arredi dai toni sabbiosi si possono ottenere ambienti caldi ed equilibrati. Ma è possibile utilizzare questi colori anche per interventi più complessi, legati agli elementi strutturali ed alle superfici.

Puoi dipingere una parete in maniera alternata con toni caldi e freddi. La nuova superficie sarà perfetta per personalizzare un grande ambiente. La bicromia interromperà la dominanza del bianco arredando con semplicità, senza dover intervenire con ulteriori gesti decorativi o stilistici.

Nuance della Terra in un salotto dalle piccole dimensioni

Quando il legno è protagonista, con la sua ineguagliabile tradizione e con il suo indiscutibile fascino estetico, per impreziosire ulteriormente la stanza e dare al salotto quell’accento in più, puoi provare a giocare con i complementi d’arredo, da scegliere, in questo caso, nei colori della terra.

Forme inusuali ed elementi tessili dai colori luminosi sono la soluzione ideale anche in ambienti non particolarmente ampi. Il legno chiaro e l’uso di toni decisi e chiari, renderanno sempre la stanza più grande.

Il marrone, il beige, il giallo ed il sabbia, coniugati in gradazione di toni, restituiranno un ambiente raffinato in cui abbinare arredi in tinta o per contrasto. Un gioco intenso che per la sua pacatezza si adatta veramente ad ogni tipo di stile ed arredo – sia esso minimalista, estremamente contemporaneo, classico o moderno.

Palette di colori della terra in camera da letto

Anche in questa stanza la tavolozza sabbiosa può essere una scelta vincente.

Lo spazio preposto al sonno troverà nel giallo, colore che aiuta a riacquistare vitalità ed energia conferendo calma e serenità, un ottimo compromesso. Si tratta di una valida alternativa al bianco o ad altri colori spesso fin troppo utilizzati in questo ambiente.

Il giallo, sia nella versione accesa o in una più pacata sfumatura caramello, può essere mischiato al grigio. Una scelta comunque azzeccata ma che si tradurrà in un mix tessile sofisticato ed elegante. È perfetta nei casi in cui si cerca un nuovo accordo cromatico per ravvivare un antico letto in legno.

Il colore chiaro farà risaltare pregi e caratteristiche del mobile innalzandolo al suo massimo splendore. Questa combinazione è adatta sia per la stanza dei più piccoli sia per una camera da letto tradizionale.

Nuance della Terra in giardino

Legno nell’essenza teak, tessuti tecnici e fibre naturali (come il rattan ed il bambù) sono ideali sia per arredare il giardino sia per organizzare un piccolo terrazzo prospiciente casa. Quest’ultimo potrà riprendere i toni dell’abitazione o vivere una propria identità cromatica, libera dagli arredi interni. Lo spazio, piccolo o grande che sia, deve essere ordinato ed organizzato con cura come una vera e propria stanza all’aperto.

Puntando su colori morbidi e su tinte solari sarà possibile conferire un’atmosfera chic e gioiosa. Questa particolarità, unita al verde della vegetazione, regalerà al luogo quel fascino unico da renderlo invidiabile.

Con pochi dettagli, potrai convertire una parte inutilizzata della casa, in un piccola oasi di pace in cui rilassarsi e ritrovare, anche in città, un po’ di sano relax.

Come creare un ambiente luminoso con i colori della Terra

Per illuminare un ambiente la luce naturale è fondamentale. Nel caso di spazi con poche o piccole finestre si consiglia di evitare tende dai toni scuri o molto spesse. Sono consigliate tende dalla velatura leggera e dai colori chiari.

Se vivi in un piano terra e vuoi mantenere la privacy in casa, puoi optare per una doppia tenda che potrai chiudere ed aprire in base alle tue necessità.

La magia degli specchi è nota per riuscire ad allargare uno spazio. Darà più profondità all’ambiente. Oltre agli specchi puoi utilizzare elementi in vetro o in plexiglass, che renderanno tutto molto più leggero e spazioso.

Il consiglio da seguire è quello di posizionare lo specchio di fronte ad una finestra ed il gioco è fatto.

Anche la scelta del mobile diventa essenziale per dare luce ad un ambiente. I mobili bassi sono la soluzione migliore perché essendo disposti orizzontalmente fanno passare la luce in ogni angolo. L’idea di un mobile orizzontale probabilmente ti farà venire il dubbio di avere poco spazio per ritirare, ma con le soluzioni di oggi non dovrai preoccuparti.

Altro consiglio è quello di utilizzare tinte legno chiare, che renderanno il tutto più luminoso e naturale.

 

Stili e tendenze

Nicchie nel muro: come arredarle in base alla stanza

Le nicchie nel muro, oltre ad essere pratiche e molto utili, possono diventare un elemento d’arredo importante per completare lo stile della tua abitazione. Si tratta di una risorsa incredibile per ricavare spazio.

Possono essere collocate in qualsiasi punto della casa: dal bagno al soggiorno. Grazie alle innumerevoli possibilità di rivestimento (vernici, carta da parati, legno), le nicchie nel muro contribuiscono a delineare il carattere dell’ambiente.

Nel caso in cui la nicchia sia particolarmente ampia, è possibile adibirla ad angolo studio, piccola toeletta in camera da letto o addirittura armadio.

Come arredare le nicchie sul muro in base alla stanza?

Per sfruttare al meglio questi elementi d’arredo devi tenere in considerazione la loro dimensione, la collocazione e la stanza della casa in cui si trovano.

Nicchie nel muro del salotto

Il soggiorno è lo spazio domestico in cui ci si rilassa anche in compagnia. E proprio per questo motivo è importante che ciascun elemento d’arredo sia funzionale ed, allo stesso tempo, ad alto impatto estetico.

Quando si tratta di arredare una nicchia nel muro del salotto, dunque, via libera all’immaginazione! Ad esempio, se possiedi un camino, puoi sfruttare gli spazi creati dalla canna fumaria decorandoli con specchi o piccole mensole.

Quando la nicchia è di ampie dimensioni e vicina al pavimento, puoi posizionare al suo interno dei cuscini ed una spalliera imbottita. Trasformerai così la nicchia in una comoda seduta relax, proprio accanto al focolare.

Se lo spazio della nicchia nel muro è lungo e stretto, puoi farlo diventare un “porta-legna”. L’ambiente sarà accogliente, ordinato e dal sapore un po’ scandinavo, che fa sempre tendenza!

Se la rientranza è posta dietro al divano, puoi riempirla di stampe, foto ricordo e souvenir raccolti durante i tuoi viaggi, senza mai trascurare l’illuminazione.

Le nicchie sul muro possono essere messe in evidenza con sottili barre a LED o con faretti incassati, creando dei suggestivi giochi di luce che cattureranno subito l’attenzione dei tuoi ospiti.

 

 

Nicchie nel muro della cucina

La cucina viene considerata sempre come la stanza in cui lo spazio non è mai abbastanza: pensili e credenze sono sempre pieni di pentole di varie dimensioni. Perché non sfruttare lo spazio ricavato sul muro? Una nicchia di piccole dimensioni è la soluzione ideale. Puoi usarla come contenitore di utensili da tenere a portata di mano. Oppure collocarla dietro al lavandino per riporre detersivi e altri oggetti utili alla pulizia del piano di lavoro.

Se hai la possibilità di realizzarne una più grande o già ne possiedi una adatta a questo scopo, puoi utilizzarla per posizionare al suo interno l’intero piano cottura, cappa compresa. Si tratta di un progetto che si addice soprattutto ad una casa rustica ma la commistura di stili è di moda in questo momento e, se l’idea ti piace, perché non metterla in pratica!

Un’altra ispirazione molto suggestiva e perfetta se hai un villino o una casa in campagna, è quella di creare una nicchia ad arco in muratura adibita a cantina per i vini. Aggiungendo al suo interno dei ripiani di legno, potrai disporre la tua collezione di bottiglie e distillati!

Nicchie nel muro del bagno

Il bagno è la stanza della casa che meglio si presta alla realizzazione e all’arredamento delle nicchie nei muri.

Se il bagno è di piccole dimensioni, puoi farle realizzare all’interno della doccia o nei pressi della vasca, come utili contenitori per i prodotti di igiene personale.

Nel caso in cui il tuo bagno sia anche una lavanderia, puoi usare le rientranze nelle pareti per ottimizzare gli spazi. Ad esempio, puoi chiedere ad un professionista del settore di predisporre gli attacchi dell’acqua per lavello e lavatrice all’interno della nicchia ed inserire la lavatrice al suo interno in modo tale da risparmiare una buona fetta di spazio calpestabile.

Nicchie nel muro della camera da letto

La camera da letto è la stanza in cui le nicchie sul muro possono essere utilizzate in modi molto differenti.

Posizionate nei pressi del letto – magari sono due, una per lato – puoi pensare di usarle come comodini o piccole librerie.

In alternativa, se lo spazio te lo permette, puoi farti realizzare un armadio-nicchia in cartongesso da rivestire con una carta da parati in linea con lo stile della camera.

Nicchie nel muro dell’ingresso

L’ingresso, a volte è la parte della casa che viene meno valorizzata. Ma puoi farlo grazie alle nicchie sul muro. In questo modo potrai sistemare comodamente in una rientranza della parete attrezzata oggetti come giacche, cappelli, chiavi e guinzaglio del cane, borse varie ed ombrelli.

Se la nicchia è alta, puoi inserire una scarpiera o un mobile contenitore nella parte più bassa; in alto, puoi posizionare dei ganci utilizzandoli come appendini.

Una nicchia all’ingresso, però, può anche essere un semplice elemento d’arredo estetico: che ci siano o meno delle mensole, puoi decorarla con della carta da parati, una vernice speciale o uno specchio. L’“effetto wow” sarà garantito!

Non esiste una stanza più o meno adatta ad ospitare delle nicchie nelle pareti. A seconda delle dimensioni della tua abitazione e delle necessità di spazio che hai, puoi lasciarti guidare da un architetto esperto per progettare quante rientranze ti occorrono, dove più ti servono. O, magari, puoi chiedere una consulenza per realizzare una delle idee originali proposte all’inizio dell’articolo.

 

Stili e tendenze

Come arredare casa con il Pantone Very Peri

Il Very Peri sarà il colore dell’anno 2022. Si tratta di una neo-nuance che si colloca a metà strada tra il blu ed il viola. Foriera di novità importanti e significative, le quali rivoluzioneranno il mondo del marketing, della moda e dell’interior design.

Le caratteristiche del Pantone Very Peri

Very Peri è una tonalità decisa e giocosa che incita ad accogliere i cambiamenti in atto nella nostra società ed a sviluppare il nostro lato più creativo.

PANTONE 17-3938 Very Peri sarà il colore che rappresenterà l’anno 2022. Si tratta di una tonalità di blu molto viva, la quale ricorda il color pervinca.

Pur essendo una tonalità fredda, questo colore è composto da una nota viola-rossa che lo rende un colore più morbido ed avvolgente rispetto alla famiglia dei blu alla quale appartiene.

Il colore di partenza, come già anticipato, è il blu pervinca, il quale si rifà all’omonimo fiore, contenendo toni di celeste-violetto tendenti al grigio.

Sdoganato negli anni ’70 per uso industriale tra i colori ufficiali (nella versione metallizzata) della carrozzeria di alcuni modelli dell’Alfa Romeo, per la cromoterapia è considerato il “colore anti ansia” ed “anti stress” per eccellenza, insieme all’azzurro ed al turchese.

D’ora in poi si avrà una nuova tonalità pervinca perché, mescolato con il viola ed il rosso è diventato il PANTONE 17-2928 Very Peri 2022.

Mentre la società continua a riconoscere il colore come forma fondamentale di comunicazione e modo di esprimere, di influenzare e creare idee ed emozioni, di coinvolgimento e connessione, la complessità di questa nuova tonalità blu infusa di rosso-viola evidenzia le sconfinate possibilità che si mostrano davanti ai nostri occhi.

Very Peri incarna il bisogno di un’attitudine di nuovo vivace e gioiosa, una presenza dinamica che incoraggia la creatività che sa osare e soprattutto un’espressività fantasiosa.

L’ identità giocosa e trasformista si appresta a tradurre e ad influenzare i nuovi trend che riguarderanno il mondo della moda e del design nel prossimo anno.

Very Peri, la nuance protagonista dell’arredo 2022

La sfumatura di colore che rappresenterà il 2022 rivela una forte intuizione e si presenta come il simbolo di nuova modernità, anche nelle decorazioni di interni.

Questo nuovo colore per il 2022, rispetto ai colori di tendenza dell’interior design 2021, punta a definire interni per nuovi stili di vita attraverso combinazioni cromatiche sofisticate ed inusuali. È un vero e proprio invito ad osare e sperimentare.

Questa tonalità è declinabile su una vasta gamma di materiali, texture e finiture. Può essere anche applicata a parete o inserita in uno schema cromatico vivace. Ad esempio abbinata al rosa o al corallo.

Very Peri, a differenza dei classici blu freddi, sarà in grado di scaldare gli ambienti, anche quelli che non godono di un’ottima esposizione.

Questo colore lo ritroveremo soprattutto tra gli arredi, su un divano in velluto, sui pattern di un tappeto in fibre naturali e su oggetti di design metallizzati e dall’aspetto high-tech.

Questa nuova nuance si appresta a diventare la protagonista di tutte le abitazioni perché può essere utilizzata in modi diversi ed affascinanti. Potrà essere usata per dipingere le pareti del living, del bagno o della camera da letto, perché trasmette un senso di comfort e di tranquillità, grazie alla sua componente di blu pervinca.

Potrà essere impiegata con successo anche nel proprio studio domestico, perché Very Peri è un colore che stimola la creatività e la riflessione. Perfetta in abbinamento con il legno ed i metalli, potrai creare un contrasto acceso con il viola, il rosso e il giallo degli accessori e dei complementi d’arredo.

Si tratta di una tonalità moderna che esprime le sue grandi potenzialità in ambienti scandinavi, minimal ed eclettici.

Potrà figurare bene anche in contesti arredativi più classici, come lo stile shabby chic e lo stile provenzale, rivelando la sua anima versatile e trasformista.

Come abbinare il Very Peri nell’arredamento casa

Very Peri è una gradazione di colore unica, costituita dalle note fredde del color pervinca arricchito da un sottotono caldo di rosso. Questi due colori fondendosi danno vita ad una gradazione di blu-viola assolutamente insolita e che a primo impatto potrebbe creare qualche problema di abbinamento.

Per questo motivo Pantone ha elaborato 4 palette di colore differenti, quali:

  • Palette Balancing Act: composta da tonalità di lilla, rosa, viola e verde granito che creano un equilibrato gioco di toni caldi e freddi. Insieme a Very Peri conferiscono un tocco vivace e brioso.

 

  • Palette Wellspring: i toni scelti appartengono alla famiglia del colore complementare a Very Peri, ovvero un giallo-verdastro simile al verde oliva. I toni della palette Wellspring sono più saturi e freddi e ricordano l’esplosione dei colori naturali primaverili. Tra questi vi sono il Celery, Chai Tea, Treetop e Foliage, il celeste Eggshell Blue ed il viola mora.

 

  • Palette The Star of the Show: Very Peri si abbina perfettamente anche a colori neutri come il grigio antracite, il bianco sabbia, il tortora e il quercia. Tonalità così diverse tra loro funzionano per contrasto, trasmettendo una percezione di vivace eleganza.

 

  • Palette Amusements: ideale per chi non ha paura di osare! In questa palette vi sono colori brillanti e vivaci, come il fucsia, diversi tipi di rosa, il color caffè, il color mais e l’azzurro polvere. Questa palette incoraggia alla sperimentazione ed alla creatività.

 

 

Stili e tendenze

Parete dietro il letto: come scegliere il colore ideale

La camera da letto è il luogo per eccellenza dedicato al riposo ed anche il colore che andrai a scegliere per le pareti deve essere in grado di trasmettere una sensazione di pace, relax e serenità. La scelta del colore più adatto si rivelerà fondamentale per assicurarti sonni tranquilli e trasmetterti quel senso unico di comfort e relax che ognuno di noi ricerca nella propria camera da letto. La parete dietro il letto è uno di quei dettagli che richiede una precisa scelta di stile, colori, arredi e complementi .

Come scegliere il colore ideale per la parete dietro il letto?

Se vuoi ricreare una sensazione di pace ed armonia in camera da letto, sono da evitare i colori troppo accesi o aggressivi che stancano l’occhio ed, alla lunga, possono disturbare il sonno.

Sono preferibili le tinte più tenui, le quali, soprattutto se fredde, sono capaci di ricollegarti agli elementi naturali ed hanno un benefico effetto calmante. A seguire troverai i colori ideali per la parete dietro il letto.

I colori ideali per la parete dietro il letto

Se hai intenzione di ricreare un’atmosfera piacevole e rilassante nella tua camera scopri quali sono i colori ideali per la parete dietro il letto.

  • Il grigio, in tutte le sue tonalità, è l’ideale come colore dietro la parete del letto ma anche come guida cromatica dell’intero ambiente, che in poche pennellate assumerà un’aria elegante e sofisticata. Perfetto con l’arredamento moderno, è anche una valida alternativa al beige.

 

  • Il tortora è un colore delicato, a tratti romantico ed in quanto tonalità neutra amplifica la percezione dello spazio. Se hai una camera da letto piccola, puoi accompagnare questo colore al bianco ed avrai un risultato etereo e raffinato.

 

  • Il blu in tutte le sue sfumature è il colore più indicato per creare armonia nella camera da letto. È il colore del cielo e dell’acqua, sa ispirare tranquillità e saggezza, calma la mente, per questi motivi questo colore è particolarmente indicato. Tinteggiare le pareti con il blu e le sue sfumature ti permetterà di assaporare un senso di quiete e di fiducia, assicurando, al tempo stesso, sonni tranquilli. Una testiera del letto inserita in uno sfondo blu darà carattere e profondità all’ambiente. I benefici della cromoterapia, poi, faranno il resto, perché tonalità fredde come il blu infondono calma e favoriscono la riflessione.

 

  • Il verde è un colore che ispira pace e tranquillità, non affatica gli occhi e permette alla mente di rilassarsi. Si tratta di un colore molto comune in natura, che permette di riconnetterti con la stessa regalandoti una sensazione di calma ed equilibrio. Da preferire, in questo caso, le tinte verde chiaro, come il verde salvia o il verde acqua. Se vuoi dare un tocco più deciso all’ambiente, puoi optare per il verde petrolio. Quest’ultimo andrà ad impreziosire la parete dietro il letto, ma è importante inserirlo in un contesto luminoso, accostandolo a tonalità più chiare che lo rendano meno intenso.

 

  • Il rosa in tutte le sue sfumature ti sembrerà una scelta azzardata, soprattutto per una camera matrimoniale. Se bilanciato da arredi e complementi meno femminili potrebbe stupirti. Abbinalo al legno chiaro e ad elementi smaltati per avere un risultato attuale ed unisex. Puoi inserire anche degli accenti cromati in oro o rame.

Consigli per decorare la parete dietro il letto

Decorare la parete dietro il letto vuol dire dare un tocco di personalità alla stanza più intima della casa. Si tratta di uno dei punti della camera dal letto che attira maggiormente l’attenzione ed è importante decorarla in modo gradevole e non invadente. Come fare? Segui i nostri consigli.

  1. Pittura la parete dietro al letto di un colore diverso dalle altre pareti. Non si tratta di ridipingere tutta la stanza, ma solo quella che fa da cornice al tuo letto. Per dare un colpo d’occhio maggiore, potresti dipingerla con alcune tecniche come il tamponato, facile da riprodurre anche nel resto della casa. Puoi usare anche gli stencil, per creare dei motivi nella parete di colore diverso rispetto a quello scelto per verniciare. Oppure puoi anche pensare di attaccare un adesivo murale.

 

  1. Usa la carta da parati, un classico che oggi è riuscito ad evolversi bene, offrendo tonalità e fantasie che accontentano tutti i gusti. È sicuramente più difficile da scegliere rispetto alla pittura, poiché devi tenere in considerazione lo stile dei mobili presenti nella stanza. Lo stile che più si addice alla camera da letto è quello più semplice o con fantasie geometriche.

 

  1. Appendi dei quadri dietro al letto, rispettando lo stile della stanza. Questo è un suggerimento che si addice molto allo stile moderno o etnico. Per quanto riguarda le dimensioni, dipende da quanto spazio hai sulla parete. Da questo dipende anche il numero e la dimensione dei quadri da appendere. Se hai poco spazio, appendi un unico quadro che copra quasi tutta la parete e che rappresenti un paesaggio naturalistico.

 

  1. Realizza una boiserie da posizionare in modo verticale tra il letto e la parete. Si tratta di una tavola in legno che ti permette di sbizzarrirti come vuoi per quanto riguarda colori, fantasie, dimensioni e decorazioni, come intagli, dipinti a mano. È una tecnica molto diffusa in Francia e si adatta molto bene allo stile classico ed elegante.