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Interior Design

consolle bagno dove collocarla
Interior Design

Consolle bagno, dove collocarla correttamente

Una console bagno è un complemento d’arredo utilizzato per supportare un lavabo fornendo allo stesso tempo un’area aggiuntiva per organizzare e posizionare oggetti di uso quotidiano. Si tratta di una struttura a forma di tavolo o piano d’appoggio, solitamente lunga e stretta, che permette di avere lo spazio necessario per sistemare oggetti come saponi, spazzolini da denti, asciugamani ed altri accessori per il bagno. Scopriamo insieme dove posizionare consolle bagno.

Dove può essere collocata la consolle bagno?

La consolle bagno è un elemento versatile e può essere collocata in diversi punti del bagno, a seconda dello spazio disponibile e delle preferenze personali. È importante però considerare le dimensioni generali del bagno, la circolazione e l’accessibilità quando si sceglie la posizione della console.

Verifica con attenzione che ci sia spazio sufficiente per muoversi comodamente intorno alla consolle e che non ostruisca altre parti del bagno.

Valuta soprattutto le tue esigenze funzionali e tieni presente anche l’estetica dell’ambiente prima di decidere la posizione migliore per la consolle da bagno.

Di seguito alcune aree in cui si può collocare una consolle da bagno.

Contro la parete

La posizione più comune per una consolle da bagno è contro la parete, proprio come un lavabo tradizionale. Può essere montata direttamente sulla parete o posizionata su una base o un mobiletto. Questa posizione offre praticità e funzionalità, consentendo di utilizzare il piano della consolle per poggiare oggetti come spazzolini da denti, saponi, pettini.

Considera il fatto che un montaggio a parete richiederà un’installazione più complessa e che non tutte le pareti saranno in grado di sostenerlo (anche se, grazie alle sue gambe, una consolle non necessita di un supporto a muro come un lavabo a parete standard).

Le console montate a parete sono una scelta eccellente perché liberano spazio importante sul pavimento e danno l’illusione di avere un ambiente più ampio. Sono incredibilmente versatili per quanto riguarda l’altezza. È possibile installare la console all’altezza desiderata per rendere più confortevole il suo utilizzo, soprattutto per le persone in sedia a rotelle che potrebbero non essere in grado di raggiungere comodamente il lavabo posizionato ad un’altezza standard.

In un angolo del bagno

Se hai uno spazio limitato nel bagno, puoi valutare il posizionamento della console in un angolo. Esistono console da bagno appositamente progettate per adattarsi agli angoli, sfruttando al meglio lo spazio disponibile. Questa posizione può essere una soluzione intelligente per ottimizzare lo spazio senza sacrificare lo stile e la funzionalità.

Scegliendo una console ad angolo, potrai sfruttare al meglio lo spazio a disposizione, riducendo l’ingombro a terra ed avendo a disposizione un fantastico lavabo con spazio portaoggetti.

Le console angolari sono generalmente realizzate con un mobiletto per sfruttare lo spazio e godere di una pratica soluzione per guadagnare ulteriore spazio per riporre gli oggetti, senza sacrificare spazio importante sul pavimento.

Come divisorio

Se desideri creare una separazione visiva tra le diverse aree del bagno, puoi utilizzare una console da bagno come divisorio. Posizionala strategicamente per creare una separazione tra la zona del lavabo e la zona doccia o vasca. In questo modo, otterrai un effetto di divisione degli spazi ed al tempo stesso aggiungerai uno stile unico al tuo bagno.

Accanto alla vasca da bagno

Se hai una vasca da bagno indipendente, puoi collocare la consolle accanto alla stessa. Questa posizione è davvero pratica perché consente di avere a portata di mano gli articoli da bagno durante i momenti di relax nella vasca. Puoi anche aggiungere alcuni accessori decorativi sulla consolle per creare un’atmosfera da spa.

Al centro della stanza

In alcuni casi puoi optare per una consolle da bagno posizionata al centro della stanza, come un elemento focalizzante. Questa scelta funziona particolarmente bene in un bagno di grandi dimensioni o in un bagno con una disposizione insolita. Assicurati però che ci sia spazio sufficiente intorno alla consolle e che l’installazione idraulica sia adeguatamente posizionata.

Stili, materiali e finiture della consolle bagno

Le consolle bagno sono realizzate in una varietà di stili, materiali e finiture per adattarsi ai diversi design ed alle preferenze personali. Possono essere realizzate in legno massello, MDF, vetro, marmo o altri materiali resistenti all’acqua.

La scelta del materiale dipende dall’estetica del bagno e dalle esigenze di durabilità.

Le consolle da bagno, come già indicato precedentemente, possono essere montate direttamente sulla parete o posizionate su una struttura di supporto come un mobiletto o una base.

Alcune consolle possono avere ripiani aperti o cassetti integrati per offrire ulteriori spazi per sistemare e riporre le cose.

Oltre alla loro funzionalità pratica, le consolle da bagno contribuiscono anche all’estetica complessiva del bagno. Possono infatti contribuire a realizzare uno stile elegante, moderno o classico, a seconda del design che si desidera.

La scelta della giusta consolle da bagno dipenderà dalle dimensioni del bagno, dallo stile desiderato e dalla disposizione degli altri elementi del bagno, come la vasca da bagno, la doccia e gli accessori.

come scegliere la libreria
Interior Design

Come scegliere la libreria giusta per la tua casa

Tra i mobili che non possono assolutamente mancare in casa vi è la libreria, perfetta non solo per esporre i propri libri preferiti, ma anche per collocare oggetti e soprammobili di ogni tipo. Ma come scegliere la libreria giusta per la tua casa?

Disponibili in molti stili, dimensioni e colori, le librerie possono essere collocate in numerosi ambienti della casa: dalla camera da letto al soggiorno, dal bagno alla cucina.

Per ottenere il miglior effetto possibile, è necessario sceglierla con attenzione, in linea con lo stile del resto dell’arredamento e con le dimensioni della stanza.

In questo articolo scopriremo quali sono i principali tipi di librerie, come scegliere quella più adatta alle tue esigenze funzionali ed estetiche e dove collocarla.

Come scegliere la libreria giusta tra le diverse tipologie

Per scegliere la libreria giusta è necessario, innanzitutto, conoscere le tipologie presenti sul mercato.

Nei negozi di arredamento e sulle piattaforme di e-commerce specializzate, si possono trovare molti modelli di librerie moderne e tradizionali, perfette per completare ed arricchire determinati ambienti.

A seguire le principali tipologie di librerie tra le quali potrai scegliere quella più adatta alla tua casa.

Libreria a parete

Questo tipo di libreria va posizionata contro la parete prescelta e, in alcuni casi, occupa l’intera parete. È il modello perfetto per chi vuole mettere in risalto una parete specifica della stanza, arricchendola con molti libri o utilizzandola come spazio per esporre collezioni, souvenir, oggetti originali.

In termini di stile, è ideale per ambienti classici e tradizionali, ma esistono anche modelli dalle linee moderne e dai colori vivaci, perfetti per completare spazi in stile industrial, contemporaneo e persino minimal.

Librerie sospese

Le librerie sospese possono essere posizionate a diverse altezze dal pavimento. Caratterizzate da forme moderne e talvolta innovative, sono perfette per ambienti contemporanei, industriali e minimalisti.

Librerie ad angolo

Sono la scelta ideale per chi non vuole perdere l’opportunità di sfruttare al meglio ogni spazio della stanza. Questa caratteristica le rende ideali anche per gli ambienti più piccoli.

Librerie Divisorie

La scelta numero uno per chi vive in un open space o vuole separare le aree in un unico ambiente, dividendo, ad esempio, la zona cucina dalla zona pranzo.

Queste librerie, essendo caratterizzate da una struttura solida e da una base d’appoggio stabile, non rischiano di cadere.

Librerie Modulari

Chi vuole personalizzare al massimo la propria libreria può optare per soluzioni modulari, che offrono la massima libertà in termini di numero di ripiani, forma, dimensioni, colori e struttura.

Librerie di design

Questa tipologia di librerie è caratterizzata da stili unici, perfetti per chi vuole arredare la propria casa in stile moderno, scegliendo mobili e complementi dalle forme insolite.

Libreria, qual è il materiale più adatto?

Le librerie sono realizzate in legno, MDF, acrilico, vetro, ferro, ottone, alluminio oppure in un mix di diversi di questi materiali.

Le librerie studiate per essere funzionali (a scomparti e modulari) sono solitamente realizzate con un unico materiale come plastica, legno o MDF. Al contrario, le librerie da esposizione, come quelle in stile étagèree angolari, sono generalmente realizzate con materiali misti ed accessori in ottone, ceramica e/o vetro.

Le librerie in MDF ed acrilico sono spesso rivestite e/o verniciate.

Le librerie con piedini, come le Hutch, possono essere dotate di ghiere in ottone.

Le grandi librerie da parete presentano una struttura in legno massiccio, spesso in rovere, con ampi ripiani anch’essi in legno massiccio.

Molto belle sono le librerie che presentano il contrasto delle finiture del ferro color ottone e dell’impiallacciatura in legno di acacia.

Quali sono le dimensioni ideali di una libreria?

Le librerie hanno dimensioni molto diverse. L’altezza dell’intera scaffalatura e l’altezza dei singoli ripiani variano. Così come variano la larghezza dell’unità e la larghezza di ogni scomparto o ripiano.

La scelta della libreria delle dimensioni giuste per la tua casa dipende dall’uso che se ne deve fare, dal luogo in cui verrà collocata, da ciò che vi verrà riposto e dal tipo di attività che si svolgono nei suoi pressi. Ad esempio, una libreria che non sporge molto dalla parete è probabilmente la migliore per un corridoio.

Le librerie funzionali dovrebbero privilegiare la facilità di accesso agli scaffali, mentre le librerie decorative possono essere leggermente più alte della portata di una persona media. Per facilitare l’accesso agli scaffali, le librerie non dovrebbero superare in genere i 2,15 m di altezza, mentre le librerie piccole sono solitamente alte poco più di un metro.

Il ripiano più alto di una libreria dovrebbe essere alto al massimo circa 2 metri, ovvero il punto più alto che una persona di media statura può raggiungere comodamente.

Qual è lo spazio più adatto in cui poter collocare la libreria?

La libreria è un mobile che si adatta perfettamente a qualsiasi ambiente della casa. Per scegliere il posto ideale in cui posizionarla, bisogna tenere conto sia degli aspetti funzionali che di quelli estetici.

A seconda dei casi, delle esigenze e dell’effetto che si vuole ottenere in un determinato ambiente, è possibile collocare una libreria nei seguenti ambienti domestici:

  • Soggiorno. Si tratta della stanza in cui solitamente si ricevono gli ospiti. Per questo motivo, è necessario scegliere con cura ogni dettaglio. La libreria deve armonizzarsi con il resto dell’arredamento, richiamandone lo stile ed i colori e deve essere scelta in base alle dimensioni della stanza. Chi ha la fortuna di avere un soggiorno ampio può optare per una parete attrezzata, anche di grandi dimensioni o per una boiserie. Se il soggiorno è di piccole dimensioni, è meglio optare per librerie angolari o sospese.

 

  • Sala da pranzo. Anche questo ambiente è il luogo perfetto per unagrande libreria in stile minimal che occupa un’intera parete.

 

  • Camera da letto. La libreria della camera da letto deve essere di dimensioni ridotte. Se viene collocata nella stanza dei bambini, deve avere colori vivaci. Le librerie migliori in questo caso sono i modelli angolari, modulari e a parete, mentre se si vuole separare la zona notte dalla zona studio, via libera ai modelli divisori.

 

  • Ufficio in casa. Se hai un ufficio in casa, puoi completarne l’arredamento optando per una libreria a muro essenziale e funzionale, in metallo o in legno.

 

  • Bagno e cucina. Anche questi ambienti possono essere impreziositi da piccole librerie. Nel primo caso, le mensole e le librerie sospese sono le opzioni migliori, mentre, nel secondo, si possono scegliere librerie basse per sfruttare il piano.
pavimento vinilico
Interior Design, Materiali

Come rinnovare casa con un pavimento vinilico

Il pavimento vinilico è una delle soluzioni più moderne in materia di rivestimento delle superfici. Realizzato in PVC, con il cosiddetto vinil-clorulo, questa tipologia di pavimento è la soluzione ideale per il rivestimento delle superfici in ambienti di grandi dimensioni e soggetti ad intenso utilizzo. Ne sono un esempio uffici pubblici, locali per attività sportive, scuole ed ospedali.

Negli ultimi anni le nuove superfici viniliche sono nettamente migliorate sotto l’aspetto estetico, risultando piacevoli alla vista e con la possibilità di essere utilizzate anche negli ambienti domestici. Scopriamo in quali ambienti della casa è possibile posare il pavimento vinilico e quali sono le caratteristiche specifiche dei materiali di cui è composto.

Pavimento vinilico: in quali ambienti domestici è indicato?

Le moderne tecnologie hanno reso molto più gradevole questa tipologia di pavimentazione, rendendola adatta ad ambienti casalinghi.

Bagno

Il bagno è l’ambiente domestico soggetto alla formazione di muffe e batteri per via dell’umidità. Di conseguenza il pavimento vinilico è una scelta decisamente efficace. La qualità idrorepellente del PVC lo rende una delle soluzioni più vantaggiose da utilizzare in bagno.

Può essere utilizzato anche per abitazioni con riscaldamento a pavimento.

Cucina

La versatilità del materiale consente il suo impiego anche in cucina, trasformando l’ambiente secondo lo stile preferito (dal classico, al moderno allo shabby chic).

È possibile anche replicare l’effetto ceramica o l’effetto legno. I modelli in commercio permettono di soddisfare ogni esigenza estetica.

Camera da letto

Il pavimento vinilico, essendo un ottimo isolante termico ed acustico, garantisce di realizzare un ambiente insonorizzato, perfetto per le camere sia dei ragazzi che dei bambini dove le attività di gioco e di svago possono essere molto rumorose.

L’effetto legno permette di avere nella zona notte una superficie accogliente e piacevole. Una vastità di modelli e trame ci permettono di replicare ogni tipo di geometria, con pose personalizzabili.

Soggiorno

Il soggiorno è il luogo dove si desidera trascorrere momenti di svago ma spesso è anche l’ambiente più particolare e lussuoso della casa. Le qualità estetiche del materiale soddisfano anche le esigenze più complicate.

I moderni pavimenti in PVC permettono di realizzare gli effetti cromatici molto interessanti replicando anche il parquet. La similitudine con i materiali naturali ha nel soggiorno la massima espressione.

Il pavimento vinilico, adatto per ambienti sia in stile classico che contemporanei, permette di giocare con trame e colori fantasiosi, oltre ad essere estremamente resistente.

Pavimento vinilico, quali vantaggi offre?

Un pavimento vinilico offre i seguenti vantaggi:

  • ottima capacità fonoassorbente;
  • lo spessore ridotto facilita la posa sopra superfici pre esistenti;
  • morbidezza al calpestio;
  • resistenza alla luce solare ed ai raggi UV;
  • ottimo per ambienti molto umidi come bagno e cucina;
  • molto resistente alle infiltrazioni d’acqua;
  • previene la formazione di muffe e batteri;
  • materiale riciclabile al 100%.

Pavimento vinilico: le modalità di posa

Le modalità di posa di un pavimento vinilico sono le seguenti:

  • PVC adesivo, presenta sul lato inferiore una colla che permette la perfetta adesione sulla superficie di posa. Acquistabile in pratici rotoli, la posa inizia sempre dal centro della stanza, togliendo la protezione adesiva. Mettendo il materiale sulla superficie da ricoprire, si provvede a schiacciare dal centro verso i lati con forza. Nel momento in cui si arriva alle pareti del locale, mediante un cutter si provvede a tagliare la parte eccedente.

 

  • PVC a click o ad incastro, un sistema di posa simile al parquet flottante ad incastro, il quale permette la messa in opera anche a personale non specializzato. Qualunque sia la tipologia, prima di procedere alla posa occorre provvedere alla pulizia della superficie, in modo che sia perfettamente asciutta e si impedisca la risalita dell’umidità. Qualora decidessi di posare su una superficie pre-esistente, oltre a sgrassare perfettamente il pavimento, è fondamentale livellare in maniera precisa per eliminare ogni possibile imperfezione. Le listelle si installano secondo una modalità semplice, tramite il cosiddetto click-system.

Pavimento vinilico, dalla pulizia alla manutenzione

La fasi di pulizia e manutenzione delle superfici viniliche sono molto semplici. È sufficiente rispettare alcuni punti base al fine di mantenere in ottimo stato la superficie per diversi anni.

Le case produttrici consigliano di utilizzare un mocio con acqua calda per sgrassare lo sporco. L’operazione è favorita dal fatto che il materiale vinilico risulta impermeabile.

È sconsigliato l’impiego di apparecchi per la pulizia a vapore. Non occorrono dunque macchinari particolari per procedere alla pulizia. Sarà sufficiente eliminare i residui di polvere per poi passare alla fase di lavaggio, senza usare troppa acqua.

Pavimento vinilico, può essere dannoso per la salute dell’uomo?

Negli ultimi anni i dubbi sull’utilizzo di questo materiale spesso sono stati alimentati da false teorie. Si ritiene che questo materiale possa essere dannoso per la salute dell’uomo e degli animali domestici. A tale proposito, il Parlamento Europeo non ha mancato di sottoporre a ferrea legislazione la materia, rendendo obbligatoria la certificazione. Quest’ultima ha reso il materiale conforme ed utilizzabile in ambienti come case, uffici e  locali pubblici.

Con il certificato CE, le aziende produttrici garantiscono di non utilizzare durante la fase di produzione materiali dannosi e nocivi per l’uomo come piombo, metalli pesanti e solventi.

Con la certificazione A+, si indica che il materiale, una volta posato, assicura una bassa emissione di sostanze inquinanti.

 

rubinetteria e sanitari bagno coordinati
Interior Design

Rubinetteria e sanitari bagno. Coordinati o stili differenti?

La scelta di coordinare o combinare stili diversi per la rubinetteria ed i sanitari dipende dal tuo gusto personale, dallo stile dell’arredamento e dal risultato estetico desiderato. Se si opta per uno stile minimalista o moderno, può essere preferibile scegliere rubinetteria e sanitari bagno coordinati, magari della stessa marca o della stessa linea di design. In questo modo, si creerà un’armonia visiva ed un look coerente e pulito.

D’ altra parte, se si vuole creare un bagno con un tocco di personalità, si possono combinare stili diversi. Ad esempio, si può scegliere una rubinetteria in stile retrò o vintage ed abbinarla a sanitari moderni. Oppure, si può optare per rubinetti e sanitari con finiture e colori diversi, creando un effetto di contrasto.

In ogni caso, è importante cercare un equilibrio ed un’armonia visiva tra i vari elementi dell’ arredamento bagno, al fine di creare un ambiente funzionale ed accogliente.

 

Rubinetteria e sanitari bagno, come coordinarli

Sia la coordinazione che la combinazione di stili diversi possono funzionare a seconda del tuo gusto personale e delle preferenze di design complessive per il tuo bagno.

L’importante è creare un ambiente che ti piaccia e che ti faccia sentire a tuo agio.

Per prendere la giusta decisione è fondamentale tenere in considerazione i seguenti fattori:

  • coerenza estetica. Se desideri un aspetto coerente ed uniforme nel tuo bagno, coordinare la rubinetteria e i sanitari nello stesso stile può essere una scelta sicura. Questo crea un senso di armonia visiva ed un look raffinato.

 

  • Stili contrastanti. D’altra parte, mescolare stili diversi può creare un effetto interessante ed eclettico. Ad esempio, puoi sperimentare con combinazioni audaci, abbinando una rubinetteria moderna a sanitari dal design tradizionale o viceversa. Questo approccio può dare un tocco unico ed individuale al tuo bagno.

 

  • Coordinamento con l’arredamento. Considera anche il resto dell’arredamento del bagno. Se hai già scelto uno stile specifico per i mobili, le piastrelle o altri elementi, puoi prendere in considerazione l’abbinamento della rubinetteria e dei sanitari in base a quello stile per creare un’atmosfera coerente.

 

  • Fattibilità tecnica. Verifica anche la compatibilità tecnica tra la rubinetteria ed i sanitari. Assicurati che le diverse componenti si adattino correttamente e che insieme siano funzionali insieme. Ad esempio, potrebbe essere necessario considerare il tipo di miscelatore che funziona con il lavabo o la vasca che hai scelto.

 

Come scegliere rubinetteria e sanitari bagno

Quando si sceglie la rubinetteria ed i sanitari per il bagno, ci sono diversi fattori da considerare. Innanzitutto prenditi il tempo necessario per valutare le differenti soluzioni disponibili, fare ricerche e confrontare le diverse proposte. In questo modo, sarai in grado di scegliere rubinetteria e sanitari che si adattano perfettamente al tuo bagno e rispondono alle tue preferenze e necessità.

Di seguito alcuni suggerimenti che ti aiuteranno nella scelta:

  1. stile e design: decidi lo stile generale del bagno che desideri creare. Puoi optare per uno stile moderno, classico, rustico, minimalista o altri stili. Assicurati che i rubinetti e i sanitari si integrino bene con lo stile scelto.

 

  1. Coordinamento: decidi se desideri che rubinetti e sanitari siano coordinati o combinati. Il coordinamento crea un aspetto coerente, mentre la combinazione può aggiungere un tocco di personalità. Considera anche il materiale ed il colore per un abbinamento armonioso.

 

  1. Qualità e durata: investi in rubinetteria e sanitari di buona qualità che siano durevoli nel tempo. Controlla i materiali utilizzati, come l’acciaio inossidabile per i rubinetti e la ceramica per i sanitari, che sono resistenti e facili da pulire.

 

  1. Funzionalità: considera le funzionalità dei rubinetti, come l’opzione di regolare la temperatura ed il flusso dell’acqua. Per i sanitari, assicurati che siano comodi da utilizzare e che soddisfino le tue esigenze quotidiane.

 

  1. Spazio disponibile: misura accuratamente lo spazio disponibile nel tuo bagno prima di scegliere i rubinetti ed i sanitari. Assicurati che siano proporzionati e che si adattino bene all’ambiente senza occupare troppo spazio.

 

  1. Budget: stabilisci un budget per la rubinetteria e per i sanitari del tuo bagno. Ci sono soluzioni disponibili a diversi prezzi, quindi cerca di trovare un equilibrio tra qualità, stile e prezzo.

 

  1. Consulenza professionale: se hai dubbi o hai bisogno di consigli specifici, consulta un esperto di arredamento o un professionista del settore. Possono offrirti suggerimenti e consigli basati sulle tue esigenze e sulle caratteristiche del tuo bagno.

 

Come scegliere rubinetti per i sanitari

La scelta del rubinetto ideale deve tenere conto anche del tipo di sanitario a cui è destinato. Per quanto riguarda i lavabi, il rubinetto scelto deve adattarsi all’ergonomia del sanitario e deve essere sufficientemente alto per consentire un facile lavaggio delle mani.

La lunghezza della bocca di erogazione deve coincidere con il tappo di scarico del lavabo per evitare schizzi.

Per le vasche da bagno, il rubinetto di riempimento deve essere dotato di un deviatore, che consente di scegliere se dirigere il flusso d’acqua verso la bocca di erogazione (per riempire la vasca) o verso il soffione della doccia.

Nel caso di vasche idromassaggio, l’ideale è un rubinetto con bocca a cascata.

Il miscelatore per doccia è progettato per fornire un collegamento tra il soffione ed il tubo flessibile. Viene sempre fissato alla parete del box doccia o della cabina autonoma attraverso due fori.

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Cucina classica o moderna: guida alla scelta

La cucina è l’ambiente in cui forse si trascorre più tempo, sia per esigenze pratiche sia perché rappresenta un ambiente di condivisione per tutta la famiglia. Dopo aver pensato alla distribuzione degli impianti e degli spazi, arriva il momento di scegliere l’arredamento della cucina. Da quì inizia a sorgere l’eterno dilemma: cucina classica o cucina moderna?

Cucina classica o moderna: quale scegliere?

Si tratta sicuramente di due stili così diversi che la scelta sarebbe anche facile.

Negli ultimi anni lo stile classico viene proposto rivisitato anche in chiave moderna, ampliando notevolmente il ventaglio delle possibilità.

L’elemento che può esserti di aiuto è lo stile generale della casa, il quale dovrà essere omogeneo ed affine. Ad esempio, in caso di cucina in ambiente open space, la continuità stilistica con la zona giorno è d’obbligo.

A fare la differenza a volte è anche la tipologia di abitazione: vivere in un appartamento in un contesto metropolitano o in una villetta rustica in campagna determina la scelta stilistica.

Quali sono le differenze principali tra lo stile classico e lo stile moderno?

Lo stile moderno si riconosce subito, per la pulizia delle forme e per il carattere minimalista dalle linee dure e marcate. Se ami l’essenzialità e l’ordine, allora  questa è la soluzione adatta alle tue esigenze.

Lo stile classico invece si caratterizza per linee più morbide ed avvolgenti che rendono l’ambiente caloroso, ma allo stesso tempo più “pesante”, in quanto ricco di dettagli e decorazioni.

Nella cucina moderna le ante sono lisce con maniglia inox o con profilo gola, il quale conferisce il tipico aspetto “ordinato”.

Il materiale utilizzato per la realizzazione della cucina può essere in laminato, laccato opaco o lucido, vetro o legno impiallacciato. Per quanto riguarda gli accessori il più diffuso è l’acciaio satinato.

Il legno, che sia massello, laccato, impiallacciato o con venature è il protagonista incontrastato della cucina classica.

Le ante sono decorate con caratteristici telai e cornici perimetrali, dotate sempre di maniglie o pomelli. Gli accessori sono solitamente di metallo bronzato o ramato.

La tendenza attuale per le cucine moderne è la scelta del grigio antracite o del tortora nelle sue varie sfumature.

Se vuoi osare, puoi divertirti con una cucina dai colori più audaci ed a contrasto.

Per quanto riguarda il classico, oltre a tutte le tonalità del legno, più o meno scuro, troverai molte cucine dai toni pastello rétro ed il bianco soprattutto per quelle rustiche.

Entrambe le tipologie di cucina presentano pregi e difetti ed entrambe possono essere soluzioni molto eleganti, funzionali e di impatto.

5 validi motivi per scegliere una cucina classica

Perché preferire una cucina classica ad una moderna? Quali sono i motivi per sceglierla?

Di seguito 5 elementi che potrebbero orientare la tua scelta verso una cucina classica:

  1. Stile. La cucina classica è l’ambiente “caldo ed accogliente” per eccellenza. È il posto dove ami trascorrere un po’di tempo con i tuoi cari, è il luogo dove puoi e devi sentirti a casa. Linee, colori, materiali e decorazioni contribuiscono a determinarne lo stile.

 

  1. Colori. Una cucina classica presenta colori tradizionali, come quelli del legno grezzo o le sue sfumature più calde e scure. L’alternativa tradizionale è il bianco, soprattutto nelle varianti opache e pastello. Si tratta di tonalità senza tempo per un ambiente rassicurante.

 

  1. Linee. L’armonia delle linee è fondamentale nel tratteggiare una cucina in stile classico. Le forme morbide ed arrotondate dominano questo contesto piacevole ed equilibrato.

 

  1. Materiali. La robustezza e l’eleganza del legno massello spopolano nelle cucine classiche. Anche la scelta del piano lavoro segue il criterio della tradizione, con marmo e granito in testa alle preferenze.

 

  1. Decorazioni. Sono elementi fondamentali in ogni cucina classica che si rispetti, luogo in cui regnano ricercatezza e cura dei dettagli. Sui pensili non possono mancare maniglie, pomelli ed accessori ornamentali. Quadretti, lampade retrò ed oggettistica in rame e ferro battuto completano il delizioso scenario vintage.

5 validi motivi per scegliere una cucina moderna

Se le caratteristiche sopracitate non rispecchiano il tuo stile, è il caso di orientarti verso una cucina moderna.

Di seguito 5 elementi che potrebbero convincerti ad acquistare una cucina di questo tipo:

  1. Linearità, funzionalità ed eleganza sono gli aspetti principali di una cucina moderna. Un ambiente decisamente più minimal, ma altrettanto accattivante e piacevole.

 

  1. Colori. L’eleganza delle tonalità più scure, la spaziosità e la luminosità del bianco, la vivacità delle più svariate combinazioni cromatiche. In linea di massima, qualsiasi colore va bene, purché di tendenza e con finiture laccate.

 

  1. Linee. Le cucine moderne si contraddistinguono per la linearità ed i tratti decisi, che accompagnano le finiture laccate donando all’ambiente personalità ed eleganza.

 

  1. Legno laccato per le ante dei mobili, acciaio o laminato per il top. Senza dimenticare il vetro temperato, per una scelta di design senza paragoni.

 

  1. La tecnologia è il biglietto da visita di una cucina contemporanea che si rispetti. Illuminazione tramite faretti o strisce a LED sui pensili, elettrodomestici in acciaio satinato o cromato, senza dimenticare le ultime soluzioni smart.
Interior Design

Spostare una parete divisoria: è possibile farlo?

Spesso spostare una parete divisoria può diventare una necessità anche senza il bisogno di una ristrutturazione più ampia della casa. Si verifica ciò perché le esigenze abitative, funzionali, estetiche di chi vive lo spazio domestico possono cambiare nel tempo ed essere soddisfatte anche senza dover stravolgere l’intero appartamento. Vediamo insieme come spostare una parete divisoria e qual è la documentazione da produrre per farlo rispettando la normativa vigente.

Documentazione da presentare prima di spostare una parete divisoria

Durante una ristrutturazione casa i muri portanti non vanno mai toccati. Ma non si può dire altrettanto delle pareti divisorie. Queste ultime, infatti, possono essere sia eliminate tramite un intervento di demolizione, sia spostate in base alle proprie necessità.

La procedura per spostare una parete divisoria non è poi così difficile, ma prima di procedere bisogna valutare alcune aspetti importanti. Vediamo insieme di cosa si tratta.

Per spostare una parete divisoria o anche per demolirla, è necessaria una pratica ad hoc a seconda della tipologia del setto stesso.

Se si tratta di una struttura portante, cioè fondamentale per la statica dell’edificio, un professionista incaricato (architetto, ingegnere, geometra, che sicuramente può dirimere anche la questione in caso di dubbio) deve presentare una SCIA, segnalazione certificata di inizio attività. Si tratta di una pratica articolata, che richiede anche un progetto statico firmato da un tecnico abilitato (ingegnere). Egli deve dimostrare la sicurezza dello spostamento grazie ad opportuni lavori di rinforzo strutturale del muro stesso, se si demolisce parzialmente o degli elementi circostanti che concorrono alla gabbia statica dell’ambiente e di conseguenza dell’intero edificio.

Se invece si intende spostare una parete non portante, solitamente più sottile, basta presentare all’ufficio tecnico del proprio comune una CILA, una certificazione di inizio lavori asseverata (sempre da parte di un professionista abilitato). Si tratta di una pratica più snella, la quale prevede che il tecnico si assuma la responsabilità di dichiarare la conformità delle opere alle normative vigenti.

Non serve alcuna pratica invece se si demolisce una parete non portante per ricostruirla nella medesima posizione, magari solo per ottimizzarne la qualità portante, poiché ciò rientra nelle opere di manutenzione ordinaria.

Cosa comporta lo spostamento di una parete divisoria?

Spostare una parete divisoria modifica:

  • la metratura di una stanza. Lo spostamento di un muro comporta la variazione della superficie calpestabile delle stanze interessate. Ciò deve essere preso in considerazione, poiché possono modificarsi le dimensioni minime necessarie a ciascun ambiente affinché risulti abitabile. Le dimensioni sono richieste dalla normativa nazionale ma anche dai diversi regolamenti comunali.
  • Il rapporto aero-illuminante. Con lo spostamento di una parete, cambia di conseguenza anche il rapporto aero-illuminante, altro parametro indispensabile affinché un locale sia abitabile. Si tratta del rapporto tra estensione del pavimento e superficie finestrata apribile. Quest’ultima deve essere capace di consentire un apporto medio di luce non inferiore a determinati valori. Deve essere calcolata detraendo eventuali impedimenti al passaggio della luce solare, come ad esempio lo sporto del tetto o un parapetto cieco. Il risultato del rapporto per ogni stanza si ritiene soddisfatto quando non è inferiore a 1/8 (ovvero 0,125).

Una nuova parete non dichiarata, ovvero realizzata senza pratica edilizia, comporta una sanzione amministrativa, ma anche la demolizione in caso faccia parte di opere di manutenzione straordinaria più sostanziali.

È fondamentale fare la comunicazione al Comune, depositando una pratica edilizia in sanatoria e variare la relativa scheda catastale, che di per sé non è probatoria ma deve indispensabilmente essere conforme in caso di vendita della casa.

È possibile spostare una parete senza demolirla?

Spostare una parete senza demolirla risulta un’operazione delicata, anche se si tratta di una pratica possibile, ovviamente con l’ausilio di maestranze preparate e di opportuni ausili di cantiere. All’interno della parete possono passare impianti tecnici di varia natura, da quello elettrico all’idrico, inclusa l’eventuale distribuzione delle tubature del riscaldamento condominiale. Per questi motivi lo spostamento deve essere effettuato solo da professionisti del settore.

Spostare una parete divisoria costruita con materiali diversi: è possibile farlo?

Spostare una parete divisoria realizzata con materiali diversi può essere semplice ma anche oneroso.

La più semplice con cui avere a che fare (ma non necessariamente la meno costosa) è sicuramente la parete in cartongesso. È veloce da smontare ed erigere, totalmente a secco, ovvero senza necessità di malta edilizia o collanti, non pregiudica la vita domestica durante il cantiere, proprio per la poca polvere e le macerie ridotte.

Discorso diverso è invece per quanto riguarda una parete realizzata in laterizio (mattoni, che siano cavi, pieni, cementizi) soprattutto se portante. In tal caso il cantiere è più articolato e comporta lavorazioni da compiere in precise successioni, incluse le opere provvisionali di sostegno al resto della struttura durante la demolizione e quelle di irrigidimento architettonico.

Entrambe le tipologie di pareti possono essere realizzate direttamente sulla pavimentazione preesistente.

I mattoni richiedono ulteriori accortezze per la statica, considerato il peso diverso ed anche per non rovinare la finitura a terra in caso si decida successivamente di rimuovere quanto costruito.

 

 

Interior Design

Come organizzare correttamente gli spazi negli armadi

Riordinare il guardaroba un paio di volte l’anno, in occasione del cambio di stagione, è fondamentale per non vedere più vestiti ed accessori sparpagliati per la stanza. Organizzare gli spazi negli armadi può sembrare un compito scoraggiante, ma con i giusti accorgimenti, è possibile trasformare ogni armadio in un luogo ordinato e funzionale. Scopri come sfruttare al meglio gli spazi con i nostri utili consigli.

Consigli pratici su come sistemare spazi interni dell’armadio

Liberare il tuo armadio dal caos è più semplice di quello che potresti pensare: ti basta acquistare qualche accessorio, seguire un metodo ed il gioco sarà fatto.

Di seguito consigli pratici su come organizzare correttamente gli spazi nell’armadio.

Scegli l’armadio ideale pensando alle tue esigenze

Prima di procedere all’acquisto dell’armadio ideale, pensa bene alle tue esigenze. Ad esempio una camera matrimoniale avrà bisogno di scaffali in abbondanza rispetto alla cameretta dei bambini. È sempre bene optare per uno stile d’arredo che rispecchi il resto degli ambienti.

Per non sbagliare, prendi un metro e misura con precisione lo spazio di cui disponi.

In commercio puoi trovare diversi modelli diversi di armadio e non esiste una regola generale per scegliere quello giusto.

Per mantenere l’ordine nell’armadio, si consiglia di puntare su modularità, personalizzazione e disponibilità di accessori in abbondanza.

Liberati del superfluo grazie al decluttering

Liberarsi del superfluo è un grande esercizio di pulizia e non solo: il decluttering è in grado di trasmetterti appagamento e serenità.

Fare decluttering vuol dire letteralmente “eliminare ciò che ingombra”.

Segui un metodo di organizzazione che ti rappresenti

Quando conservi soltanto l’essenziale è più semplice individuare un metodo per mettere in ordine l’interno dell’armadio e rispettarlo giorno dopo giorno.

Molte persone preferiscono separare i capi in base alla stagione, tenendo da parte le t-shirt estive dalle maglie a maniche lunghe e così via.

Chi apprezza i benefici della cromoterapia sull’umore, invece, adorerà l’effetto arcobaleno della divisione per colore.

Associa ogni indumento ad una gruccia

Le grucce sono il primo accessorio da utilizzare nell’organizzazione corretta di un armadio. Economiche e polifunzionali sono il massimo per sfruttare lo spazio in altezza senza spiegazzare i vestiti ben stirati.

Usa quelle in legno per cappotti e capispalla, mentre opta per le stampelle con pinze per gonne e pantaloni.

Acquista un organizer a ripiani

Si tratta di una pratica idea salva-spazio per completare i mobili più essenziali. Questo oggetto combina la caratteristica capienza dei cassetti con la valorizzazione dello spazio verticale degli interni di un armadio dato che, proprio come una gruccia, si appende ai tubi modulari.

Sistema i cassetti e l’interno dell’armadio con divisori per cassetti

Si tratta di scatole fondamentali per contenere la biancheria intima, ma anche i gioielli e le cinture.

Proteggi i cappotti con le custodie per abiti

Puoi acquistare tante custodie per abiti quanti sono i vestiti invernali che devi mettere in letargo fino all’arrivo dell’autunno. Se possibile scegli i contenitori in policotone, un misto di tessuti sintetici e cotone. Sono i migliori per far traspirare le fibre e proteggere i tuoi capi dalla polvere.

Comprimi lenzuola e piumini nei sacchetti sottovuoto

Se la tua casa è piccola e non hai lo spazio necessario in cui stipare la biancheria da casa, i letti contenitore non sono l’unica soluzione che può farti comodo.

Con un aspirapolvere ed un paio di sacchetti sottovuoto hai tra le mani un trucco che come per magia dimezzerà il volume di asciugamani, piumini e lenzuola.

Scegli una buona illuminazione

Scegliere una buona illuminazione ti permette di trovare in poco tempo ciò che ti serve quando ne hai bisogno.

Faretti, barre luminose e strisce al LED: a prescindere dal sistema che sceglierai assicurati di adottare le tecnologie più avanzate.

È essenziale che la luce risulti quanto più uniforme possibile e torna anche utile installare un meccanismo automatico per regolarne l’accensione e lo spegnimento.

Non dimenticare poi i consumi: scegliere dispositivi a risparmio energetico fa bene al Pianeta ed alleggerisce sicuramente le tue bollette.

Come fare decluttering nell’armadio eliminando il superfluo

Come già anticipato, con il termine “decluttering” si intende fare spazio, eliminare gli ingombri.

Con il decluttering ci si va a disfare di ciò che non serve per ritrovare un luogo più funzionale e organizzato. Questa pratica, ha anche dei risvolti positivi a livello psicologico, permettendo di focalizzarti sul presente.

Decluttering, però, non significa buttare via tutto: questa tecnica presuppone un’attenta valutazione degli oggetti per capire di cosa è necessario disfarsi e di cosa no.

Di seguito 3 consigli utili per andare dritti all’obiettivo e non farsi prendere dai rimpianti.

  1. Iniziare gradualmente. Completare il decluttering dell’armadio in un giorno non è un’impresa semplice e rischia di demotivarci già in partenza. Per affrontare il tutto con più serenità, è fondamentale iniziare passo dopo passo. Ad esempio, potresti cominciare da una parte dell’armadio e pianificare di concludere il lavoro entro la settimana, dedicando poco tempo ogni giorno a questa attività.

 

  1. Capire se un oggetto è da buttare via o meno. Disfarsi di alcuni abiti o accessori, nonostante ormai non servano più, non è sempre facile. Decluttering infatti non vuol dire gettare ogni cosa, ma passare attraverso un processo decisionale che aiuta a conoscere i legami, di tipo pratico ed emotivo, che ci uniscono a ciò che possediamo ed agire di conseguenza. Per capire che sorte riservare ad un vestito o ad un accessorio è importante porsi alcune domande come: “l’ho mai utilizzato?”, “mi è ancora utile?”, “mi regala emozioni positive?”.

 

  1. Il metodo delle 4 scatole. Per mettere in pratica questo metodo, ti basterà trovare quattro contenitori e destinare ognuno di essi ad uno scopo differente. Ad esempio, il primo agli oggetti da conservare, il secondo a quelli da vendere/regalare, il terzo alle cose che necessitano di riparazioni ed il quarto a tutto ciò che va nella raccolta differenziata.
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Consigli utili per progettare e arredare il bagno

Oggi il bagno oggi non è soltanto uno spazio funzionale indispensabile per l’igiene quotidiana, ma si tratta di un luogo di emozioni in cui è possibile concedersi un po’ di attenzione, in cui ci si può rigenerare e recuperare tutte le energie. La progettazione del bagno richiede particolare attenzione sia per quanto riguarda la sua distribuzione sia per la scelta dei materiali. È forse l’unico spazio della casa che una volta realizzato si cristallizza in una forma difficile da modificare, al di là della semplice introduzione di qualche accessorio.

Consigli utili su come arredare il bagno

Il bagno non è soltanto il luogo dedicato alla nostra igiene personale. Questo spazio della casa può trasformarsi in una vera e propria oasi di relax dove trovare la giusta tranquillità dalla frenesia della vita quotidiana.

Potrà sembrarti una regola ovvia, ma a prima vista un bagno deve trasmettere una sensazione di ordine. È fondamentale seguire una logica nella disposizione degli arredamenti. Il bagno sarà il luogo adibito al relax e per tale motivo sarà necessario ricreare un equilibrio anche tra gli arredi.

Spesso la superficie dedicata al bagno non è molto ampia. Ciò impone di ottimizzare al meglio gli spazi per poter usufruire in piena comodità della sala da bagno.

Se il tuo bagno non è di grandi dimensioni punta sui sanitari sospesi di ultima generazione o a filo muro che ti permetteranno di evitare inutili ingombri e renderanno più agevoli i tuoi movimenti.

Analizza ogni dettaglio dello spazio a tua disposizione e scegli la soluzione più adatta alle tue esigenze. Il bagno rappresenta un momento di piacere, ma è anche il luogo in cui dovrai semplicemente farti una rapida doccia prima di scappare in ufficio. Organizza l’ambiente improntandolo sulla praticità ed arricchendolo di tutti quei dettagli che ti saranno utili.

Il bagno deve essere efficiente. Ciò significa che dovrebbe essere uno spazio comodo, facile da tenere pulito. Tutti gli elementi devono essere accessibili, ordinati, adeguatamente illuminati e funzionali. Quindi, qualunque tipo di ambiente intendi creare, non dare priorità allo stile rispetto alla funzionalità. Ricorda che in uno spazio ben concepito potrai seguire qualsiasi tendenza.

Guarda le proposte per l’arredo bagno di Edilizia Oggi

Tipologie di bagno: dalla progettazione alle caratteristiche

Nel progettare il bagno, prima di scegliere e definire tutti gli elementi funzionali e di finitura che lo caratterizzeranno, l’architetto valuterà su quale tipologia di bagno si sta intervenendo. Diverse saranno le finiture e gli elementi di un bagno di servizio o lavanderia rispetto a quelle di un bagno padronale.

Esistono varie tipologie di bagno che vanno progettate in base all’uso. Scopriamo insieme quali sono e come arredarle.

Bagno principale

Di solito corrispondente al bagno padronale, si trova nella zona notte a servizio delle camere da letto. È il luogo più intimo e privato della casa e rispecchia lo stile di vita dei suoi abitanti, in cui rilassarsi e dedicarsi a se stessi.

È fondamentale prevedere nella progettazione del bagno padronale:

  • un grande piano per uno o due lavandini sui quali poter appoggiare i prodotti per l’igiene e cosmesi
  • mobili contenitori sui quali riporre asciugamani, prodotti per il corpo.

Nella fase di progettazione bisogna pensare alle dimensioni da destinare al bagno padronale. Di solito più è grande e più è confortevole. L’importante è che ci sia spazio a sufficienza per muoversi agevolmente ed un’area da dedicare alla vasca e/o alla doccia.

Bagno per gli ospiti

Posizionato nelle adiacenze della zona giorno, possibilmente vicino all’ingresso, è il bagno prevalentemente dedicato agli ospiti. Questo locale non necessita di grandi dimensioni, ma deve essere bello e suggestivo per comunicare il piacere di accogliere gli ospiti in casa.

Nella progettazione del bagno per ospiti si possono scegliere sanitari (lavabo e wc) aventi una particolare connotazione estetica.

In questa tipologia di bagno lo spazio lavabo riveste la parte a cui dedicare maggiore attenzione. Non trattandosi di un bagno padronale, non è necessario che vi siano mobili con molti cassetti.

Bagno di servizio

Spesso questa tipologia di bagno, svolge anche funzione di lavanderia. In questo caso la progettazione del bagno di servizio dovrà concentrarsi soprattutto sulla distribuzione delle funzioni.

Si dovranno prendere gli opportuni accorgimenti per tenere ben distinte le funzioni ed evitare la sovrapposizione dei vari utilizzi. Inoltre permettere un comodo utilizzo della lavatrice contenendo il suo ingombro ed ottimizzando il suo posizionamento.

Oltre alla doccia è possibile inserire la vasca, tradizionale o idromassaggio, scegliendo tra i tanti modelli offerti dal mercato.

Bagno lavanderia

Un vero must have soprattutto nelle dimore di piccola metratura. Oggi le case moderne sono tendenzialmente ridotte ed è fondamentale rendere ogni spazio il più funzionale e pratico possibile inserendo tutto ciò che può farti comodo. Nel caso del bagno lavanderia è bene studiare al centimetro l’area e progettare tenendo conto delle misure da garantire per legge.

Prima di acquistare diversi armadietti da bagno pensa a dove poter posizionare i sanitari e la lavatrice. Quest’ultima è fondamentale nella case contemporanee. C’è chi vi abbina anche un’asciugatrice o predilige una lavasciuga, la quale permette sia le funzioni di lavaggio che di asciugatura.

Vasca o doccia in bagno: qual è la scelta migliore?

Se stai riflettendo su come arredare il tuo bagno, questa domanda è probabilmente il dubbio più grande che ti affligge. Anche in questo caso la valutazione dovrà essere fatta tenendo conto degli spazi a disposizione.

Se il tuo bagno si caratterizzerà per una superficie grande, le due soluzioni potrebbero convivere e potresti pensare di avere una doccia in muratura ed una vasca freestanding.

Al contrario, quando si tratta di progettare ed arredare un bagno piccolo potrebbe avere senso creare una soluzione ibrida. Non è però solo una questione di spazio: sulla scelta influirà molto il tuo gusto personale.

Il bagno non ricreerà soltanto quell’armonia intesa come una sensazione di leggerezza e di relax, ma dovrà anche essere in sintonia con il resto della casa.

Anche la sala da bagno sarà un’espressione della scelta di design voluta per la tua abitazione.

Gli stili più in voga sono generalmente il moderno, il classico oppure lo stile minimal. Col tempo si sono aggiunte tante altre soluzioni di design. Ne è un esempio, lo stile romantico del bagno shabby chic, dai colori delicati e dalle forme sinuose.

Molto in voga anche il desiderio di dare vita ad un bagno colorato, che sappia mettere di buonumore o che riesca a rilassare dopo una lunga giornata di lavoro. In questo caso, le nuance vanno scelte in base allo stile del resto della casa, ma anche facendo attenzione alle sensazioni che trasmettono.

Interior Design

L’importanza della progettazione illuminotecnica in casa

La progettazione degli spazi abitativi deve considerare l’importanza dell’illuminazione, capace di influire sulla percezione sensoriale degli ambienti, valorizzandoli nel loro complesso.

Nella fase di progettazione di un ambiente, l’aspetto luminoso gioca un ruolo fondamentale. La luce influisce sulla nostra percezione sensoriale ed in base alle necessità d’uso della stanza è capace di valorizzare gli spazi rendendoli più funzionali, più confortevoli e più belli.

Quali aspetti considerare in una progettazione illuminotecnica?

Quando si progetta l’interior design di un ambiente la scelta delle luci giuste è fondamentale. Bisogna prendere in considerazione i seguenti aspetti:

  • la dimensione della stanza e la sua destinazione d’uso
  • i colori delle pareti e degli arredi
  • l’atmosfera che si intende evocare in quella determinata stanza
  • il perfetto equilibrio tra illuminazione indiretta e fissa

Studiare il giusto apporto di luce all’interno di ogni stanza della casa o del giardino, ma anche dei luoghi di lavoro, di un negozio o della stanza di un hotel influisce sulla vivibilità e sulla sensazione di comfort percepita.

Si tratta di un aspetto molto importante che va curato fin dalla fase di progettazione in base alle dimensioni della stanza ed alla sua destinazione d’uso.

Se si vuole illuminare una camera da letto nel modo più corretto bisognerà scegliere luci calde con intensità luminose diverse. Esse devono essere dirette per illuminare dei punti precisi come l’armadio, indirette e soffuse vicino al letto per stimolare sensazioni di relax e conciliare il sonno.

Anche in cucina un’unica fonte luminosa non è sufficiente perché il piano di lavoro ed il piano cottura devono essere illuminati a dovere per agevolare la preparazione dei cibi e la pulizia.

Quando si deve scegliere la lampada per la cucina bisognerà porre particolare attenzione anche al materiale che dovrà essere resistente al caldo, al vapore e facile da pulire. Bisogna inoltre considerare i colori delle pareti, la quantità di luce naturale che entra dall’esterno e quali sono i complementi di arredo che si intende inserire nella stanza per illuminarli con una luce scelta ad hoc.

Illuminotecnica per rendere gli ambienti funzionali

Scegliere il tipo di illuminazione sbagliata per un ambiente ne influenza negativamente la vivibilità. La progettazione illuminotecnica, infatti, non è solo una questione di stile o di design ma anche e soprattutto una questione di funzionalità.

Le lampade a parete sono particolarmente indicate nei corridoi o lungo le scale perché le luci applicate sulle pareti aggiungono lunghezza. Un’altra soluzione per questo tipo di spazi sono le luci led ad incasso utili ad indicare il percorso, fungendo da guida luminosa lungo vialetti esterni, corridoi, gradini e corrimano.

Se invece si intende valorizzare dei punti precisi, come dei complementi d’arredo e gli elementi architettonici presenti nella stanza oppure si vuole semplicemente dare più luce al piano di lavoro della cucina, plafoniere, applique, lampade a incasso o a sospensione a luce diretta sono la soluzione più adatta.

Altrettanto funzionali le lampade da scrivania a led per illuminare la postazione di studio o lavoro senza affaticare la vista.

Rendere più funzionale un ambiente scegliendo il giusto tipo di illuminazione in base alla destinazione di utilizzo delle varie zone della stanza significa migliorare il proprio comfort abitativo e sfruttare al massimo le potenzialità dell’ambiente.

Lo studio della quantità di luce nello spazio abitativo (h3)

L’illuminazione di un ambiente, che si tratti di una casa o di uno spazio di lavoro, va progettata con grande attenzione. Il successo del progetto di interior design dipende in gran parte da come è stata studiata la quantità di luce nello spazio.

Un sistema di illuminazione ideale assicura un perfetto equilibrio tra luci naturali e luci artificiali, al fine di massimizzare il comfort durante tutti i momenti della giornata.

Quando si progettano i punti luce bisogna partire dalla quantità di luce naturale che raggiunge l’ambiente.

Considerare il numero, la forma e la disposizione delle finestre è il punto di partenza per comprendere in che modo lo spazio è illuminato di giorno. A partire da queste considerazioni, si può progettare un sistema di illuminazione artificiale che sia allo stesso tempo funzionale e capace di mettere in risalto l’arredo dell’ambiente.

È importante prevedere diversi punti luce, che possano illuminare adeguatamente anche gli spazi di grande dimensione. Di solito, si prevede un punto luce generale al centro della stanza o del luogo lavorativo, che illumina dall’alto verso il basso. Se la stanza ha una dimensione irregolare o se ci sono zone che risultano più in ombra, si possono integrare dei punti luce puntuali, inserendo delle lampade a muro, delle piantane o delle lampade da appoggio.

L’importanza della temperatura della luce

Bisogna tener presente che il tipo di lampadine scelto influenza sempre il risultato finale. Le luci fredde sono da preferire negli ambienti di lavoro, per stimolare l’attenzione e la produttività. Le luci calde sono invece la scelta migliore per gli ambienti della casa in cui c’è bisogno di creare un’atmosfera intima e rilassante, come in camera da letto o nel salone. Le lampadine alogene tendenzialmente assicurano una luce calda e chiara, mentre la temperatura della luce generata dalle lampadine a led è variabile.

Per valutare l’intensità della luce a led, bisogna verificare il valore Kelvin relativo alla lampadina:

  • valori compresi tra i 2.000 ed i 3.000 Kelvin indicano una luce calda
  • valori oltre i 6.000 Kelvin sono associati ad una luce fredda
  • valori compresi tra i 3.000 e i 4.000 Kelvin indicano una luce neutra

In un progetto di interior design ben studiato, l’illuminazione è funzionale alla realizzazione di un ambiente in cui le persone si troveranno a proprio agio ed in cui l’arredamento sarà esaltato al massimo. La luce deve essere sfruttata per indirizzare lo sguardo nei punti giusti e per mettere in risalto i mobili e le decorazioni sulle quali si è deciso di puntare.

Interior Design, Stili e tendenze

Consigli utili su come arredare l’ingresso di casa

L’ingresso è la prima stanza di un’abitazione. È la “stanza del primo impatto” quando si entra in una casa. Per questo motivo non bisogna trascurarlo, considerandolo come se fosse soltanto una zona di passaggio.

È fondamentale curare l’ingresso nei minimi dettagli e per farlo nel modo migliore, bisogna prestare attenzione a diversi aspetti.

 

Come scegliere i mobili per l’ingresso di casa

L’ingresso di casa è il primo ambiente che accoglie un ospite, quindi deve dare l’idea dello stile che si è conferito all’intera abitazione.

Dal classico al moderno, dal vintage al nordico, dall’industrial al liberty, sono moltissimi gli stili che puoi scegliere al fine di dare un aspetto personalizzato alla tua abitazione.

Un ingresso di casa si compone dei seguenti elementi:

  • consolle;
  • specchio;
  • armadio;
  • appendiabiti;
  • portaombrelli;
  • sedia;
  • poltroncina;
  • tappeto;

Se gli spazi sono abbastanza ristretti bisogna interpretare nel modo migliore l’ambiente, affinché possa essere accogliente ed al tempo stesso funzionale.

Se l’entrata di casa è piccola, puoi “giocare con gli specchi”, che sono gli elementi giusti, capaci di amplificare lo spazio, diffondendo la luce anche dietro gli angoli.

Uno specchio rettangolare, posizionato a terra darà l’idea della profondità di campo. Invece uno specchio quadrato, poggiato al muro su di una consolle, conferirà un tipo di spazialità diversa.

Nel caso di un ambiente unico, si consiglia di creare una sorta di disimpegno con un muretto basso, una libreria divisoria o pannelli decorativi.

 

Ingresso piccolo: come arredarlo senza commettere errori

In un ingresso piccolo lo spazio a disposizione è limitato. Questo genere di entrata è solitamente caratterizzata dalla presenza di un corridoio lungo e stretto.

Per rendere più ampi gli spazi dal punto di vista visivo potrai installare uno specchio di grandi dimensioni che donerà profondità al tuo ingresso.

Gli ingressi piccoli spesso sono anche affetti dalla mancanza di luce. Per tale motivo è buona norma puntare su un’illuminazione delicata che riproduca l’effetto della luce naturale. Puoi provare utilizzando strisce led oppure faretti, preferendo lampadine dimmerabili. Si consiglia di evitare i lampadari ingombranti.

Una luminosità naturale si può ricreare anche tinteggiando le pareti con tonalità tenui, in grado di conferire ampiezza al piccolo ambiente. Preferisci tonalità pastello oppure gioca con il bianco e con le sfumature di grigio, magari con una punta di blu all’interno.

Per quanto riguarda la funzionalità dell’ingresso, avendo poco spazio a disposizione puoi giocare con mensole su cui poggiare gli oggetti ed un appendiabiti a muro.

 

Ingresso di un open space: come arredarlo?

L’ingresso di un open space ti proietta direttamente al centro dell’area living.

Avendo molto più spazio a disposizione potrai giocare sugli arredi, senza strafare.

Valuta la possibilità anche di inserire un armadio a muro oppure un piccolo guardaroba, che ti possono essere utili per riporre giacche e accessori.

Potresti anche inserire nell’ambiente una libreria a vista, da sfruttare come separatore tra entrata e soggiorno.

Tutto dovrà essere improntato sulla semplicità, in modo tale che l’ospite possa convogliare l’attenzione verso il fulcro della casa. Quest’ultimo dovrà essere rappresentato dal divano o dalla cucina.

L’open space si caratterizza per gli ampi spazi e quella sensazione di ampiezza dovrà essere rispettata anche nell’arredare l’ingresso.

 

Come arredare ingresso di casa seguendo lo stile adatto

L ’ingresso di casa va arredato seguendo lo stile del resto dell’abitazione. Oltre ad introdurre gli ospiti nel piccolo mondo, questo ambiente contribuisce a creare uno spazio armonico e piacevole da vivere.

Di seguito alcuni esempi di stile di arredamento per arredare e decorare l’ingresso di casa.

 

Ingresso casa in stile industrial

Ami lo stile industrial? Puoi introdurlo anche nel tuo ingresso,  basta scegliere arredi funzionali che richiamino il look industriale.

Per un ingresso in stile industrial, via libera a credenze in legno grezzo e metallo, appendiabiti dalle linee semplici sui toni del nero, mensole a parete, lampade in acciaio satinato scuro senza dimenticare le luci!

Anche in questo caso sono adatti i faretti, magari abbinati ad una lampada da parete che richiami alla memoria le vecchie fabbriche, da cui prende ispirazione questo stile.

 

Ingresso casa in stile shabby chic

Se ami questo stile, puoi sbizzarrirti creando i mobili per l’ingresso. Puoi ridipingere vecchie cassette in legno componendole al fine di dare vita ad una credenza super personalizzata, oppure puoi scegliere arredi dal look country abbinandoli a lampade da tavolo in pieno stile shabby.

 

Ingresso casa in stile moderno

Linee pulite, essenziali, minimal: arredare un ingresso moderno è più semplice di quanto si pensi.  È caratterizzato da mobili, panche e mensole senza troppi fronzoli.

Inserisci nell’ambiente un appendiabiti essenziale, in pieno stile moderno optando per una panca in velluto e metallo.

Abbellisci le pareti con stampe in cornici semplici,  abbinandole ad uno specchio tondo di design.

 

Ingresso casa in stile nordico

Abbina il bianco al legno chiaro, inserendo qualche dettaglio in grigio, come una decorazione da parete o un tappeto morbido a pelo lungo.

Ti sentirai subito trasportato nei Paesi scandinavi!