Quali sono le tipologie di cappa da cucina esistenti?

La cappa da cucina è un elemento fondamentale di ogni abitazione. Oltre a limitare odori e fumi prodotti durante la preparazione dei cibi, in alcuni casi rappresenta un vero e proprio elemento d’arredo.

Cappa da cucina: aspirante o filtrante?

La funzione svolta dalle cappe da cucina è così importante che esiste addirittura una legge che ne rende obbligatoria l’installazione in tutte le abitazioni e gli esercizi commerciali al cui interno siano presenti dei piani di cottura a gas o elettrici.

In base a quanto stabilito dalla normativa vigente è obbligatorio installare in tutte le cucine una cappa aspirante con canna fumaria, capace di espellere all’esterno fumi e vapori. In alternativa ad un modello aspirante – laddove non fosse possibile installare una canna fumaria per motivi di spazio o per la morfologia dell’edificio – si può optare per una cappa a ricircolo. Dette anche filtranti, queste cappe anziché espellere all’esterno l’aria aspirata, la purificano grazie alla presenza di filtri anti-grasso e anti-odori e la rimettono in circolo nell’ambiente.

Le principali differenze da tenere in considerazione prima di effettuare la scelta sono due: l’efficienza e l’installazione.

Dal punto di vista dell’efficienza la cappa aspirante offre prestazioni migliori, soprattutto per quanto riguarda l’eliminazione degli odori: per quanto buoni possano essere i filtri ai carboni attivi di una cappa filtrante, è difficile che riescano ad eliminare completamente qualunque effluvio residuo. La cappa aspirante invece convoglia tutti i vapori verso l’esterno.

Di contro, l’installazione di una cappa filtrante è molto più semplice: non richiede la prossimità di una canna fumaria e non richiede lavori per l’installazione di eventuali motori remoti.

Vi sono senz’altro situazioni in cui la scelta di una cappa da cucina senza tubo sia obbligata o quasi quando:

  • il percorso della canna fumaria è eccessivamente tortuoso,
  • si vuole posizionare il piano cottura liberamente senza dover tenere conto di dove sia l’accesso alla canna fumaria
  • il locale che si sta adibendo a cucina è totalmente privo di tale accesso.

Le cappe da cucina senza scarico sono la soluzione in tutte le situazioni sopraindicate.

 

Le varie tipologie di cappe da cucina

Oltre a distinguersi per il tipo di funzionamento, le cappe da cucina si differenziano anche per la modalità di fissaggio all’interno della stanza.

Le principali soluzioni esistenti in commercio sono le seguenti:

  • Cappa da cucina ad incasso: questa soluzione permette di integrare totalmente o parzialmente la cappa nell’arredo della cucina. Nel primo caso, la cappa sarà nascosta dietro un’anta. Nel secondo invece la base aspirante sarà comunque ben visibile.

 

  • Cappa da cucina a parete: si tratta della tipologia di cappa più diffusa. Viene posizionata contro il muro, direttamente sul piano cottura. La canna fumaria può essere nascosta nel muro o visibile sulla cappa, trasformandosi spesso in un elemento di arredo che va ad abbellire la cucina. Sono disponibili anche modelli da parete ad angolo, da fissare su questa particolare tipologia di piano cottura.

 

  • Cappa da cucina a soffitto: la diffusione di questa tipologia si deve alla popolarità crescente delle cucine ad isola, ovvero i piani cottura e di lavoro posizionati al centro della stanza. Dal momento che queste cappe sono molto più in vista dei modelli precedenti, si può scegliere se inserirle all’interno di un mobile, di un supporto in muratura o del soffitto stesso, oppure se optare per un modello che penda dal soffitto come un lampadario.

 

  • Cappa da cucina a scomparsa: i modelli di ultima generazione sono pensati per essere “nascosti” all’interno del piano cottura. Premendo un tasto, infatti, il pannello aspirante posizionato dietro ai fornelli scomparirà magicamente dopo l’uso.

I criteri più importanti per scegliere il modello di cappa più adatto

La cappa da cucina è un elettrodomestico fondamentale per garantire il massimo del comfort all’interno di una cucina, soprattutto se si tratta di un ambiente unico, come ad esempio un open space con living collegato.

Le cappe da cucina, infatti, hanno la funzione di aspirare tutti i fumi ed i vapori prodotti durante la preparazione dei cibi, sanificando l’aria, eliminando gli odori ed impedendo a questi ultimi di diffondersi per tutta la casa o di impregnare i tessuti (tende, cuscini, vestiti).

Oltre ad aspirare i fumi, questi elettrodomestici sono anche dotati di filtri anti-grasso che catturano le particelle di cibo e di grasso prodotte quando si frigge o si cucina.

Questi elettrodomestici aiutano ad eliminare dall’ambiente della cucina tutte le sostanze inquinanti e potenzialmente nocive per la nostra salute.

Come scegliere la tipologia di cappa più adatta alle tue esigenze

Per scegliere la tipologia di cappa più adatta alle tue esigenze tieni presente la sua capacità di aspirazione, le sue dimensioni e la pressione che genera sui condotti di aerazione.

Capacità di aspirazione

Oltre alle dimensioni della cappa, che devono essere commisurate sia al piano cottura sia al restante mobili, è fondamentale prestate attenzione alla capacità di aspirazione della cappa, dato che maggiore è la capacità aspirante, maggiori possono essere le dimensioni della cucina in cui essa andrà installata.

A seconda delle caratteristiche della condotta di scarico, dovrai scegliere la cappa anche sulla base della pressione generata dal motore, altrimenti rischi che la cappa non riesca a scaricare efficacemente all’esterno.

I produttori indicano la capacità di aspirazione di una cappa da cucina in m³/h. Per calcolare quale sia il corretto valore di aspirazione per la tua cucina esiste una semplice formula. Poiché una cappa si considera efficiente se è in grado di ricambiare l’aria nell’ambiente cucina almeno 10 volte nel giro di un’ora, sarà sufficiente moltiplicare per 10 il volume della cucina.

Esempio: se la tua cucina ha una superficie di 20 m² con un soffitto alto 2,70 m, il suo volume sarà di 54 m³. Moltiplica per 10 ottenendo 540 m³: la cappa giusta per questa cucina deve avere una capacità aspirante di almeno 540 m³/h.

Per darti un’idea di cosa offra il mercato, tieni presente che la potenza di una cappa da cucina compatta e adatta ad una piccola cucina può avere una capacità aspirante massima di poco meno di 300 m³/h. Una cappa da cucina potente, adatta a grandi locali cucina, può arrivare a superare gli 800 m³/h.

Dimensioni della cappa
Si parte dalla larghezza, la quale deve essere pari o comunque non inferiore alla larghezza del piano cottura, così da avere la sicurezza che possa intercettare ed aspirare i fumi prodotti da qualunque fuoco sia in uso.

Potrai trovare cappe larghe poco meno di 60 cm fino a modelli “extra large” da 120 cm. Indicativamente lo stesso principio vale anche per la profondità della cappa, qualora si trattasse di un modello dal design piuttosto tradizionale, il quale sovrasta e copre esattamente la stessa area del piano cottura.

I più recenti sviluppi nella progettazione hanno però portato un’ ulteriore evoluzione: si stanno diffondendo nuovi modelli che, nonostante una profondità esigua, riescono comunque ad aspirare efficacemente i fumi prodotti dai fornelli. Le cappe attuali possono avere profondità addirittura inferiori ai 35 cm appena e arrivare fino a 55 cm, la misura standard di un piano cottura.

Anche nell’altezza è possibile riscontrare una certa variabilità: essa può andare dai 60 fino a oltre 150 cm. In molti casi il camino è estensibile per potersi adattare a qualunque cucina.

Pressione della cappa da cucina

Questo valore viene espresso in Pascal (Pa). È importante perché ti può dare un’idea di quanto possa essere efficace la cappa nello scaricare i fumi all’esterno, in particolare se il condotto d’aerazione è particolarmente lungo, tortuoso e ricco di piccoli ostacoli e variazioni. Il flusso d’aria nel condotto infatti “rallenta” e perde pressione non solo all’aumentare della distanza che deve percorrere, ma anche ad ogni ostacolo che incontra. Ogni curva nella condotta comporta quindi una perdita di pressione.

Anche il materiale stesso di cui la condotta è fatta gioca un ruolo importante: una canalina in acciaio rallenterà il flusso d’aria molto meno rispetto ad una vecchia canalina realizzata in muratura.

Negli edifici di più recente costruzione solitamente il percorso del condotto d’aerazione è già ottimizzato per essere il più breve, “liscio” e lineare possibile. Se stai acquistando una cappa per una vecchia abitazione, magari anche un po’ rustica, allora dovrai ispezionare con cura il condotto ed eventualmente scegliere una cappa con un elevato valore di pressione creata. A questo proposito ti può venire in aiuto anche l’etichetta energetica, poiché su di essa viene anche indicata la classe di efficienza fluidodinamica della cappa da cucina: questa viene calcolata prendendo in considerazione la portata, la pressione ed anche la potenza assorbita dalla cappa.

Una cappa in fascia di efficienza alta sarà in grado di convogliare molto efficacemente i fumi all’esterno, mantenendo consumi energetici moderati.