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Interior Design

Come scegliere il tavolo del salone
Interior Design

Tavolo per il salone: guida alla scelta giusta

Tra i mobili indispensabili all’interno di una casa, il tavolo per il salone è quello che occupa il posto d’onore. Esso rappresenta lo stile ed il gusto dei proprietari di casa. La scelta del tavolo più adatto è influenzata dalle dimensioni del salone stesso e dallo stile d’arredo.

Come scegliere il giusto tavolo per il salone?

Nella scelta di un tavolo per il salone è fondamentale considerare le misure. Il tavolo deve essere messo in evidenza, ma per farlo bisogna vedere se ci sono gli spazi. Le misure ideali sono altezza 73 centimetri da terra e larghezza almeno 80 centimetri.
Il tavolo deve essere sufficientemente ampio da garantire 60 centimetri circa fra una seduta e l’altra, specialmente quando viene utilizzato per pranzare. Nel suo posizionamento va tenuto presente che deve essere distante dai muri almeno 80 centimetri, mentre tra il tavolo e la zona di passaggio deve essere garantita una distanza di almeno 120 centimetri.
Per enfatizzarne bellezza e pregio il tavolo va posizionato esattamente sotto il lampadario, anche per avere un’illuminazione equamente diffusa su tutta la superficie.
Se hai poco spazio disponibile nel salone, puoi sempre ricorrere ad un tavolo allungabile.

Tavolo per il salone: quali sono i materiali idonei?

Il tavolo per il salone deve integrarsi nell’arredo generale della stanza, anche senza necessariamente essere delle stesse forme e materiali degli altri complementi. Il materiale scelto è certamente importante: di solito il tavolo in legno si accorda molto bene con uno stile classico, mentre quello in vetro si sposa bene con un arredamento più moderno. Vediamo le scelte disponibili:

  • Tavolo robusto e di legno. I tavoli per i saloni non si comprano per essere dismessi o venduti dopo un anno o poco più. Spesso rappresentano un investimento costoso, perciò se desideri un tavolo per il salone che duri negli anni e non tema l’usura, i graffi e le macchie, scegline uno realizzato in legno duro come l’acero, la quercia, il noce o il tek. Possono essere tramandati di generazione in generazione come un cimelio di famiglia.
  • Tavolo per il salone in vetro. Il vetro è moderno, sobrio e generalmente si sposa bene con qualsiasi tipo di arredamento, sia contemporaneo che tradizionale. Si tratta di un materiale usato solitamente per illuminare uno spazio e il vetro utilizzato nel tavolo per il salone assolve molto bene questa funzione. I tavoli da salone in vetro sono particolarmente indicati nelle stanze più piccole, dove la luce passa e quindi fa sembrare l’ambiente più arioso. Il vetro temperato può resistere al calore, ai graffi e anche ai trattamenti più bruschi. Sono disponibili in numerosi design, colori, texture e finiture. Qualsiasi tipo di sedia può essere abbinata ai tavoli di vetro, compresa quella in legno e quella cromata.
  • Tavolo per il salone in marmo. Il marmo è indiscutibilmente un investimento costoso ma ne vale la pena! I tavoli di marmo di qualità sono belli, senza tempo ed elevano il tono della stanza. Lo svantaggio principale del marmo è che è ingombrante e pesante. Se possiedi già un grande tavolo di marmo, probabilmente ti sarai accorto che difficilmente riesci a spostarlo senza l’aiuto di qualcuno. Può anche macchiarsi e persino rompersi in alcuni casi, quindi ha bisogno di particolare cura e vanno prese delle precauzioni per conservarlo bene nel tempo. Se copri il tavolo per il salone in marmo con una tovaglia, un centrotavola o dei runner, puoi evitare in larga misura che si danneggi.
  • Tavolo in legno invecchiato. Rustico, consumato, graffiato e scalfito, il legno invecchiato nella sua grana grezza ha il suo fascino all’interno di un salone, specialmente se ci troviamo dentro di una casa di campagna. Tutti i difetti diventano disegni astratti e non ci si deve preoccupare molto dei graffi o delle macchie perché alla fine diventano parte del tavolo, rendendolo unico. Il legno duro, come ebano, teak e mogano, può essere protetto con una lucidatura due volte all’anno per mantenerlo lucido e proteggerne le venature.

Tavolo per il salone: l’importanza della forma

La forma è un aspetto importante da considerare prima dell’acquisto del tavolo. I tavoli rotondi si adattano perfettamente e stanno bene in stanze compatte e quadrate. Il tavolo rotondo è sinonimo di posti a sedere flessibili, si abbina con qualsiasi tipo di sedia ed ospita molte persone. I tavoli rettangolari offrono, invece, posti a sedere limitati a causa dello scomodo posizionamento delle gambe.
Ultimamente i tavoli ovali, a mezzaluna ed oblunghi stanno riscuotendo un enorme successo perché sono adatti a stanze più lunghe che larghe, ma occupano visivamente meno spazio. Vi si siedono anche più persone, anche se questo dettaglio non lo si nota immediatamente.

Tavolo per il salone: l’importanza del colore

L’uso di tinte vivaci per il tavolo per il salone rappresenta una soluzione che dona un tocco di colore allo spazio circostante. Considera che le tendenze passano e potresti stancarti del colore. Meglio attenerti ad un colore di base, come la tinta naturale del legno, che si accorda perfettamente con lo stile classico ed ha la capacità di fondersi armoniosamente con il resto dell’arredamento del salone.
Il bianco, il marrone ed il grigio sono più indicati per arredamenti moderni. Il nero è sofisticato, elegante e perfetto per i tavoli che sono soggetti ad usura e graffi. I tavoli impiallacciati evidenziano i graffi, ma con una finitura opaca il problema si nota meno. Questo colore si adatta comunque a qualsiasi tipo di arredamento nel salone. L’abbinamento perfetto è con le sedie nere aventi le imbottiture bianche. Insieme creano un contrasto davvero raffinato.

Sostegni e valutazione dell’ingombro

Oltre a forma e colore, prima dell’acquisto del tavolo considera anche il sostegno. Non necessariamente il tavolo deve essere sorretto dalle classiche 4 gambe: a volte al loro posto può esserci un unico sostegno centrale. Questa soluzione è particolarmente gradevole all’interno di uno stile d’arredo più moderno, soprattutto se il sostegno è in un colore diverso dalla superficie del tavolo, oppure in un materiale differente.
È importante considerare anche quanto spesso il tavolo viene spostato, prima di prendere la decisione di acquisto. Tavoli pesanti, quadrati o rettangolari, possono essere ingombranti, difficili da spostare ed è un inconveniente quando si cambia casa. I tavoli rotondi di qualsiasi materiale, anche di aspetto industriale, possono essere presi in considerazione se sai già che traslocherai piuttosto frequentemente.

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Come scegliere la cucina giusta in 5 step
Interior Design

Consigli utili per scegliere la cucina giusta

Scegliere la cucina giusta è diventata quasi una grande impresa, perché la tendenza è sempre più austera e minimalista. Poche decorazioni, linee pulite e semplici, design minimal. L’attenzione è rivolta ai materiali, mentre le forme sono semplificate al massimo.

Scelta della cucina: le tendenze

Attualmente i brand sembrano concentrati soprattutto molto sulla tecnologia:

  • cappe a scomparsa sempre più performanti
  • piani cottura si integrano nel top
  • lavelli sono un tutt’uno con il piano
  • forni permettono di eseguire contemporaneamente due diverse cotture
  • frigoriferi “dialogano” con gli altri elettrodomestici della casa e sono in grado di imparare le ricette o di inviare notifiche. Sono caratterizzati da diversi comandi intelligenti che permettono di visualizzare la temperatura di cottura

Una tendenza che si sta diffondendo molto in fretta, nell’ottica minimalista, è quella di arredare la cucina eliminando i pensili superiori. Grandi piani lavoro e colonne frigo più forno sono le uniche componenti di questo “layout tipo”.
In presenza di finestre o aperture irregolari, la cucina preferisce non accettare la sfida della composizione ad armadio superiore prediligendo la valorizzazione dello spazio.

Scegliere la cucina giusta: 5 step da seguire

Acquistare per la prima volta la cucina è un compito davvero molto importante. Si tratta di una scelta che ti terrà compagnia per parecchi anni migliorando la tua vita casalinga. Per questo motivo è molto importante scegliere bene la tua nuova cucina. Per fare la scelta migliore devi prestare attenzione a diversi fattori.
Se si tratta di cambiare la cucina che già possiedi, la tua scelta sarà più semplice: sicuramente ti sarai già fatta un’idea delle tue esigenze e degli errori fatti in passato, che ora cercherai di evitare.
Se invece cerchi la tua prima cucina, non avere fretta di scegliere perché potresti fare un acquisto sbagliato. Prenditi il tempo necessario visitando diversi negozi e valutando diverse proposte ed abbinamenti che potrebbero valorizzare al meglio la tua casa ed il tuo stile di vita.
Non perdere mai di vista la funzionalità: una cucina molto bella, ma scomoda da utilizzare, potrebbe renderti la vita più complicata. Non ne vale sicuramente la pena!

Come scegliere la cucina giusta per te

Per effettuare la scelta della cucina giusta segui i 5 step successivi:

  1. Prendi le misure dello spazio che hai a disposizione.
  2. Verifica dove si trovano gli attacchi dell’acqua e del gas e prendi le misure anche di quelli. Acquistare una cucina nuova con gli allacciamenti che si trovano sul lato opposto comporterà costi aggiuntivi per il montaggio.
  3. Valuta lo spazio a disposizione. Una volta prese le misure della cucina, potrai finalmente dedicarti alla scelta della cucina giusta compatibilmente con lo spazio che hai a disposizione.
    Se lo spazio a disposizione è poco, opta per modelli che riescano a sfruttare tutto lo spazio disponibile anche in altezza. Evita spazi vuoti prediligendo un maggior numero di pensili: nella parte alta della cucina puoi riporre tutto quello che usi di meno, ma che ti serve. Ti basterà una scaletta per prendere senza fatica quello che ti occorre al momento. Per questo scopo sono ideali le cucine componibili che ti permettono di ottenere un prodotto su misura per il tuo spazio senza costi eccessivi. D’altronde, lo spazio in cucina non è mai abbastanza!
    Se hai molto spazio a disposizione, puoi scegliere tra le numerose cucine offerte dal mercato. Puoi optare per le cucine con isola (molto utili per cucinare ed appoggiare teglie o piccoli elettrodomestici), lineari, o “spezzate”. In quest’ultimo caso la scelta è davvero molto ampia. Anche se hai tanto spazio ha disposizione, non perdere mai di vista la funzionalità della cucina stessa: una cucina troppo ampia potrebbe rendere la stanza troppo aperta.
  4. Scegli gli elettrodomestici: in base ai tuoi gusti ed allo spazio disponibile, puoi scegliere elettrodomestici ad incasso, i quali si nascondono dietro le ante della cucina oppure modelli “a libera installazione”, cioè che restano a vista. Hai abbastanza spazio in cucina? Allora scegli una posizione alta per il forno elettrico: è molto più comodo da utilizzare e, soprattutto, da pulire! Spazio permettendo, puoi optare per un piano cottura a 5 fuochi invece del classico modello a 4. Potrai cucinare più pietanze contemporaneamente ma valuta bene questa scelta perché potrebbe portarti via del prezioso spazio sul piano di lavoro della cucina.
  5. Scegli i materiali giusti. In commercio puoi trovare cucine già pronte a prezzi economici, a sicuramente questi modelli sono realizzati con materiali piuttosto scadenti che necessitano di particolari attenzioni e cure per aumentarne la durata.

Un piano di marmo ha un costo notevolmente più alto di un piano di lavoro in laminato: il marmo è eterno anche se potrebbe rompersi o macchiarsi, il laminato teme l’umidità ed il calore. Il semplice vapore emesso dalla lavastoviglie potrebbe già essere un problema. Solitamente dopo pochi anni il piano lavoro si rovina e potrebbe essere necessario sostituirlo, causando particolari scocciature e disagi.

Materiali ideali per gli arredi della tua cucina

Anche il materiale con il quale sono costruite le ante e la struttura della cucina possono fare la differenza: una cucina realizzata in legno massiccio ha una durata superiore e un grande vantaggio: se un giorno volessi rinnovare la cucina, potresti pensare di verniciarla con un nuovo colore. Operazione difficile da realizzare su una cucina realizzata in laminato.
Le ante ad effetto lucido invece presentano un enorme difetto: vanno pulite e lucidate spesso in quanto potrebbero presentare diverse impronte, davvero brutte da vedere!
Per il tavolo della cucina, evita il piano in vetro: molto bello da vedere ma al tempo stesso molto delicato. Come per le ante lucide, anche il piano in vetro deve essere pulito spesso. E devi fare attenzione a non graffiarlo.
Hai mai pensato di optare per una cucina in muratura? Valuta anche questa opzione: una cucina in muratura, essendo realizzata in mattoni, sarà praticamente eterna. Avrai la possibilità di farla realizzare e personalizzare secondo le tue esigenze. Potrebbe avere un costo nettamente superiore, ma il risparmio sarà garantito dalla sua maggior durata nel tempo.
In base al tuo stile e seguendo tutti i passi sopracitati, potrai avere la cucina dei tuoi sogni!

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Consigli utili per rinfrescare le pareti di casa
Interior Design

Come rinfrescare le pareti di casa prima della primavera

Non sei più soddisfatto del colore delle pareti di casa o sei stanco di vedere quel colore? Se senti l’esigenza di rinfrescare le pareti di casa con colori nuovi e più stimolanti, segui i nostri consigli.

Trucchi per rinfrescare le pareti di casa

Con l’arrivo della primavera, le giornate si allungano, la temperatura è più mite, la natura si risveglia con i suoi colori e nasce in tutti noi la voglia di portare una ventata di freschezza agli ambienti domestici.
La primavera poi è il periodo ideale per tinteggiare le pareti di casa perché si possono lasciare le finestre aperte, gli ambienti si arieggiano, l’asciugatura è più veloce ed elimina gli odori più facilmente.
Se non hai il budget giusto per contattare una ditta specializzata, non preoccuparti perché puoi affidarti al fai-da-te, arrivando ad ottenere un risultato finale professionale.

Hai bisogno del seguente materiale:

  • Una latta di vernice nel colore che hai scelto
  • Un rullo di vernice a pelo corto o a schiuma sintetica ed un vassoio
  • Pennelli per dipingere: uno di medie dimensioni, uno piccolo
  • Nastro adesivo in carta
  • Teli di cellophane per coprire mobili ed infissi
  • Panni assorbenti per spolverare i muri
  • Cartoni per assorbire la vernice in eccesso
  • Una scala

Una volta preparato tutto il materiale necessario puoi seguire i seguenti step:

  1. Scegli il colore
    Riviste e cataloghi sono l’elemento base dai quali trarre ispirazione per la scelta del colore delle pareti. Inoltre puoi visitare i siti dei rivenditori di materiale edile, che sono sempre fonte di ispirazione. Anche social come Pinterest ed Instagram sono una fonte inesauribile di idee e le soluzioni proposte vengono aggiornano continuamente. Il modo più semplice per scegliere i colori della vernice per interni è partire dai colori che ami. Da quest’ultimo potrai creare diverse combinazioni di colori. In base sia al colore scelto ed alla metratura da pitturare potrai decidere la quantità di idropittura da acquistare.
  2. Copri con il nastro adesivo in carta
    Con il nastro adesivo in carta cerca di coprire prese a muro, infissi, termosifoni, cornici, battiscopa, maniglie delle porte e qualsiasi altra cosa che non deve essere dipinta. Assicurati di applicare scrupolosamente il nastro in modo tale che eventuali pennellate non sporchino di vernice gli oggetti ricoperti dallo stesso.
  3. Copri i mobili con teli di cellophane
    Prima di iniziare a pitturare, la prima cosa da fare è quella di rimuovere tutti i mobili dalla stanza. Ma se non hai lo spazio giusto per metterli, spostali al centro della stanza e coprili con sottili teli di cellophane. Sacchetti di plastica e giornali possono esserti utili per proteggere oggetti come i lampadari e le plafoniere.
  4. Ti consiglio di posizionare sempre dei cartoni a terra sotto l’area che stai dipingendo, fissandoli con il nastro adesivo. Le gocce di vernice tendono ad infiltrarsi sul pavimento anche se fai massima attenzione.

  5. Spolvera e carteggia i muri
    Per ottenere una finitura perfettamente liscia, è essenziale spolverare le pareti prima di iniziare a dipingere. Di solito basta una rapida passata con un panno asciutto.
    Fai molta attenzione negli angoli superiori della stanza in cui potrebbero esserci delle ragnatele. Questo è anche il momento per carteggiare eventuali zone irregolari e rimuovere vecchi chiodi o viti dalle pareti, riempiendo gli spazi vuoti con uno stucco multiuso. La rasatura dei muri è fondamentale per ottenere un ottimo risultato.
  6. Inizia a pitturare
    Normalmente non è necessario utilizzare un primer sui muri che sono già stati dipinti. Il primer è un fissativo della pittura, ovvero fissa in modo uniforme il colore sulle pareti. Deve essere utilizzato quando le pareti sono particolarmente porose o quando sono nuove. Nel caso in cui si debbano rinfrescare le pareti precedentemente pitturate, non occorre stenderlo. Da questo momento in poi, puoi finalmente aprire il barattolo di vernice. Mescola molto bene la vernice con un bastoncino versandone un po’ nel vassoio del rullo.
    Il rullo a pelo lungo è indicato per le pareti ruvide, per le pareti di casa con la superficie liscia puoi optare per un rullo a pelo corto. I rulli a schiuma sintetica vanno bene per le pareti lisce, specialmente se utilizzi le pitture a base acrilica. La chiave per ottenere una finitura liscia ed uniforme è quella di non sovraccaricare di pittura il pennello o il rullo.
    Una volta immerso quest’ultimo nel vassoio, rotolalo poi sulla griglia del vassoio per distribuire uniformemente la vernice e per scolare quella in eccesso. Muovi il rullo a zig zag e ricopri tutta la superficie della parete con estrema cura.
    Quando si utilizza un rullo, si deve dipingere con tratti a forma di V o W, anziché su e giù o da un lato all’altro, al fine di ottenere una finitura uniforme e senza strisce.
    Parti sempre dal soffitto utilizzando il rullo, al quale devi applicare un’apposita prolunga che evita di dover ricorrere ai ponteggi. Usa invece i pennelli per gli angoli in alto quando la vernice è ancora fresca.
    Passa poi alle pareti: usa il pennello di medie dimensioni per dipingere i 10 centimetri in alto ed in basso del muro, andando oltre i bordi del nastro adesivo. Usa quindi il rullo per dipingere il resto della parete.
    Lascia asciugare la prima mano poi, se necessario, applicane un’altra per una migliore copertura. Ricorda che se dipingi su pareti già colorate, sarà necessario dare una terza mano di pittura.
    Se invece intendi utilizzare il pennello per verniciare la parete, ricordati di acquistarne uno di buona qualità: quelli scadenti perdono le setole ed il risultato è scadente.
    Per procedere velocemente puoi utilizzare la pennellessa, senza mai sovraccaricarla di pittura; è sufficiente, infatti, intingerla nella vernice per circa un terzo ed eliminare la pittura in eccesso premendola sul lato del secchio di vernice. In questo modo si eviteranno gli schizzi a terra e il lavoro sarà più pulito.
    Per i bordi e gli angoli si deve utilizzare un pennello da 5 cm così da rifinire con precisione il lavoro.
    La vernice va applicata con pennellate verticali e stendendo poi la pittura con passate orizzontali. Termina infine con passate verticali per ottenere un risultato migliore.
  7. Togli il nastro adesivo in carta
    Quando la vernice è quasi asciutta, rimuovi con cura il nastro adesivo. Se aspetti che la vernice sia completamente asciutta, rischi di strappare via sezioni di vernice con il nastro. Se ciò dovesse accadere, puoi sempre effettuare un ritocco con il pennello più piccolo.
  8. Lava tutti i pennelli
    Una volta terminato di pitturare, lava accuratamente tutti i pennelli e gli eventuali accessori utilizzati per evitare che la vernice si secchi rendendoli inutilizzabili.
    I pennelli vanno lavati anche negli intervalli di asciugatura fra una mano di pittura e l’altra.

  9. Cerchi idee e materiali per rinfrescare la tua casa in attesa della primavera? Trovi i migliori prodotti nella nostro reparto ferramenta.

Lababi e sanitari freestanding
Interior Design

Sanitari e lavabi freestanding. Perché fare questa scelta?

I sanitari ed i lavabi freestanding sono elementi di design adatti sia ad una nuova abitazione che ad una casa da ristrutturare. Sul mercato ne esistono di diverse tipologie e di diversi colori. Quali sono le caratteristiche che li contraddistinguono e per cui dovresti preferirli ai classici sanitari?

Le caratteristiche dei sanitari e dei lavabi freestanding

Il lavabo freestanding è autoportante, può essere installato a pavimento nel centro dell’ambiente o su un lato. Questa tipologia di installazione ne fa il protagonista principale del bagno, il punto focale che attira l’attenzione di chi lo osserva.
Confrontati con altri tipi di lavabo, i lavabi freestanding sono più semplici ed eleganti, non hanno un mobile o un top su cui poggiarsi, non richiedono basi di appoggio e neanche attacchi murari. Hanno solo necessità di uno scarico a terra per apparire come dei volumi monolitici a se stanti, liberi da tutto.
Il concetto di design che perseguono è quello della semplicità. Sono ideali infatti in bagni dallo stile minimal. Il colore principale è il bianco e il nero.
Semplice ed elegante, questa tipologia di lavabo incarna la freschezza e la semplicità del design in stile nordico.
L’ampia varietà di forme e dimensioni attira sicuramente chi è attento allo stile e chi desidera un design che ispira il lusso. Inoltre le dimensioni ridotte e le linee morbide lo rendono più elegante e facile da pulire.

Perché scegliere un lavabo freestanding?

Il lavabo freestanding è animato da linee semplici ed essenziali. É adatto ad essere installato nella maggior parte dei bagni.
Poiché il design è minimal, costituito principalmente da un monoblocco, il lavabo freestanding consente di risparmiare spazio nel bagno ed il sottoscocca lo rende stabile e solido.
Il montaggio a pavimento rende l’installazione facile e veloce. Non richiede, a differenza di quanto si possa pensare, grandi metrature ed è adatto anche per piccoli bagni, nei quali è sufficiente disporre di un lavabo e di uno specchio.
Il design è davvero unico e sofisticato: cattura immediatamente l’attenzione, a tal punto che è un vero e proprio elemento scenografico. È la scelta ideale per tutti coloro che desiderano introdurre nel bagno un fattore di raffinatezza ed eleganza, ma al tempo stesso desiderano seguire le principali tendenze contemporanee.
È possibile scegliere fra una grande varietà di modelli. Innumerevoli sono i materiali, le forme e le rubinetterie di un lavabo freestanding: può essere realizzato in ceramica, utilizzando miscele di minerali, in terracotta, in legno, in resina o in marmo.
La rubinetteria è davvero particolare, perché a differenze degli altri modelli, può essere a pavimento o a soffitto, nel caso in cui il lavabo sia posto al centro del bagno. Le linee sono sempre molto speciali ma sempre con un’estetica contemporanea.

Hai un bagno di piccole dimensioni? Leggi i nostri consigli di arredo ARREDARE UN BAGNO DI PICCOLE DIMENSIONI. CONSIGLI UTILI

Perché scegliere una vasca da bagno freestanding?

Prima della scelta del lavabo freestanding, è fondamentale considerare alcuni elementi, quali:

  • Dimensione, che gioca un ruolo fondamentale nella scelta del lavabo. È necessario pensare a chi utilizzerà questo spazio e all’uso che ne farà.
  • Posizione. Ci deve innanzitutto essere un po’ di spazio per un grande specchio sopra il lavabo. È importante assicurarsi di avere abbastanza spazio anche di fianco al lavabo, per affiancare un mobile a colonna per gli articoli da toeletta, visto che il lavabo freestanding non consente la presenza di mobiletti contenitori.
  • Stile. Ci sono molti stili presenti oggi sul mercato, è importante scegliere un lavabo freestanding che si abbini al design del proprio bagno.

Perché scegliere un lavabo freestanding?

La vasca freestanding offre quella bellezza dinamica e quella funzionalità che i bagni tradizionali non hanno. I motivi per i quali scegliere una vasca da bagno freestanding sono i seguenti:

Facilità di installazione
Grazie al design ed alla funzionalità complessiva, questa tipologia di vasca è piuttosto semplice da installare, purché l’impianto idraulico lo supporti. Pertanto, se stai ristrutturando il bagno, ti consigliamo di prendere in considerazione una vasca freestanding perché permette di cambiare il posizionamento della vasca stessa. Tutto quello che si deve fare è semplicemente ricanalizzare l’impianto idraulico dal punto in cui la vasca o la doccia era originariamente a dove si desidera posizionare la nuova vasca da bagno indipendente.

Facilità di pulizia
Pulire una vasca da bagno freestanding è incredibilmente facile perché ci si può muovere liberamente intorno alla vasca. Pulire ogni angolo e fessura richiede davvero pochi minuti. Opta per una vasca da bagno freestanding realizzata con un ottimo materiale come l’acrilico, al fine di renderla resistente a qualsiasi macchia e agevolare la pulizia.

Moderna funzionalità complessiva
Le vasche da bagno freestanding non solo hanno un aspetto moderno e sofisticato, ma sono progettate alla perfezione.

Praticità
Si può scegliere dove collocarle, quindi offrono la massima libertà creativa nel progettare il bagno.

Bellezza e design
Queste vasche sono oggetti di design, possono essere triangolari, trapezoidali, contenere una o due persone, avere un design ultramoderno oppure retrò. Possono essere inserite in un bagno Shabby Chic oppure in stile Industriale o contemporaneo. Stabilita forma e materiale, si adattano perfettamente a qualunque stanza da bagno.

Cerchi ispirazione? Guarda le nostre proposte per arredo bagno.

Tendenze colori arredo 2021
Interior Design

I colori di tendenza per l’arredo casa del 2021

La tua casa è prima di tutto un luogo dove deve regnare il comfort per tutta la tua famiglia. Se sei un amante dell’interior design, la tua abitazione non dovrebbe essere soltanto accogliente ma anche bella. Per questo è importante porre particolare attenzione sia al design sia ai dettagli, come ad esempio, i colori per l’arredo casa.
Negli ultimi anni la tendenza principale è quella di utilizzare le tonalità della terra, quindi colori molto neutri e naturali. Questi colori sono un mood anche nelle tendenze arredo casa 2021.
I colori neutri vengono impiegati per ricreare atmosfere intime ed accoglienti.

Tendenza arredo casa 2021: colori neutri e naturali

Fra le tonalità di tendenza per l’arredo casa, per il 2021 vi è una predominanza di alcuni colori come:

  • Vaniglia francese: si tratta di un colore giallo crema che apporta una sensazione di relax alla stanza. Questo è un colore ideale per rendere più luminosa una stanza con una finestra piccola, come un piccolo bagno o per mantenere l’effetto luminoso in un ambiente già ben illuminato. Il colore vaniglia può essere usato anche per le camerette, la cucina, il soggiorno o la camera da letto. Nel bagno l’ideale è alternare la biancheria gialla con biancheria a quadri grigi.
  • Menta: una leggera tonalità di verde mente ha un effetto rilassante. Questo colore è ideale per il soggiorno, per le camere da letto e per i bagni.
  • Nocciola: gli arredi di questo colore aiutano ad espandere visivamente la stanza. É un colore di tendenza soprattutto per i soggiorni.
  • Verde e grigio: le sfumature di verde negli interni rappresentano la vera tendenza dell’arredo casa 2021, che continuerà probabilmente anche negli anni a venire. Il grigio-verde regala un senso di freschezza ed è stimolante. Se non ti piacciono i colori vivaci, questa potrebbe essere un’ottima soluzione per il tuo soggiorno e per le camere da letto, sia in monocromia che in contrasto.

I 9 colori di tendenza per l’arredo casa 2021

Entrando più nel dettaglio, ecco di seguito una selezione dei 9 colori di maggior tendenza per l’arredo casa 2021, con le eventuali combinazioni-colore.

  1. Color legno naturale – Non potrebbe essere diversamente dato che richiama un elemento naturale ed organico come il legno. I colori predominanti saranno il nocciola ma anche il color legno scuro. Entrambi creano un’atmosfera assolutamente rilassante.
  2. Colori pastello – L’anno che è appena iniziato si caratterizza per un ritorno ai colori vivaci, per le nuove idee di suddivisione degli spazi, per l’utilizzo di armadi insoliti e mobili imbottiti. La tendenza della nuova stagione è l’esaltazione dei colori nel design di mobili, lampade ed accessori. Un ritorno all’intensa gamma dei pastelli è una delle tendenze più evidenti del nuovo anno. Questa tendenza è la manifestazione della nostalgia dei designer per gli “Anni Ottanta”, con i loro disegni e colori tipici.
  3. Tanto verde – Questo colore è spesso utilizzato nella progettazione d’interni perché ha un effetto benefico sulla mente. Il verde ha la capacità di sopire e far sparire eventuali stati d’animo negativi. Questa tonalità aiuta anche a concentrarsi ed a prendere importanti decisioni. La varietà di sfumature di questo colore è molto ampia: può variare da un delicato tono olivastro ad uno smeraldo profondo. Oltre al tono di fondo generale, puoi anche fare largo uso di accessori verdi, come tende, cuscini, tovaglie, copriletto, ma anche qualsiasi altro arredo che dona alla tua stanza un’atmosfera di comfort e intimità.
  4. Tutte le tonalità del grigio – Questo colore è in voga già da diversi anni e, di conseguenza, è ancora uno tra quelli più utilizzati nell’interior design. Il grigio ha molte sfumature diverse, che vanno dai toni chiari alla grafite scura. Si tratta di un colore dal carattere neutro ed estremamente elegante, fa sembrare gli ambienti più ampi ed è la scelta perfetta per le stanze di dimensioni ridotte. Il grigio si fonde facilmente con altre tonalità, quindi non ci sono problemi nel miscelarlo con arredi di altri colori. Si amalgama perfettamente con il rosa cipria, il verde oliva, il blu, il giallo senape ed il marrone scuro.
    In una camera da letto la biancheria in tonalità ultimate grey si sposa perfettamente con coperte e cuscini color senape. Per dare un tocco di design alla cucina si possono dipingere le pareti in grigio, abbinando poi elementi di arredo come sedie, cuscini e tende nelle tonalità del giallo. Il risultato sarà quello di un ambiente di stile ed elegante, ma anche vivace.
  5. Rosso – Il colore rosso dà agli interni una forte personalità. Si tratta di un colore adatto alle persone attive, quelle che vogliono essere sempre sotto i riflettori. Si utilizza per dare vitalità ad una stanza, riempire l’ambiente di calore ed energia.
    Premesso che le persone che amano la tranquillità non dovrebbero mai arredare con il rosso il soggiorno, la sala da pranzo, la camera da letto e l’ufficio, i toni rossi possono essere usati per decorare l’interno del bagno, della cucina o del corridoio. Per smorzare la sua vivacità sarebbe bene abbinarlo al verde.
    Il colore rosso ha inoltre sfumature meno aggressive che possono essere utilizzate liberamente nell’arredare la camera da letto ed il soggiorno. Tra i colori più apprezzati derivanti dal rosso troviamo: vinaccia, terracotta, bordeaux e corallo.
  6. Blu, specialmente navy – Per molti il blu è sinonimo di distese marine e di ampi spazi ed è indicato per arredare un ampio soggiorno o, al contrario, un monolocale, dove gli ospiti si riuniscono per incontrarsi e conversare. Il blu navy, molto scuro, viene utilizzato nel 2021 per sostituire il nero negli ambienti moderni ed eleganti. La combinazione di grigio e blu può essere utilizzata per arredare salotti in stile mediterraneo “marino”. Il grigio chiaro si sposa bene con le altre tonalità di blu, come celeste, acqua, blu acceso e azzurro. Questa combinazione di colori può essere utilizzata in una camera da letto o nella cameretta dei bambini.
  7. Nero, ma senza eccedere – Molti erroneamente lo considerano il colore della tristezza. Nonostante questo stereotipo, dosando correttamente il nero, si possono ottenere ambienti chic ed estremamente sofisticati. Risulta essenziale abbinarlo in modo appropriato con altri colori, altrimenti l’effetto può essere assai cupo e deprimente. Meglio utilizzare questo colore in opposizione con il bianco oppure con il grigio chiaro, disponendo sapientemente gli accessori all’interno della stanza.
  8. Bronzo – È un colore estremamente saturo, dagli accenti metallizzati, capace di regalare una sensazione di raffinatezza ma anche di calore ed equilibrio.
  9. Oro – Elemento da sempre sinonimo di lusso, è naturalmente molto luminoso. Il colore oro, combinato con altri elementi d’arredo come biancheria tessile, punti luce, mobili con intarsi, caratterizza fortemente un soggiorno o una camera da letto. Sia il bronzo che l’oro, abbinati ai colori neutri, donano agli spazi una forte personalità.
Box doccia in bagno di lusso
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Come scegliere un box doccia per la tua casa

Sono tante le soluzioni possibili per la zona doccia, da scegliere in base a due criteri, quali le dimensioni complessive del bagno e lo spazio che le si vuole dedicare.

Quali sono gli elementi che compongono un box doccia?

Il box doccia si compone di diversi elementi, spesso da abbinare e comporre a piacere: piatto, pareti e porta in vetro, rubinetteria e soffione, doccetta o colonna completa.
Le variabili sono tante, sia per materiali e finiture, sia per dimensioni e caratteristiche. E consentono pertanto di ottenere soluzioni molto personalizzate.
In aiuto nella scelta, 3 consigli utili:

  • Soprattutto in caso di ristrutturazione, la posizione dello scarico è importante perché, se la si vuole spostare, sarà necessario rifare l’intero impianto.
  • Va poi deciso l’ingombro del box doccia, la forma e le dimensioni del piatto.
  • L’altezza è in genere di 195-205 cm, mentre larghezza e profondità variano e, spesso, possono anche essere su misura.

Le finiture sono dettagli che impreziosiscono il box doccia trasformandolo in una cabina di bellezza e di relax ad alto contenuto di tecnologia e di design. In questo caso, i profili sono disponibili in due versioni, Alublack o argento lucido, mentre il vetro in sei varianti, tra cui il trasparente, il satinato ed il serigrafato.

Box doccia: tipologie e possibili configurazioni

In base alle tipologie di installazione, di spazio a disposizione e di pianta del bagno, si possono avere diversi tipologie di docce:

  • ad angolo tra due pareti, lineari oppure stondate e con due lati vetrati: sono le più comuni, adatte per quasi tutte le situazioni;
  • in nicchia, sfruttano un vano in muratura delimitato da due pareti, che viene chiuso con ante in vetro di vari tipi;
  • su un’unica parete e con tre lati vetrati, di cui almeno uno fisso per garantire stabilità;
  • walk-in, con il lato corto aperto, senza porta di chiusura e con quello lungo con parete paraspruzzi;
  • passante, totalmente accessibile, spesso con piatto a filo pavimento, lungo almeno 100 cm;
  • la scelta delle ante in vetro, il tipo di chiusura e le pareti è influenzata dallo spazio a disposizione. L’anta a battente ne richiede di più, meno se l’apertura è verso l’interno. In alternativa, si possono scegliere quelle a libro;
  • le ante scorrevoli sono pratiche perché si sovrappongono, però sono più adatte per un modello ad almeno due pareti, per potervi accedere agilmente;
  • le colonne sono soluzioni che comprendono rubinetteria, soffione e doccetta. Hanno il vantaggio di occupare poco spazio e contemporaneamente offrire diverse funzioni. Spesso sono dotate anche di getti massaggianti. Il soffione emette un getto a pioggia ma può anche avere la cascata. La doccetta è adatta per un lavaggio puntuale. La rubinetteria, se termostatica, mantiene la temperatura dell’acqua costante, con risparmio sui consumi. Per l’installazione non è necessario modificare gli attacchi dell’impianto perché bastano quelli esistenti, con la colonna fissata a parete.

Cabina multifunzione completa di tutti gli accessori

La cabina multifunzione comprende tutti gli elementi della doccia, dal piatto alle pareti, alla rubinetteria, fino al soffione. Ma rispetto al box doccia più attrezzato è dotato anche di un tettuccio funzionale, il quale può avere anche cromoterapia con LED distribuiti sul tetto, bagno turco a vapore con aromaterapia, doccia scozzese e display digitale.

Box doccia preassemblati

I box doccia pre-assemblati, pronti per essere installati, richiedono allacciamento alla rete idrica ma, spesso, anche a quella elettrica. Possono essere dotati di diverse funzioni, come getti massaggianti per diverse parti del corpo, cascata cervicale, bagno turco, cromoterapia e persino aromaterapia.
Le dotazioni partono sempre da una versione base, a cui si possono aggiungere optional, a richiesta. Il vantaggio di questa soluzione è offrire, in uno spazio contenuto, più funzioni performanti insieme: una vera mini beauty farm in casa.

Ante in vetro e cristallo

Le ante del box doccia devono essere belle e sicure. Vetro e cristallo (contiene ossido di piombo che ne aumenta densità e brillantezza) temperati sono i materiali più utilizzati. Il trattamento termico a cui sono sottoposti (la tempra, che consiste nel raffreddamento rapido del materiale dopo averlo portato vicino a temperature di fusione), ne aumenta la resistenza. In caso di rottura si rompono in minuscoli frammenti non taglienti, quindi sono sicuri.
Sia vetro sia cristallo possono avere trattamento anticalcare, il quale impedisce alle gocce d’acqua di depositarsi sulla superficie, facilitandone la pulizia.
Le finiture delle ante possono essere diverse. Mentre lo spessore è di almeno 6-8 mm.

Accessibilità e sicurezza del box doccia

Nel caso in cui in casa vive un anziano o un portatore di disabilità, il bagno deve essere accessibile. Ed è fondamentale seguire i dettami della legge 13 del 9/1/1989 e successivi regolamenti applicativi. La doccia è uno dei punti critici e per essere idonea deve essere composta dai seguenti elementi:

  • il piatto a filo pavimento è l’ideale perché non crea ostacoli nell’accesso, con superficie antiscivolo;
  • indispensabile una seduta ribaltabile, da chiudere quando non serve ed almeno un maniglione che dia sostegno
  • la doccetta montata a saliscendi ne rende l’utilizzo più pratico
  • le ante sdoppiate rendono poi più agevole l’assistenza durante la doccia.

Box doccia: le tendenze 2021

Le tendenze dell’arredo bagno 2021, per creare ambienti esclusivi, giocano sui materiali, sulle forme e sui colori.
Rispetto alle geometrie più elaborate, le tendenze 2021 rinnegano l’eccessiva complicazione delle linee per dare vita a forme più lineari ed ordinate, quali:

  • le vasche da bagno più richieste saranno quelle dalle forme più squadrate
  • la doccia diventa minimal senza essere sovraccaricata di decorazioni
  • la cabina in cristallo trasparente rappresenta un vero e proprio complemento che trasmette luce e dona ampiezza agli spazi
  • i mobili da bagno si distinguono per il design minimal e lineare, con moduli chiusi che possono riprendere nuance tenui o più decise
  • il bianco, colore principale dei sanitari, continua ad essere il protagonista delle tendenze arredo 2021: permette di creare ambienti luminosi trasmettendo una sensazione di leggerezza e pulizia
  • entra in gioco anche il colore nero, utilizzato per esaltare particolari elementi, come un lavandino, una vasca da bagno

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Interior Design

Arredare un bagno di piccole dimensioni. Consigli utili

Arredare un bagno piccolo può essere difficile. L’ambizione di riuscire a progettare questa parte della casa con successo spesso incontra impedimento negli spazi ristretti: una stanza piccola, al contrario di quello che siamo portati a pensare, è più difficile da arredare di una grande. Applicando i giusti consigli però si possono ottenere comunque ottimi risultati. Di seguito abbiamo raggruppato alcune idee interessanti da sfruttare per arredare con stile e praticità un bagno piccolo.

È importante mantenere le giuste distanze

Il fattore comodità nel contesto dell’arredo bagno piccolo è davvero un elemento centrale. Potersi muovere liberamente e in tutta sicurezza è un principio di comfort assoluto. Ecco perché sarà utile fare mente locale sulla scelta dei sanitari bagno e relative misure minime da rispettare.

Iniziamo da regole auree: le misure da mantenere. Vi serviranno almeno 50-60 centimetri di spazio libero di fronte a wc e bidet: questo vi consentirà movimenti sempre agevoli. Inoltre saranno più semplici le operazioni di pulizia e sanificazione. Tra il wc e la doccia dovranno esserci almeno 10-15 centimetri, mentre tra wc e bidet l’ideale sarà mantenere uno spazio di almeno 20 centimetri. Se volete posizionare nel bagno piccolo un doppio lavabo, è necessario fermarsi a riflettere: vi occorrerà una disponibilità di spazio pari almeno a un metro e 20 centimetri.

Sia nei bagni grandi che in quelli di ridotte dimensioni è possibile liberare la fantasia, partendo però da alcuni punti fermi, ovvero le dimensioni standard dei sanitari. Ad esempio, lo standard di lunghezza di una vasca è di un metro e 70 centimetri mentre i sanitari – bidet e wc – dovranno essere larghi 40 e profondi 60 centimetri circa. Sono elementi chiave nel momento della progettazione e della scelta.

Mobili bagno piccolo: quali scegliere?

La scelta dei mobili per un bagno piccolo non è banale come potrebbe sembrare a un primo sguardo. Questa zona della casa deve essere confortevole anche più della cucina e del salotto, specie se gli spazi sono molti ristretti. Bisogna fare attenzione sulla necessità assoluta di ridurre ingombri e sprechi di spazio ma soprattutto di ottimizzare ogni centimetro a disposizione. In che modo? Tra le soluzioni di design maggiormente interessanti possiamo ricordare:

  • il lavabo angolare, perfetto per interpretare stanze più anguste,
  • l’installazione di rubinetti decentrati sul lavabo per ovviare a problemi di profondità degli spazi;
  • l’utilizzo di superfici specchiate, che consentiranno di giocare sulla percezione dei volumi;
  • l’impiego di soluzioni ad alta trasparenza, box doccia in primis, per una luminosità extra.

Raccomandiamo di acquistare solo i mobili di cui si ha davvero bisogno, come ad esempio un armadietto o una cassettiera per gli asciugamani. Sviluppate le scaffalature in verticale: saper sfruttare le pareti è una mossa astuta. Darete in questo modo un maggiore senso di pulizia e ordine, evitando un effetto opprimente. Attenzione ai colori: nelle stanze piccole le nuance troppo forti possono ‘ridurre’ gli spazi vitali, meglio puntare sul bianco lucido così da smussare spigoli e nascondere imperfezioni o irregolarità della stanza da bagno.

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Arredare casa. Quali consigli chiedere?

Quando arriva il momento di cambiare casa e di imprimere ad essa la propria cifra stilistica e personale per tutto ciò che concerne l’arredamento, bisogna fare mente locale su alcuni elementi essenziali e sui consigli utili da seguire per evitare errori grossolani. In questa brevissima guida vedremo in che modo orientarsi nel macro cosmo dell’arredo casa, soprattutto cercando di capire quali informazioni e consigli chiedere agli esperti del settore per non cadere in errore. Offriremo anche una panoramica sugli stili moderni maggiormente di tendenza, indicando idee per arredare e tecniche interessanti alle quali ricorrere per giocare sulla percezione degli spazi.

Gli elementi principali da mettere a fuoco

È essenziale programmare nel dettaglio, step by step, tutte le attività che saranno necessarie a completare l’arredo casa. Il motivo è presto detto: essendo questa fase molto delicata e, per sua essenza, spesso vorticosa, il rischio è perdere di vista aspetti cruciali oppure rallentare nei tempi di esecuzione. Ecco perché la cosa migliore da fare sarà rivolgersi a un interior designer, che saprà togliere dubbi e dare i migliori consigli. Per prima cosa occorre porre l’attenzione alle personali esigenze in fatto di funzionalità, praticità e cifra estetica applicate ai diversi ambienti. Le soluzioni possibili sono sempre tante, ma soprattutto nel caso in cui si possieda un’abitazione di ridotta metratura, bisognerà capire se le nostre idee hanno i requisiti tecnici per trasformarsi in realtà.
Chiedete sempre – e valutate di conseguenza – consigli di design in merito per esempio all’opportunità di inserire ampie pareti a specchio per “ingrandire” le stanze e ampliare la percezione dei relativi volumi.

Consigli arredamento e fattibilità del progetto

La prima domanda da fare è dunque questa: il progetto che ho in mente è fattibile? Si tratta di un quesito da porre subito prima di passare al vaglio, insieme al tecnico, le diverse idee. Ricordate anche che, specie nel caso di una casa di meno recente costruzione, sarà utile fare mente locale insieme al professionista sul livello di isolamento termico e sugli artifici di design e arredamento ai quali ricorrere per una migliore performance (per esempio in merito alla scelta delle finestrature, che potranno isolare correttamente a livello sia termico che acustico). Se la metratura dell’appartamento lo consente, valutate la possibilità di disporre diversamente gli ambienti per creare stanze più ampie e luminose, che comunicano tra di loro e favoriscono la socialità.

Stili e tendenze: come orientarsi

I consigli di arredamento più importanti da chiedere riguarderanno naturalmente i materiali e la disposizione dei complementi d’arredo, dei mobili e anche dei piccoli accessori. L’ultima moda in fatto di arredo della zona living è quello che prevede l’inserimento ad hoc di piante sospese per creare un’atmosfera da fiaba già a colpo d’occhio. Lo stile nordico, apprezzato per le sue linee minimal e raffinate, punta per esempio su legno e fibre naturali senza disdegnare certi dettagli fatti in pelle. Tutto ovviamente nel nome di una potente sensazione di benessere. Diversamente da quanto avviene con le linee industriali, più adatte a contesti cittadini e molto pratici, dove a predominare sono acciaio e ottone. Chiedete sempre consiglio, in relazione alle vostre aspettative e alle potenzialità della casa, sullo stile di arredo più adatto al contesto. Sempre cercando di immaginare le migliori composizioni e scenografie di design per accompagnare la narrazione dell’appartamento.