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Interior Design

mobili multifunzione
Interior Design

Come massimizzare gli spazi domestici con mobili multifunzione 

Al giorno d’oggi sempre più persone si trovano a vivere in spazi ristretti, come appartamenti in città o case con stanze più piccole. Ciò ha portato ad una crescente domanda di soluzioni di arredamento che siano versatili, funzionali ed in grado di ottimizzare lo spazio disponibile. I mobili multifunzione, noti anche come mobili adattabili o trasformabili, sono diventati una risposta intelligente a questa esigenza.

Mobili multifunzione: le caratteristiche principali

I mobili multifunzione sono progettati per offrire soluzioni pratiche e versatili per l’arredamento degli interni, ottimizzando lo spazio disponibile. Questi arredi sono progettati per essere pratici e versatili. Alcune caratteristiche li rendono una scelta ideale per chi vive in spazi ristretti o desidera massimizzare l’utilizzo dello spazio in modo intelligente ed efficiente.

Di seguito alcune delle caratteristiche comuni dei mobili multifunzione.

Versatilità

La caratteristica principale dei mobili multiuso è la loro capacità di svolgere più funzioni. Un singolo pezzo di arredamento può trasformarsi o adattarsi a diverse esigenze.

Design modulare

Spesso i mobili multifunzione sono costituiti da componenti modulari che possono essere combinati in diverse configurazioni per adattarsi a diverse situazioni.

Meccanismi di trasformazione

Questi mobili incorporano meccanismi di trasformazione che consentono di passare da una funzione all’altra in modo fluido. Ad esempio, un divano letto può essere aperto e chiuso facilmente.

Spazi di stoccaggio integrati

Molti mobili multifunzione includono spazi di stoccaggio nascosti. Cassetti segreti, ripiani interni e vani nascosti possono aiutare a mantenere l’ordine.

Sollevamento o Ribaltamento

Alcuni mobili possono essere sollevati o ribaltati per rivelare spazi nascosti o funzioni aggiuntive. Ad esempio, un tavolo da pranzo può essere sollevato per rivelare un piano di lavoro o un tavolo per computer.

Compattezza

I mobili multifunzione sono spesso progettati per occupare il minimo spazio possibile quando non sono in uso. Questo li rende ideali per spazi piccoli.

Design moderno ed estetica attraente

Anche se sono altamente funzionali, i mobili salvaspazio sono spesso progettati con un’estetica moderna ed elegante. Possono essere adattati ad una varietà di stili d’arredamento.

Materiali di qualità

Poiché questi mobili sono destinati ad essere utilizzati intensivamente, sono solitamente realizzati con materiali di alta qualità e resistenza.

Adattabilità a diverse stanze

I mobili multifunzione possono essere utilizzati in una varietà di ambienti, tra cui soggiorni, camere da letto, cucine, uffici e spazi esterni come balconi o giardini.

Facilità d’uso

Anche se sono complessi nella loro funzionalità, i mobili salvaspazio sono progettati per essere facili da usare. I meccanismi di trasformazione dovrebbero essere intuitivi e sicuri.

Sostenibilità

Molti produttori di mobili multifunzione si concentrano sulla sostenibilità, utilizzando materiali ecologici e tecniche di produzione a basso impatto ambientale.

Risparmio di spazio

La caratteristica principale dei mobili multifunzione è il risparmio di spazio. Sono ideali per ambienti compatti dove è necessario sfruttare al massimo ogni centimetro disponibile.

Quali vantaggi offrono i mobili multifunzione?

I mobili multifunzione stanno rivoluzionando il modo in cui si concepisce il design degli interni.

Questa tipologia di mobili offre i seguenti vantaggi:

  • Hanno la capacità di massimizzare lo spazio in ambienti ristretti. Questi mobili sono progettati per offrire più di una funzione, consentendo agli utenti di sfruttare completamente ogni centimetro disponibile. Questa ottimizzazione dello spazio è particolarmente preziosa in città dove gli spazi abitativi sono limitati.
  • Ci aiutano a soddisfare esigenze diverse. I mobili multifunzione non costringono a compromessi tra funzionalità e stile. Ad esempio, un divano letto può offrire un comodo posto a sedere durante il giorno e trasformarsi in un letto per gli ospiti durante la notte, senza sacrificare il comfort o l’estetica.
  • Ci permettono di adottare soluzioni creative. Il design dei mobili multifunzione spesso incorpora soluzioni creative e ingegnose. Si tratta di vere e proprie opere d’arte dell’ingegneria, che possono includere meccanismi di sollevamento, cassettoni nascosti, piani pieghevoli e non solo. Questi dettagli rendono il processo di trasformazione fluido e intuitivo.
  • Aiutano a risparmiare. Investire in mobili multifunzione può rappresentare un risparmio considerevole. Poiché questi mobili combinano più funzioni in uno, è possibile ridurre il numero di pezzi d’arredamento necessari. Ciò significa che si possono risparmiare sia denaro che spazio.
  • Sono ecosostenibili. In un mondo sempre più orientato alla sostenibilità, i mobili multifunzione contribuiscono a ridurre l’impatto ambientale. Poiché riducono la necessità di acquistare mobili aggiuntivi, si riduce anche la quantità di risorse necessarie per la produzione e il trasporto.
  • Non sono limitati ad una sola stanza. Possono essere utilizzati in soggiorni, camere da letto, cucine, studi e persino in spazi esterni come balconi o giardini. Questa versatilità li rende adatti ad una vasta gamma di contesti.
  • Offrono un elevato livello di comodità e funzionalità. Sono progettati per semplificare la vita quotidiana, offrendo soluzioni pratiche per le sfide che possono presentarsi in uno spazio ristretto.
arredare spazi piccoli
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Design d’interni per spazi di piccole dimensioni

Nel mondo moderno la crescente urbanizzazione e la diminuzione dello spazio disponibile hanno portato sempre più persone a vivere in ambienti più piccoli, come appartamenti, studi e case con metrature limitate. Tuttavia, la dimensione ridotta di questi spazi non deve compromettere la qualità della vita o la funzionalità degli ambienti. Il design intelligente è diventato una risposta essenziale a questa sfida, poiché offre soluzioni creative ed efficienti per sfruttare al massimo ogni centimetro di spazio per arredare spazi piccoli. 

Come arredare spazi limitati in modo efficiente 

Per arredare degli spazi limitati possiamo adottare delle soluzioni di interior design minimalista e sfruttare lo spazio relativo alle pareti.

Le pareti offrono un’area verticale preziosa che può essere utilizzata per lo stoccaggio delle cose, l’organizzazione e l’aggiunta di elementi decorativi.

Di seguito alcune idee su come sfruttare le pareti per arredare spazi piccoli:

  • Pensili. Utilizza ripiani pensili sopra le porte o lungo le pareti per riporre oggetti che non usi spesso, come bagagli, attrezzature sportive o oggetti stagionali.

 

  • Mensole galleggianti. Non hanno supporti visibili, donano così un aspetto pulito e moderno. Possono essere posizionate in varie altezze al fine di creare una disposizione unica e possono ospitare libri, piante o oggetti decorativi.

 

  • Bacheca magnetica o lavagna. Una bacheca magnetica o una lavagna a parete possono essere utilizzate per appunti, liste della spesa o come spazio per i bambini per disegnare. Queste soluzioni aiutano a mantenere gli oggetti organizzati e a portata di mano.

 

  • Strutture modulari. Installa strutture modulari che consentono di personalizzare la conservazione degli oggetti in base alle tue esigenze. Puoi combinare elementi come cubi, cassetti e ripiani per creare un sistema su misura.

 

  • Pannelli forati. Sono dotati di fori regolari che consentono di appendere ganci, cestini e contenitori per organizzare piccoli oggetti, attrezzi da giardino o utensili da cucina.

 

  • Barre magnetiche. Utilizza quadri e barre magnetiche per esporre oggetti metallici, come coltelli da cucina, utensili o chiavi, in modo creativo.

 

  • Spazi espositivi. Crea nicchie nelle pareti per esporre oggetti particolari o creare un punto focale decorativo.

 

  • Porte scorrevoli, pareti o pannelli mobili. Se lo spazio lo permette, fai uso di pareti scorrevoli o pannelli mobili che possono essere aperti o chiusi a seconda delle tue esigenze, creando una divisione flessibile degli ambienti.

Soluzioni intelligenti di design per ottimizzare spazi piccoli

Come influiscono sulla nostra mente gli spazi piccoli? Come possono essere progettati in modo da apparire più spaziosi?

Di seguito soluzioni valide per ottimizzare spazi piccoli.

Mobili multifunzione 

I mobili multifunzionali sono soluzioni intelligenti che consentono di massimizzare l’utilizzo dello spazio senza compromettere il comfort. Arredare spazi piccoli richiede creatività! L’uso di mobili multifunzionali è una delle soluzioni più efficaci per massimizzare l’utilizzo dello spazio.

I seguenti mobili multifunzione possono essere utilizzati per ottimizzare spazi ridotti:

  • Divano letto. Un divano che si trasforma in un letto è un classico dei mobili multifunzionali. Durante il giorno può essere utilizzato come un comodo divano, mentre di notte può essere trasformato in un letto per gli ospiti.

 

  • Tavoli pieghevoli. I tavoli che possono essere piegati o estesi in base alle esigenze sono ideali per spazi piccoli. Possono essere utilizzati come tavoli da pranzo o da lavoro quando necessario e ripiegati quando non sono in uso.

 

  • Sgabelli contenitori. I quali offrono un posto comodo per sedersi ed allo stesso tempo forniscono spazio per sistemare oggetti come coperte, cuscini o giocattoli.

 

  • Armadi a scomparsa. Si ritraggono nelle pareti o nei mobili quando non sono in uso, liberando spazio prezioso nella stanza. Sono perfetti per nascondere abiti, scarpe e altri oggetti personali.

 

  • Letti contenitori. Un’ottima soluzione per sfruttare al meglio lo spazio della camera da letto. Possono essere utilizzati per riporre biancheria da letto, vestiti fuori stagione.

 

  • Librerie modulari. Queste librerie possono essere personalizzate per adattarsi a spazi di varie dimensioni. Possono anche funzionare come divisorio tra le diverse aree di una stanza.

 

  • Tavolo da pranzo a muro. Un tavolo che si abbassa dalla parete quando serve è una soluzione intelligente per le cucine o le sale da pranzo di piccole dimensioni.

 

  • Letto soppalcato. Questi letti hanno un’area sottostante adibita a scrivania, zona relax o armadio è un modo efficiente per sfruttare l’altezza del soffitto in spazi orizzontalmente limitati.

Illuminazione adeguata per ottimizzare gli spazi ridotti

L’illuminazione adeguata è fondamentale per ottimizzare gli spazi piccoli.

Illuminare in maniera intelligente è fondamentale per massimizzare l’efficienza energetica, creare un ambiente accogliente e rendere questi spazi visivamente più grandi.

Di seguito alcune idee per illuminare con intelligenza gli spazi ristretti, tenendo conto dell’efficienza energetica e dell’aspetto estetico.

  • Luci LED, una scelta eccellente per gli spazi piccoli. Queste luci sono altamente efficienti dal punto di vista energetico, consumano meno elettricità rispetto alle tradizionali lampadine incandescenti o fluorescenti ed hanno una lunga durata. Inoltre, le lampade a LED hanno tante forme e dimensioni diverse, adattandosi facilmente agli spazi ristretti.

 

  • Illuminazione direzionale. Per concentrare la luce dove serve di più, è possibile utilizzare luci direzionali come faretti o faretti incassati. Queste luci possono essere orientate verso una parete o un elemento specifico dell’arredamento per creare punti focali e aggiungere profondità visiva allo spazio.

 

  • Illuminazione indiretta. Un approccio che consiste nel creare una luce diffusa e morbida riflettendo la luce su pareti, soffitti o superfici. Questo metodo evita le ombre dirette e può fare sembrare uno spazio più ampio e arioso. Le strisce LED installate lungo il perimetro del soffitto o della parete possono essere un ottimo modo per ottenere un’illuminazione indiretta.

 

  • Specchi e superfici riflettenti. L’uso di specchi e superfici riflettenti può amplificare l’illuminazione in uno spazio piccolo. Posizionare uno specchio in modo strategico per riflettere la luce naturale o quella artificiale può rendere visivamente più grande la stanza e distribuire la luce in modo più uniforme.

 

  • Illuminazione verticale. Spesso l’illuminazione verticale viene trascurata. L’installazione di lampade a parete o luci verticali contribuisce a distribuire la luce in modo uniforme e a enfatizzare la percezione della dimensione verticale dello spazio, aiutando a bilanciare la percezione delle dimensioni in un ambiente ristretto.

L’importanza del design minimalista negli spazi piccoli 

Nello spazio limitato di un ambiente piccolo, l’uso del design minimalista offre numerosi vantaggi:

  • Massimizzazione dello spazio. Il design minimalista riduce l’ingombro visivo, creando una sensazione di apertura e spazio. Questo è particolarmente importante in spazi ristretti dove l’eccesso di elementi decorativi può far sembrare l’ambiente claustrofobico.

 

  • Chiarezza e funzionalità. Un design minimalista mette in primo piano la funzionalità. Gli elementi di arredo e le decorazioni sono scelti con cura per servire una funzione specifica, eliminando il disordine e il caos.

 

  • Aumento della luminosità. Il minimalismo spesso prevede colori chiari e una distribuzione efficiente della luce. Questo contribuisce a rendere lo spazio più luminoso e arioso, essenziale in spazi piccoli.

 

  • Risparmio di Spazio. Gli elementi di arredo e le soluzioni di stoccaggio nel design minimalista sono spesso progettati per massimizzare l’utilizzo dello spazio. Questo è particolarmente utile in spazi piccoli dove ogni centimetro è prezioso.

I principi chiave del design minimalista

Per applicare con successo il design minimalista in spazi piccoli, è importante seguire alcuni principi chiave, quali:

  • Semplicità. Il cuore del minimalismo è la semplicità. Ridurre gli elementi decorativi e focalizzarsi su linee pulite, forme geometriche essenziali e colori neutri contribuisce a creare un ambiente senza fronzoli.
  • Funzionalità. Ogni elemento all’interno dello spazio deve avere una funzione specifica. L’arredamento e gli oggetti decorativi devono essere scelti in base alla loro utilità, evitando l’accumulo di oggetti inutili.
  • Spazio negativo. Il design minimalista prevede l’uso consapevole dello spazio negativo, cioè gli spazi vuoti all’interno di una stanza. Questi spazi possono essere altrettanto importanti quanto gli oggetti stessi e contribuire a creare una sensazione di apertura.
  • Colori neutri, come il bianco, il grigio ed il beige sono spesso utilizzati nel design minimalista. Questi colori riflettono la luce in modo efficace e creano un ambiente luminoso. Tuttavia, è possibile aggiungere tocchi di colore in modo molto misurato per evitare che lo spazio diventi troppo monotono.
  • Materiali naturali. L’uso di materiali naturali come il legno, il vetro ed il metallo contribuisce a conferire calore e autenticità ad uno spazio minimalista. Questi materiali sono spesso utilizzati per il mobilio e gli elementi decorativi.
  •  Ordine ed organizzazione. L’ordine è essenziale nel design minimalista. Gli spazi devono essere organizzati in modo impeccabile e gli oggetti devono essere riposti in modo ordinato. L’uso di soluzioni di stoccaggio nascoste può aiutare a mantenere uno spazio senza disordine.

 

come aumentare lo spazio con porte scorrevoli
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Porte scorrevoli, la soluzione per guadagnare più spazio in casa

Le porte scorrevoli sono una soluzione pratica ed intelligente per guadagnare più spazio in casa, ma come aumentare lo spazio con le porte scorrevoli? A differenza delle porte tradizionali a battente, le quali richiedono uno spazio di apertura considerevole, le porte scorrevoli si muovono parallelamente alla parete, occupando un’area molto più ridotta. Ciò consente di massimizzare l’utilizzo dello spazio, soprattutto in ambienti con spazi limitati o angusti.

Le diverse tipologie di porte scorrevoli

Esistono diverse tipologie di porte scorrevoli che possono essere utilizzate per guadagnare spazio in casa.

Ogni tipo di porta scorrevole ha caratteristiche ed applicazioni specifiche, quindi è importante considerare le proprie esigenze di spazio ed il design desiderato prima di scegliere il tipo di porta scorrevole più adatto. Per questo motivo è sempre consigliabile consultare un professionista per determinare quale soluzione sia la migliore tenendo conto delle caratteristiche dell’ambiente domestico e delle pareti.

Di seguito alcune delle principali tipologie di porte scorrevoli.

Porte scorrevoli a scomparsa

Questo tipo di porta scorrevole è progettato per scomparire completamente all’interno della parete quando aperta. Solitamente, è necessario un vano interno per ospitare la porta a scomparsa, che può essere realizzato con una struttura apposita.

Le porte a scomparsa offrono una soluzione elegante per creare una separazione quando necessario e, quando chiuse, si integrano perfettamente con la parete circostante.

Porte scorrevoli esterne a parete

Queste porte scorrevoli scorrono lungo la parete, esternamente alla stanza. Sono solitamente utilizzate per creare un accesso diretto a terrazze, giardini o balconi. Questo tipo di porta scorrevole offre un’apertura ampia ed un collegamento diretto tra gli spazi interni ed esterni, consentendo una migliore ventilazione e l’ingresso di luce naturale.

Porte scorrevoli interne a parete

Sono simili alle porte a scomparsa, ma invece di scomparire completamente nella parete, scorrono lungo la stessa all’interno di una guida. Questo tipo di porta scorrevole offre un’apertura ampia e consente di creare divisioni tra gli ambienti interni senza occupare spazio aggiuntivo nella stanza.

Porte scorrevoli a libro

Sono composte da due pannelli che si piegano insieme quando la porta viene aperta. Sono una soluzione pratica quando lo spazio di apertura laterale è limitato. Quando la porta è chiusa, i pannelli si sovrappongono, occupando meno spazio rispetto ad una tradizionale porta a battente.

Porte scorrevoli a parete doppia

Questo tipo di porta scorrevole è composto da due pannelli che scorrono parallelamente lungo una parete. Può essere utilizzata per creare un’ampia apertura tra due spazi, come un soggiorno ed una sala da pranzo, consentendo una maggiore flessibilità nell’utilizzo dello spazio.

Porte scorrevoli a soffietto

Sono costituite da pannelli che si ripiegano su se stessi quando la porta viene aperta. Sono spesso utilizzate in spazi ristretti, come armadi o ripostigli, poiché occupano meno spazio rispetto ad una normale porta a battente.

Quali vantaggi offrono delle porte scorrevoli

Le porte scorrevoli offrono diversi vantaggi, quali:

  • ottimizzazione dello spazio. Le porte scorrevoli non richiedono uno spazio di apertura frontale o posteriore, permettendo di utilizzare al meglio ogni centimetro disponibile nella stanza. Possono essere un’ottima soluzione per separare gli ambienti senza sacrificare spazio utile.

 

  • Funzionalità. Le porte scorrevoli sono facili da aprire e chiudere, grazie ai loro meccanismi scorrevoli. Questo le rende particolarmente adatte per stanze piccole o anguste, come bagni, armadi a muro o ingressi stretti.

 

  • Design versatile. Le porte scorrevoli sono disponibili in commercio in una varietà di stili, materiali e finiture. Si possono trovare modelli tradizionali o moderni che si adattano all’arredamento esistente, fornendo un tocco di stile e personalità alla casa.

 

  • Le porte scorrevoli consentono il passaggio della luce naturale da una stanza all’altra, migliorando la luminosità complessiva dell’ambiente. Questo può essere particolarmente vantaggioso in spazi ristretti o in stanze senza finestre.

 

  • Privacy ed isolamento acustico. Le porte scorrevoli possono fornire una separazione efficace tra gli ambienti, garantendo privacy ed isolamento acustico quando necessario. Ciò è particolarmente utile in situazioni in cui si desidera separare una zona rumorosa da una tranquilla. L’installazione di una porta scorrevole come divisorio può essere la soluzione più adatta in questa situazione per dividere la stanza sfruttando appieno l’intero spazio

 

  • Accessibilità. Le porte scorrevoli rappresentano la scelta ideale per persone con mobilità ridotta, come anziani o persone con disabilità. Grazie al loro movimento scorrevole, offrono un accesso più agevole rispetto alle porte tradizionali a battente.

 

  • Aiuto nella creazione di spazi nascosti. L’esigenza di sfruttare ogni singolo centimetro all’interno delle abitazioni ha portato alla creazione di piccoli spazi nascosti che sono adatti a riporre le cose o a sistemare gli elettrodomestici. Le porte scorrevoli sono la soluzione ideale per chiudere questi spazi.

Quali fattori considerare prima di installare delle porte scorrevoli?

Prima di installare le porte scorrevoli è necessario verificare lo spazio disponibile per l’installazione del telaio scorrevole ed assicurarsi che sia adeguatamente rinforzato per sostenere la porta.

È anche importante considerare il peso della porta stessa ed il tipo di sistema di scorrimento che si desidera utilizzare.

consolle bagno dove collocarla
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Consolle bagno, dove collocarla correttamente

Una console bagno è un complemento d’arredo utilizzato per supportare un lavabo fornendo allo stesso tempo un’area aggiuntiva per organizzare e posizionare oggetti di uso quotidiano. Si tratta di una struttura a forma di tavolo o piano d’appoggio, solitamente lunga e stretta, che permette di avere lo spazio necessario per sistemare oggetti come saponi, spazzolini da denti, asciugamani ed altri accessori per il bagno. Scopriamo insieme dove posizionare consolle bagno.

Dove può essere collocata la consolle bagno?

La consolle bagno è un elemento versatile e può essere collocata in diversi punti del bagno, a seconda dello spazio disponibile e delle preferenze personali. È importante però considerare le dimensioni generali del bagno, la circolazione e l’accessibilità quando si sceglie la posizione della console.

Verifica con attenzione che ci sia spazio sufficiente per muoversi comodamente intorno alla consolle e che non ostruisca altre parti del bagno.

Valuta soprattutto le tue esigenze funzionali e tieni presente anche l’estetica dell’ambiente prima di decidere la posizione migliore per la consolle da bagno.

Di seguito alcune aree in cui si può collocare una consolle da bagno.

Contro la parete

La posizione più comune per una consolle da bagno è contro la parete, proprio come un lavabo tradizionale. Può essere montata direttamente sulla parete o posizionata su una base o un mobiletto. Questa posizione offre praticità e funzionalità, consentendo di utilizzare il piano della consolle per poggiare oggetti come spazzolini da denti, saponi, pettini.

Considera il fatto che un montaggio a parete richiederà un’installazione più complessa e che non tutte le pareti saranno in grado di sostenerlo (anche se, grazie alle sue gambe, una consolle non necessita di un supporto a muro come un lavabo a parete standard).

Le console montate a parete sono una scelta eccellente perché liberano spazio importante sul pavimento e danno l’illusione di avere un ambiente più ampio. Sono incredibilmente versatili per quanto riguarda l’altezza. È possibile installare la console all’altezza desiderata per rendere più confortevole il suo utilizzo, soprattutto per le persone in sedia a rotelle che potrebbero non essere in grado di raggiungere comodamente il lavabo posizionato ad un’altezza standard.

In un angolo del bagno

Se hai uno spazio limitato nel bagno, puoi valutare il posizionamento della console in un angolo. Esistono console da bagno appositamente progettate per adattarsi agli angoli, sfruttando al meglio lo spazio disponibile. Questa posizione può essere una soluzione intelligente per ottimizzare lo spazio senza sacrificare lo stile e la funzionalità.

Scegliendo una console ad angolo, potrai sfruttare al meglio lo spazio a disposizione, riducendo l’ingombro a terra ed avendo a disposizione un fantastico lavabo con spazio portaoggetti.

Le console angolari sono generalmente realizzate con un mobiletto per sfruttare lo spazio e godere di una pratica soluzione per guadagnare ulteriore spazio per riporre gli oggetti, senza sacrificare spazio importante sul pavimento.

Come divisorio

Se desideri creare una separazione visiva tra le diverse aree del bagno, puoi utilizzare una console da bagno come divisorio. Posizionala strategicamente per creare una separazione tra la zona del lavabo e la zona doccia o vasca. In questo modo, otterrai un effetto di divisione degli spazi ed al tempo stesso aggiungerai uno stile unico al tuo bagno.

Accanto alla vasca da bagno

Se hai una vasca da bagno indipendente, puoi collocare la consolle accanto alla stessa. Questa posizione è davvero pratica perché consente di avere a portata di mano gli articoli da bagno durante i momenti di relax nella vasca. Puoi anche aggiungere alcuni accessori decorativi sulla consolle per creare un’atmosfera da spa.

Al centro della stanza

In alcuni casi puoi optare per una consolle da bagno posizionata al centro della stanza, come un elemento focalizzante. Questa scelta funziona particolarmente bene in un bagno di grandi dimensioni o in un bagno con una disposizione insolita. Assicurati però che ci sia spazio sufficiente intorno alla consolle e che l’installazione idraulica sia adeguatamente posizionata.

Stili, materiali e finiture della consolle bagno

Le consolle bagno sono realizzate in una varietà di stili, materiali e finiture per adattarsi ai diversi design ed alle preferenze personali. Possono essere realizzate in legno massello, MDF, vetro, marmo o altri materiali resistenti all’acqua.

La scelta del materiale dipende dall’estetica del bagno e dalle esigenze di durabilità.

Le consolle da bagno, come già indicato precedentemente, possono essere montate direttamente sulla parete o posizionate su una struttura di supporto come un mobiletto o una base.

Alcune consolle possono avere ripiani aperti o cassetti integrati per offrire ulteriori spazi per sistemare e riporre le cose.

Oltre alla loro funzionalità pratica, le consolle da bagno contribuiscono anche all’estetica complessiva del bagno. Possono infatti contribuire a realizzare uno stile elegante, moderno o classico, a seconda del design che si desidera.

La scelta della giusta consolle da bagno dipenderà dalle dimensioni del bagno, dallo stile desiderato e dalla disposizione degli altri elementi del bagno, come la vasca da bagno, la doccia e gli accessori.

come scegliere la libreria
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Come scegliere la libreria giusta per la tua casa

Tra i mobili che non possono assolutamente mancare in casa vi è la libreria, perfetta non solo per esporre i propri libri preferiti, ma anche per collocare oggetti e soprammobili di ogni tipo. Ma come scegliere la libreria giusta per la tua casa?

Disponibili in molti stili, dimensioni e colori, le librerie possono essere collocate in numerosi ambienti della casa: dalla camera da letto al soggiorno, dal bagno alla cucina.

Per ottenere il miglior effetto possibile, è necessario sceglierla con attenzione, in linea con lo stile del resto dell’arredamento e con le dimensioni della stanza.

In questo articolo scopriremo quali sono i principali tipi di librerie, come scegliere quella più adatta alle tue esigenze funzionali ed estetiche e dove collocarla.

Come scegliere la libreria giusta tra le diverse tipologie

Per scegliere la libreria giusta è necessario, innanzitutto, conoscere le tipologie presenti sul mercato.

Nei negozi di arredamento e sulle piattaforme di e-commerce specializzate, si possono trovare molti modelli di librerie moderne e tradizionali, perfette per completare ed arricchire determinati ambienti.

A seguire le principali tipologie di librerie tra le quali potrai scegliere quella più adatta alla tua casa.

Libreria a parete

Questo tipo di libreria va posizionata contro la parete prescelta e, in alcuni casi, occupa l’intera parete. È il modello perfetto per chi vuole mettere in risalto una parete specifica della stanza, arricchendola con molti libri o utilizzandola come spazio per esporre collezioni, souvenir, oggetti originali.

In termini di stile, è ideale per ambienti classici e tradizionali, ma esistono anche modelli dalle linee moderne e dai colori vivaci, perfetti per completare spazi in stile industrial, contemporaneo e persino minimal.

Librerie sospese

Le librerie sospese possono essere posizionate a diverse altezze dal pavimento. Caratterizzate da forme moderne e talvolta innovative, sono perfette per ambienti contemporanei, industriali e minimalisti.

Librerie ad angolo

Sono la scelta ideale per chi non vuole perdere l’opportunità di sfruttare al meglio ogni spazio della stanza. Questa caratteristica le rende ideali anche per gli ambienti più piccoli.

Librerie Divisorie

La scelta numero uno per chi vive in un open space o vuole separare le aree in un unico ambiente, dividendo, ad esempio, la zona cucina dalla zona pranzo.

Queste librerie, essendo caratterizzate da una struttura solida e da una base d’appoggio stabile, non rischiano di cadere.

Librerie Modulari

Chi vuole personalizzare al massimo la propria libreria può optare per soluzioni modulari, che offrono la massima libertà in termini di numero di ripiani, forma, dimensioni, colori e struttura.

Librerie di design

Questa tipologia di librerie è caratterizzata da stili unici, perfetti per chi vuole arredare la propria casa in stile moderno, scegliendo mobili e complementi dalle forme insolite.

Libreria, qual è il materiale più adatto?

Le librerie sono realizzate in legno, MDF, acrilico, vetro, ferro, ottone, alluminio oppure in un mix di diversi di questi materiali.

Le librerie studiate per essere funzionali (a scomparti e modulari) sono solitamente realizzate con un unico materiale come plastica, legno o MDF. Al contrario, le librerie da esposizione, come quelle in stile étagèree angolari, sono generalmente realizzate con materiali misti ed accessori in ottone, ceramica e/o vetro.

Le librerie in MDF ed acrilico sono spesso rivestite e/o verniciate.

Le librerie con piedini, come le Hutch, possono essere dotate di ghiere in ottone.

Le grandi librerie da parete presentano una struttura in legno massiccio, spesso in rovere, con ampi ripiani anch’essi in legno massiccio.

Molto belle sono le librerie che presentano il contrasto delle finiture del ferro color ottone e dell’impiallacciatura in legno di acacia.

Quali sono le dimensioni ideali di una libreria?

Le librerie hanno dimensioni molto diverse. L’altezza dell’intera scaffalatura e l’altezza dei singoli ripiani variano. Così come variano la larghezza dell’unità e la larghezza di ogni scomparto o ripiano.

La scelta della libreria delle dimensioni giuste per la tua casa dipende dall’uso che se ne deve fare, dal luogo in cui verrà collocata, da ciò che vi verrà riposto e dal tipo di attività che si svolgono nei suoi pressi. Ad esempio, una libreria che non sporge molto dalla parete è probabilmente la migliore per un corridoio.

Le librerie funzionali dovrebbero privilegiare la facilità di accesso agli scaffali, mentre le librerie decorative possono essere leggermente più alte della portata di una persona media. Per facilitare l’accesso agli scaffali, le librerie non dovrebbero superare in genere i 2,15 m di altezza, mentre le librerie piccole sono solitamente alte poco più di un metro.

Il ripiano più alto di una libreria dovrebbe essere alto al massimo circa 2 metri, ovvero il punto più alto che una persona di media statura può raggiungere comodamente.

Qual è lo spazio più adatto in cui poter collocare la libreria?

La libreria è un mobile che si adatta perfettamente a qualsiasi ambiente della casa. Per scegliere il posto ideale in cui posizionarla, bisogna tenere conto sia degli aspetti funzionali che di quelli estetici.

A seconda dei casi, delle esigenze e dell’effetto che si vuole ottenere in un determinato ambiente, è possibile collocare una libreria nei seguenti ambienti domestici:

  • Soggiorno. Si tratta della stanza in cui solitamente si ricevono gli ospiti. Per questo motivo, è necessario scegliere con cura ogni dettaglio. La libreria deve armonizzarsi con il resto dell’arredamento, richiamandone lo stile ed i colori e deve essere scelta in base alle dimensioni della stanza. Chi ha la fortuna di avere un soggiorno ampio può optare per una parete attrezzata, anche di grandi dimensioni o per una boiserie. Se il soggiorno è di piccole dimensioni, è meglio optare per librerie angolari o sospese.

 

  • Sala da pranzo. Anche questo ambiente è il luogo perfetto per unagrande libreria in stile minimal che occupa un’intera parete.

 

  • Camera da letto. La libreria della camera da letto deve essere di dimensioni ridotte. Se viene collocata nella stanza dei bambini, deve avere colori vivaci. Le librerie migliori in questo caso sono i modelli angolari, modulari e a parete, mentre se si vuole separare la zona notte dalla zona studio, via libera ai modelli divisori.

 

  • Ufficio in casa. Se hai un ufficio in casa, puoi completarne l’arredamento optando per una libreria a muro essenziale e funzionale, in metallo o in legno.

 

  • Bagno e cucina. Anche questi ambienti possono essere impreziositi da piccole librerie. Nel primo caso, le mensole e le librerie sospese sono le opzioni migliori, mentre, nel secondo, si possono scegliere librerie basse per sfruttare il piano.
pavimento vinilico
Interior Design, Materiali

Come rinnovare casa con un pavimento vinilico

Il pavimento vinilico è una delle soluzioni più moderne in materia di rivestimento delle superfici. Realizzato in PVC, con il cosiddetto vinil-clorulo, questa tipologia di pavimento è la soluzione ideale per il rivestimento delle superfici in ambienti di grandi dimensioni e soggetti ad intenso utilizzo. Ne sono un esempio uffici pubblici, locali per attività sportive, scuole ed ospedali.

Negli ultimi anni le nuove superfici viniliche sono nettamente migliorate sotto l’aspetto estetico, risultando piacevoli alla vista e con la possibilità di essere utilizzate anche negli ambienti domestici. Scopriamo in quali ambienti della casa è possibile posare il pavimento vinilico e quali sono le caratteristiche specifiche dei materiali di cui è composto.

Pavimento vinilico: in quali ambienti domestici è indicato?

Le moderne tecnologie hanno reso molto più gradevole questa tipologia di pavimentazione, rendendola adatta ad ambienti casalinghi.

Bagno

Il bagno è l’ambiente domestico soggetto alla formazione di muffe e batteri per via dell’umidità. Di conseguenza il pavimento vinilico è una scelta decisamente efficace. La qualità idrorepellente del PVC lo rende una delle soluzioni più vantaggiose da utilizzare in bagno.

Può essere utilizzato anche per abitazioni con riscaldamento a pavimento.

Cucina

La versatilità del materiale consente il suo impiego anche in cucina, trasformando l’ambiente secondo lo stile preferito (dal classico, al moderno allo shabby chic).

È possibile anche replicare l’effetto ceramica o l’effetto legno. I modelli in commercio permettono di soddisfare ogni esigenza estetica.

Camera da letto

Il pavimento vinilico, essendo un ottimo isolante termico ed acustico, garantisce di realizzare un ambiente insonorizzato, perfetto per le camere sia dei ragazzi che dei bambini dove le attività di gioco e di svago possono essere molto rumorose.

L’effetto legno permette di avere nella zona notte una superficie accogliente e piacevole. Una vastità di modelli e trame ci permettono di replicare ogni tipo di geometria, con pose personalizzabili.

Soggiorno

Il soggiorno è il luogo dove si desidera trascorrere momenti di svago ma spesso è anche l’ambiente più particolare e lussuoso della casa. Le qualità estetiche del materiale soddisfano anche le esigenze più complicate.

I moderni pavimenti in PVC permettono di realizzare gli effetti cromatici molto interessanti replicando anche il parquet. La similitudine con i materiali naturali ha nel soggiorno la massima espressione.

Il pavimento vinilico, adatto per ambienti sia in stile classico che contemporanei, permette di giocare con trame e colori fantasiosi, oltre ad essere estremamente resistente.

Pavimento vinilico, quali vantaggi offre?

Un pavimento vinilico offre i seguenti vantaggi:

  • ottima capacità fonoassorbente;
  • lo spessore ridotto facilita la posa sopra superfici pre esistenti;
  • morbidezza al calpestio;
  • resistenza alla luce solare ed ai raggi UV;
  • ottimo per ambienti molto umidi come bagno e cucina;
  • molto resistente alle infiltrazioni d’acqua;
  • previene la formazione di muffe e batteri;
  • materiale riciclabile al 100%.

Pavimento vinilico: le modalità di posa

Le modalità di posa di un pavimento vinilico sono le seguenti:

  • PVC adesivo, presenta sul lato inferiore una colla che permette la perfetta adesione sulla superficie di posa. Acquistabile in pratici rotoli, la posa inizia sempre dal centro della stanza, togliendo la protezione adesiva. Mettendo il materiale sulla superficie da ricoprire, si provvede a schiacciare dal centro verso i lati con forza. Nel momento in cui si arriva alle pareti del locale, mediante un cutter si provvede a tagliare la parte eccedente.

 

  • PVC a click o ad incastro, un sistema di posa simile al parquet flottante ad incastro, il quale permette la messa in opera anche a personale non specializzato. Qualunque sia la tipologia, prima di procedere alla posa occorre provvedere alla pulizia della superficie, in modo che sia perfettamente asciutta e si impedisca la risalita dell’umidità. Qualora decidessi di posare su una superficie pre-esistente, oltre a sgrassare perfettamente il pavimento, è fondamentale livellare in maniera precisa per eliminare ogni possibile imperfezione. Le listelle si installano secondo una modalità semplice, tramite il cosiddetto click-system.

Pavimento vinilico, dalla pulizia alla manutenzione

La fasi di pulizia e manutenzione delle superfici viniliche sono molto semplici. È sufficiente rispettare alcuni punti base al fine di mantenere in ottimo stato la superficie per diversi anni.

Le case produttrici consigliano di utilizzare un mocio con acqua calda per sgrassare lo sporco. L’operazione è favorita dal fatto che il materiale vinilico risulta impermeabile.

È sconsigliato l’impiego di apparecchi per la pulizia a vapore. Non occorrono dunque macchinari particolari per procedere alla pulizia. Sarà sufficiente eliminare i residui di polvere per poi passare alla fase di lavaggio, senza usare troppa acqua.

Pavimento vinilico, può essere dannoso per la salute dell’uomo?

Negli ultimi anni i dubbi sull’utilizzo di questo materiale spesso sono stati alimentati da false teorie. Si ritiene che questo materiale possa essere dannoso per la salute dell’uomo e degli animali domestici. A tale proposito, il Parlamento Europeo non ha mancato di sottoporre a ferrea legislazione la materia, rendendo obbligatoria la certificazione. Quest’ultima ha reso il materiale conforme ed utilizzabile in ambienti come case, uffici e  locali pubblici.

Con il certificato CE, le aziende produttrici garantiscono di non utilizzare durante la fase di produzione materiali dannosi e nocivi per l’uomo come piombo, metalli pesanti e solventi.

Con la certificazione A+, si indica che il materiale, una volta posato, assicura una bassa emissione di sostanze inquinanti.

 

rubinetteria e sanitari bagno coordinati
Interior Design

Rubinetteria e sanitari bagno. Coordinati o stili differenti?

La scelta di coordinare o combinare stili diversi per la rubinetteria ed i sanitari dipende dal tuo gusto personale, dallo stile dell’arredamento e dal risultato estetico desiderato. Se si opta per uno stile minimalista o moderno, può essere preferibile scegliere rubinetteria e sanitari bagno coordinati, magari della stessa marca o della stessa linea di design. In questo modo, si creerà un’armonia visiva ed un look coerente e pulito.

D’ altra parte, se si vuole creare un bagno con un tocco di personalità, si possono combinare stili diversi. Ad esempio, si può scegliere una rubinetteria in stile retrò o vintage ed abbinarla a sanitari moderni. Oppure, si può optare per rubinetti e sanitari con finiture e colori diversi, creando un effetto di contrasto.

In ogni caso, è importante cercare un equilibrio ed un’armonia visiva tra i vari elementi dell’ arredamento bagno, al fine di creare un ambiente funzionale ed accogliente.

 

Rubinetteria e sanitari bagno, come coordinarli

Sia la coordinazione che la combinazione di stili diversi possono funzionare a seconda del tuo gusto personale e delle preferenze di design complessive per il tuo bagno.

L’importante è creare un ambiente che ti piaccia e che ti faccia sentire a tuo agio.

Per prendere la giusta decisione è fondamentale tenere in considerazione i seguenti fattori:

  • coerenza estetica. Se desideri un aspetto coerente ed uniforme nel tuo bagno, coordinare la rubinetteria e i sanitari nello stesso stile può essere una scelta sicura. Questo crea un senso di armonia visiva ed un look raffinato.

 

  • Stili contrastanti. D’altra parte, mescolare stili diversi può creare un effetto interessante ed eclettico. Ad esempio, puoi sperimentare con combinazioni audaci, abbinando una rubinetteria moderna a sanitari dal design tradizionale o viceversa. Questo approccio può dare un tocco unico ed individuale al tuo bagno.

 

  • Coordinamento con l’arredamento. Considera anche il resto dell’arredamento del bagno. Se hai già scelto uno stile specifico per i mobili, le piastrelle o altri elementi, puoi prendere in considerazione l’abbinamento della rubinetteria e dei sanitari in base a quello stile per creare un’atmosfera coerente.

 

  • Fattibilità tecnica. Verifica anche la compatibilità tecnica tra la rubinetteria ed i sanitari. Assicurati che le diverse componenti si adattino correttamente e che insieme siano funzionali insieme. Ad esempio, potrebbe essere necessario considerare il tipo di miscelatore che funziona con il lavabo o la vasca che hai scelto.

 

Come scegliere rubinetteria e sanitari bagno

Quando si sceglie la rubinetteria ed i sanitari per il bagno, ci sono diversi fattori da considerare. Innanzitutto prenditi il tempo necessario per valutare le differenti soluzioni disponibili, fare ricerche e confrontare le diverse proposte. In questo modo, sarai in grado di scegliere rubinetteria e sanitari che si adattano perfettamente al tuo bagno e rispondono alle tue preferenze e necessità.

Di seguito alcuni suggerimenti che ti aiuteranno nella scelta:

  1. stile e design: decidi lo stile generale del bagno che desideri creare. Puoi optare per uno stile moderno, classico, rustico, minimalista o altri stili. Assicurati che i rubinetti e i sanitari si integrino bene con lo stile scelto.

 

  1. Coordinamento: decidi se desideri che rubinetti e sanitari siano coordinati o combinati. Il coordinamento crea un aspetto coerente, mentre la combinazione può aggiungere un tocco di personalità. Considera anche il materiale ed il colore per un abbinamento armonioso.

 

  1. Qualità e durata: investi in rubinetteria e sanitari di buona qualità che siano durevoli nel tempo. Controlla i materiali utilizzati, come l’acciaio inossidabile per i rubinetti e la ceramica per i sanitari, che sono resistenti e facili da pulire.

 

  1. Funzionalità: considera le funzionalità dei rubinetti, come l’opzione di regolare la temperatura ed il flusso dell’acqua. Per i sanitari, assicurati che siano comodi da utilizzare e che soddisfino le tue esigenze quotidiane.

 

  1. Spazio disponibile: misura accuratamente lo spazio disponibile nel tuo bagno prima di scegliere i rubinetti ed i sanitari. Assicurati che siano proporzionati e che si adattino bene all’ambiente senza occupare troppo spazio.

 

  1. Budget: stabilisci un budget per la rubinetteria e per i sanitari del tuo bagno. Ci sono soluzioni disponibili a diversi prezzi, quindi cerca di trovare un equilibrio tra qualità, stile e prezzo.

 

  1. Consulenza professionale: se hai dubbi o hai bisogno di consigli specifici, consulta un esperto di arredamento o un professionista del settore. Possono offrirti suggerimenti e consigli basati sulle tue esigenze e sulle caratteristiche del tuo bagno.

 

Come scegliere rubinetti per i sanitari

La scelta del rubinetto ideale deve tenere conto anche del tipo di sanitario a cui è destinato. Per quanto riguarda i lavabi, il rubinetto scelto deve adattarsi all’ergonomia del sanitario e deve essere sufficientemente alto per consentire un facile lavaggio delle mani.

La lunghezza della bocca di erogazione deve coincidere con il tappo di scarico del lavabo per evitare schizzi.

Per le vasche da bagno, il rubinetto di riempimento deve essere dotato di un deviatore, che consente di scegliere se dirigere il flusso d’acqua verso la bocca di erogazione (per riempire la vasca) o verso il soffione della doccia.

Nel caso di vasche idromassaggio, l’ideale è un rubinetto con bocca a cascata.

Il miscelatore per doccia è progettato per fornire un collegamento tra il soffione ed il tubo flessibile. Viene sempre fissato alla parete del box doccia o della cabina autonoma attraverso due fori.

Interior Design

Cucina classica o moderna: guida alla scelta

La cucina è l’ambiente in cui forse si trascorre più tempo, sia per esigenze pratiche sia perché rappresenta un ambiente di condivisione per tutta la famiglia. Dopo aver pensato alla distribuzione degli impianti e degli spazi, arriva il momento di scegliere l’arredamento della cucina. Da quì inizia a sorgere l’eterno dilemma: cucina classica o cucina moderna?

Cucina classica o moderna: quale scegliere?

Si tratta sicuramente di due stili così diversi che la scelta sarebbe anche facile.

Negli ultimi anni lo stile classico viene proposto rivisitato anche in chiave moderna, ampliando notevolmente il ventaglio delle possibilità.

L’elemento che può esserti di aiuto è lo stile generale della casa, il quale dovrà essere omogeneo ed affine. Ad esempio, in caso di cucina in ambiente open space, la continuità stilistica con la zona giorno è d’obbligo.

A fare la differenza a volte è anche la tipologia di abitazione: vivere in un appartamento in un contesto metropolitano o in una villetta rustica in campagna determina la scelta stilistica.

Quali sono le differenze principali tra lo stile classico e lo stile moderno?

Lo stile moderno si riconosce subito, per la pulizia delle forme e per il carattere minimalista dalle linee dure e marcate. Se ami l’essenzialità e l’ordine, allora  questa è la soluzione adatta alle tue esigenze.

Lo stile classico invece si caratterizza per linee più morbide ed avvolgenti che rendono l’ambiente caloroso, ma allo stesso tempo più “pesante”, in quanto ricco di dettagli e decorazioni.

Nella cucina moderna le ante sono lisce con maniglia inox o con profilo gola, il quale conferisce il tipico aspetto “ordinato”.

Il materiale utilizzato per la realizzazione della cucina può essere in laminato, laccato opaco o lucido, vetro o legno impiallacciato. Per quanto riguarda gli accessori il più diffuso è l’acciaio satinato.

Il legno, che sia massello, laccato, impiallacciato o con venature è il protagonista incontrastato della cucina classica.

Le ante sono decorate con caratteristici telai e cornici perimetrali, dotate sempre di maniglie o pomelli. Gli accessori sono solitamente di metallo bronzato o ramato.

La tendenza attuale per le cucine moderne è la scelta del grigio antracite o del tortora nelle sue varie sfumature.

Se vuoi osare, puoi divertirti con una cucina dai colori più audaci ed a contrasto.

Per quanto riguarda il classico, oltre a tutte le tonalità del legno, più o meno scuro, troverai molte cucine dai toni pastello rétro ed il bianco soprattutto per quelle rustiche.

Entrambe le tipologie di cucina presentano pregi e difetti ed entrambe possono essere soluzioni molto eleganti, funzionali e di impatto.

5 validi motivi per scegliere una cucina classica

Perché preferire una cucina classica ad una moderna? Quali sono i motivi per sceglierla?

Di seguito 5 elementi che potrebbero orientare la tua scelta verso una cucina classica:

  1. Stile. La cucina classica è l’ambiente “caldo ed accogliente” per eccellenza. È il posto dove ami trascorrere un po’di tempo con i tuoi cari, è il luogo dove puoi e devi sentirti a casa. Linee, colori, materiali e decorazioni contribuiscono a determinarne lo stile.

 

  1. Colori. Una cucina classica presenta colori tradizionali, come quelli del legno grezzo o le sue sfumature più calde e scure. L’alternativa tradizionale è il bianco, soprattutto nelle varianti opache e pastello. Si tratta di tonalità senza tempo per un ambiente rassicurante.

 

  1. Linee. L’armonia delle linee è fondamentale nel tratteggiare una cucina in stile classico. Le forme morbide ed arrotondate dominano questo contesto piacevole ed equilibrato.

 

  1. Materiali. La robustezza e l’eleganza del legno massello spopolano nelle cucine classiche. Anche la scelta del piano lavoro segue il criterio della tradizione, con marmo e granito in testa alle preferenze.

 

  1. Decorazioni. Sono elementi fondamentali in ogni cucina classica che si rispetti, luogo in cui regnano ricercatezza e cura dei dettagli. Sui pensili non possono mancare maniglie, pomelli ed accessori ornamentali. Quadretti, lampade retrò ed oggettistica in rame e ferro battuto completano il delizioso scenario vintage.

5 validi motivi per scegliere una cucina moderna

Se le caratteristiche sopracitate non rispecchiano il tuo stile, è il caso di orientarti verso una cucina moderna.

Di seguito 5 elementi che potrebbero convincerti ad acquistare una cucina di questo tipo:

  1. Linearità, funzionalità ed eleganza sono gli aspetti principali di una cucina moderna. Un ambiente decisamente più minimal, ma altrettanto accattivante e piacevole.

 

  1. Colori. L’eleganza delle tonalità più scure, la spaziosità e la luminosità del bianco, la vivacità delle più svariate combinazioni cromatiche. In linea di massima, qualsiasi colore va bene, purché di tendenza e con finiture laccate.

 

  1. Linee. Le cucine moderne si contraddistinguono per la linearità ed i tratti decisi, che accompagnano le finiture laccate donando all’ambiente personalità ed eleganza.

 

  1. Legno laccato per le ante dei mobili, acciaio o laminato per il top. Senza dimenticare il vetro temperato, per una scelta di design senza paragoni.

 

  1. La tecnologia è il biglietto da visita di una cucina contemporanea che si rispetti. Illuminazione tramite faretti o strisce a LED sui pensili, elettrodomestici in acciaio satinato o cromato, senza dimenticare le ultime soluzioni smart.
Interior Design

Spostare una parete divisoria: è possibile farlo?

Spesso spostare una parete divisoria può diventare una necessità anche senza il bisogno di una ristrutturazione più ampia della casa. Si verifica ciò perché le esigenze abitative, funzionali, estetiche di chi vive lo spazio domestico possono cambiare nel tempo ed essere soddisfatte anche senza dover stravolgere l’intero appartamento. Vediamo insieme come spostare una parete divisoria e qual è la documentazione da produrre per farlo rispettando la normativa vigente.

Documentazione da presentare prima di spostare una parete divisoria

Durante una ristrutturazione casa i muri portanti non vanno mai toccati. Ma non si può dire altrettanto delle pareti divisorie. Queste ultime, infatti, possono essere sia eliminate tramite un intervento di demolizione, sia spostate in base alle proprie necessità.

La procedura per spostare una parete divisoria non è poi così difficile, ma prima di procedere bisogna valutare alcune aspetti importanti. Vediamo insieme di cosa si tratta.

Per spostare una parete divisoria o anche per demolirla, è necessaria una pratica ad hoc a seconda della tipologia del setto stesso.

Se si tratta di una struttura portante, cioè fondamentale per la statica dell’edificio, un professionista incaricato (architetto, ingegnere, geometra, che sicuramente può dirimere anche la questione in caso di dubbio) deve presentare una SCIA, segnalazione certificata di inizio attività. Si tratta di una pratica articolata, che richiede anche un progetto statico firmato da un tecnico abilitato (ingegnere). Egli deve dimostrare la sicurezza dello spostamento grazie ad opportuni lavori di rinforzo strutturale del muro stesso, se si demolisce parzialmente o degli elementi circostanti che concorrono alla gabbia statica dell’ambiente e di conseguenza dell’intero edificio.

Se invece si intende spostare una parete non portante, solitamente più sottile, basta presentare all’ufficio tecnico del proprio comune una CILA, una certificazione di inizio lavori asseverata (sempre da parte di un professionista abilitato). Si tratta di una pratica più snella, la quale prevede che il tecnico si assuma la responsabilità di dichiarare la conformità delle opere alle normative vigenti.

Non serve alcuna pratica invece se si demolisce una parete non portante per ricostruirla nella medesima posizione, magari solo per ottimizzarne la qualità portante, poiché ciò rientra nelle opere di manutenzione ordinaria.

Cosa comporta lo spostamento di una parete divisoria?

Spostare una parete divisoria modifica:

  • la metratura di una stanza. Lo spostamento di un muro comporta la variazione della superficie calpestabile delle stanze interessate. Ciò deve essere preso in considerazione, poiché possono modificarsi le dimensioni minime necessarie a ciascun ambiente affinché risulti abitabile. Le dimensioni sono richieste dalla normativa nazionale ma anche dai diversi regolamenti comunali.
  • Il rapporto aero-illuminante. Con lo spostamento di una parete, cambia di conseguenza anche il rapporto aero-illuminante, altro parametro indispensabile affinché un locale sia abitabile. Si tratta del rapporto tra estensione del pavimento e superficie finestrata apribile. Quest’ultima deve essere capace di consentire un apporto medio di luce non inferiore a determinati valori. Deve essere calcolata detraendo eventuali impedimenti al passaggio della luce solare, come ad esempio lo sporto del tetto o un parapetto cieco. Il risultato del rapporto per ogni stanza si ritiene soddisfatto quando non è inferiore a 1/8 (ovvero 0,125).

Una nuova parete non dichiarata, ovvero realizzata senza pratica edilizia, comporta una sanzione amministrativa, ma anche la demolizione in caso faccia parte di opere di manutenzione straordinaria più sostanziali.

È fondamentale fare la comunicazione al Comune, depositando una pratica edilizia in sanatoria e variare la relativa scheda catastale, che di per sé non è probatoria ma deve indispensabilmente essere conforme in caso di vendita della casa.

È possibile spostare una parete senza demolirla?

Spostare una parete senza demolirla risulta un’operazione delicata, anche se si tratta di una pratica possibile, ovviamente con l’ausilio di maestranze preparate e di opportuni ausili di cantiere. All’interno della parete possono passare impianti tecnici di varia natura, da quello elettrico all’idrico, inclusa l’eventuale distribuzione delle tubature del riscaldamento condominiale. Per questi motivi lo spostamento deve essere effettuato solo da professionisti del settore.

Spostare una parete divisoria costruita con materiali diversi: è possibile farlo?

Spostare una parete divisoria realizzata con materiali diversi può essere semplice ma anche oneroso.

La più semplice con cui avere a che fare (ma non necessariamente la meno costosa) è sicuramente la parete in cartongesso. È veloce da smontare ed erigere, totalmente a secco, ovvero senza necessità di malta edilizia o collanti, non pregiudica la vita domestica durante il cantiere, proprio per la poca polvere e le macerie ridotte.

Discorso diverso è invece per quanto riguarda una parete realizzata in laterizio (mattoni, che siano cavi, pieni, cementizi) soprattutto se portante. In tal caso il cantiere è più articolato e comporta lavorazioni da compiere in precise successioni, incluse le opere provvisionali di sostegno al resto della struttura durante la demolizione e quelle di irrigidimento architettonico.

Entrambe le tipologie di pareti possono essere realizzate direttamente sulla pavimentazione preesistente.

I mattoni richiedono ulteriori accortezze per la statica, considerato il peso diverso ed anche per non rovinare la finitura a terra in caso si decida successivamente di rimuovere quanto costruito.

 

 

Interior Design

Come organizzare correttamente gli spazi negli armadi

Riordinare il guardaroba un paio di volte l’anno, in occasione del cambio di stagione, è fondamentale per non vedere più vestiti ed accessori sparpagliati per la stanza. Organizzare gli spazi negli armadi può sembrare un compito scoraggiante, ma con i giusti accorgimenti, è possibile trasformare ogni armadio in un luogo ordinato e funzionale. Scopri come sfruttare al meglio gli spazi con i nostri utili consigli.

Consigli pratici su come sistemare spazi interni dell’armadio

Liberare il tuo armadio dal caos è più semplice di quello che potresti pensare: ti basta acquistare qualche accessorio, seguire un metodo ed il gioco sarà fatto.

Di seguito consigli pratici su come organizzare correttamente gli spazi nell’armadio.

Scegli l’armadio ideale pensando alle tue esigenze

Prima di procedere all’acquisto dell’armadio ideale, pensa bene alle tue esigenze. Ad esempio una camera matrimoniale avrà bisogno di scaffali in abbondanza rispetto alla cameretta dei bambini. È sempre bene optare per uno stile d’arredo che rispecchi il resto degli ambienti.

Per non sbagliare, prendi un metro e misura con precisione lo spazio di cui disponi.

In commercio puoi trovare diversi modelli diversi di armadio e non esiste una regola generale per scegliere quello giusto.

Per mantenere l’ordine nell’armadio, si consiglia di puntare su modularità, personalizzazione e disponibilità di accessori in abbondanza.

Liberati del superfluo grazie al decluttering

Liberarsi del superfluo è un grande esercizio di pulizia e non solo: il decluttering è in grado di trasmetterti appagamento e serenità.

Fare decluttering vuol dire letteralmente “eliminare ciò che ingombra”.

Segui un metodo di organizzazione che ti rappresenti

Quando conservi soltanto l’essenziale è più semplice individuare un metodo per mettere in ordine l’interno dell’armadio e rispettarlo giorno dopo giorno.

Molte persone preferiscono separare i capi in base alla stagione, tenendo da parte le t-shirt estive dalle maglie a maniche lunghe e così via.

Chi apprezza i benefici della cromoterapia sull’umore, invece, adorerà l’effetto arcobaleno della divisione per colore.

Associa ogni indumento ad una gruccia

Le grucce sono il primo accessorio da utilizzare nell’organizzazione corretta di un armadio. Economiche e polifunzionali sono il massimo per sfruttare lo spazio in altezza senza spiegazzare i vestiti ben stirati.

Usa quelle in legno per cappotti e capispalla, mentre opta per le stampelle con pinze per gonne e pantaloni.

Acquista un organizer a ripiani

Si tratta di una pratica idea salva-spazio per completare i mobili più essenziali. Questo oggetto combina la caratteristica capienza dei cassetti con la valorizzazione dello spazio verticale degli interni di un armadio dato che, proprio come una gruccia, si appende ai tubi modulari.

Sistema i cassetti e l’interno dell’armadio con divisori per cassetti

Si tratta di scatole fondamentali per contenere la biancheria intima, ma anche i gioielli e le cinture.

Proteggi i cappotti con le custodie per abiti

Puoi acquistare tante custodie per abiti quanti sono i vestiti invernali che devi mettere in letargo fino all’arrivo dell’autunno. Se possibile scegli i contenitori in policotone, un misto di tessuti sintetici e cotone. Sono i migliori per far traspirare le fibre e proteggere i tuoi capi dalla polvere.

Comprimi lenzuola e piumini nei sacchetti sottovuoto

Se la tua casa è piccola e non hai lo spazio necessario in cui stipare la biancheria da casa, i letti contenitore non sono l’unica soluzione che può farti comodo.

Con un aspirapolvere ed un paio di sacchetti sottovuoto hai tra le mani un trucco che come per magia dimezzerà il volume di asciugamani, piumini e lenzuola.

Scegli una buona illuminazione

Scegliere una buona illuminazione ti permette di trovare in poco tempo ciò che ti serve quando ne hai bisogno.

Faretti, barre luminose e strisce al LED: a prescindere dal sistema che sceglierai assicurati di adottare le tecnologie più avanzate.

È essenziale che la luce risulti quanto più uniforme possibile e torna anche utile installare un meccanismo automatico per regolarne l’accensione e lo spegnimento.

Non dimenticare poi i consumi: scegliere dispositivi a risparmio energetico fa bene al Pianeta ed alleggerisce sicuramente le tue bollette.

Come fare decluttering nell’armadio eliminando il superfluo

Come già anticipato, con il termine “decluttering” si intende fare spazio, eliminare gli ingombri.

Con il decluttering ci si va a disfare di ciò che non serve per ritrovare un luogo più funzionale e organizzato. Questa pratica, ha anche dei risvolti positivi a livello psicologico, permettendo di focalizzarti sul presente.

Decluttering, però, non significa buttare via tutto: questa tecnica presuppone un’attenta valutazione degli oggetti per capire di cosa è necessario disfarsi e di cosa no.

Di seguito 3 consigli utili per andare dritti all’obiettivo e non farsi prendere dai rimpianti.

  1. Iniziare gradualmente. Completare il decluttering dell’armadio in un giorno non è un’impresa semplice e rischia di demotivarci già in partenza. Per affrontare il tutto con più serenità, è fondamentale iniziare passo dopo passo. Ad esempio, potresti cominciare da una parte dell’armadio e pianificare di concludere il lavoro entro la settimana, dedicando poco tempo ogni giorno a questa attività.

 

  1. Capire se un oggetto è da buttare via o meno. Disfarsi di alcuni abiti o accessori, nonostante ormai non servano più, non è sempre facile. Decluttering infatti non vuol dire gettare ogni cosa, ma passare attraverso un processo decisionale che aiuta a conoscere i legami, di tipo pratico ed emotivo, che ci uniscono a ciò che possediamo ed agire di conseguenza. Per capire che sorte riservare ad un vestito o ad un accessorio è importante porsi alcune domande come: “l’ho mai utilizzato?”, “mi è ancora utile?”, “mi regala emozioni positive?”.

 

  1. Il metodo delle 4 scatole. Per mettere in pratica questo metodo, ti basterà trovare quattro contenitori e destinare ognuno di essi ad uno scopo differente. Ad esempio, il primo agli oggetti da conservare, il secondo a quelli da vendere/regalare, il terzo alle cose che necessitano di riparazioni ed il quarto a tutto ciò che va nella raccolta differenziata.