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Interior Design

Interior Design, Stili e tendenze

Stile senza tempo, quali colori scegliere per i rivestimenti?

Trovare uno stile senza tempo per la tua casa vuol dire creare un look che resiste alle mode del momento. Questo design non sembra legato a nessun decennio o tendenza in particolare.

Arredare casa con uno stile senza tempo può trasformare un’abitazione rendendola in grado di resistere ai trend attuali.

Quali colori predilige uno stile senza tempo?

I colori sui quali puntare per creare uno stile senza tempo sono il bianco e il nero. In alternativa si possono utilizzare i colori pastello in abbinamento con il legno.

Rivestimenti nelle tonalità del bianco

Il bianco è tra i colori per i rivestimenti che non conosce mode né stagioni. Raffinato, elegante, apparentemente anonimo è capace di dar vita a combinazioni d’arredo sempre nuove ed interessanti. Un evergreen sempre di tendenza che apre il campo a mix e match ultra versatili. Declinato nelle infinite tonalità che dal più freddo bianco gesso si spingono fino al caldo bianco è un colore perfetto, in casa, per sviluppare una “nuova” normalità accogliente e tutt’altro che banale.

Questo colore spesso viene considerato troppo freddo ed algido come unico protagonista, ma il bianco d’arredo più “contemporaneo” permette oggi soluzioni total white molto interessanti, se lo si compone e lo si sviluppa anche su tessuti e materiali diversi.

È un colore perfetto per rinnovare ambienti poco luminosi e/o non particolarmente grandi a cui dona qualità e grande stile.

Per evitare che si verifichi l’effetto “studio medico”, meglio puntare su arredi e complementi bianchi orientandosi su un pavimento nelle tonalità del grigio che sia in netto contrasto. Meglio optare per un abbinamento di bianchi caldi e bianchi freddi in modo tale da evitare combinazioni troppo algide e fredde.

Rivestimenti nelle tonalità del nero

Come il bianco, anche il nero è una delle tonalità senza tempo. Tuttavia, bisogna fare attenzione ad usarlo a piccole dosi.

Che sia opaco o lucido, il nero rende più scura una stanza! Quindi presta molta attenzione a non metterci troppo nero e riserva questa tonalità per le piccole decorazioni.

Relativamente scuro, l’ardesia o grigio cemento è un colore molto bello da integrare all’interno di una stanza. Tuttavia, è preferibile attenersi ad una sezione di parete per stanza in modo da non scurirla, come avviene anche con il nero.

Nel soggiorno o nella camera da letto, ad esempio, puoi optare per una sezione di muro grigio cemento per un rendering che sia allo stesso tempo moderno e di design. Questa tonalità ha la possibilità di mimetizzarsi perfettamente sia in un arredamento scandinavo che in un interno in stile loft industriale.

Colori pastello e legno per i rivestimenti

Se vuoi creare una vera e propria oasi di pace, puoi optare per colori pastello, la cui morbidezza è piuttosto notevole. Essi si sposano perfettamente con tanti altri colori e diversi materiali.

Combina legno chiaro e colori pastello: rosa cipria, verde mare, azzurro cielo o giallo chiaro sono sfumature meravigliose che portano un tocco di allegria al tuo interno.

Se il giallo senape può sembrare a prima vista troppo brillante, ripensaci! Può ravvivare un interno opaco o morbido utilizzando pochi cuscini, un pouf, un grande plaid ed una poltrona.

Un colore semplice, estetico ed efficiente!

Gli elementi che caratterizzano uno stile senza tempo

Classico e senza tempo, il legno è un elemento essenziale per la casa e permette di arredarla con stile.

Se non puoi investire in un parquet, opta per mobili, cornici ed altri complementi in legno per ravvivare lo spazio, in colori naturali come il mogano ed il noce.

Come già anticipato, niente è più intramontabile del classico bianco. Proprio come una tela, i muri restano aperti a nuovi orizzonti ed il total white illumina ed apre anche gli spazi più piccoli.

La poltrona è un complemento d’arredo che non occupa molto spazio. Per questo motivo si inserirà sempre perfettamente in qualsiasi stanza.

Per essere sicuro che il suo appeal non svanirà col passare del tempo, punta su una forma e delle linee armoniche, oltre che dei colori vivaci. Non te ne stuferai mai e la tua poltrona di design ti seguirà in ogni trasloco!

I mobili e le decorazioni che raccontano una storia sono tra le tendenze di arredamento classico più amate. Si tratta di oggetti in grado di donare carattere a qualsiasi spazio, che resistono alla prova del tempo.

Aggiungi pezzi retrò o antichi in ogni stanza della tua dimora donando alla stessa un tocco intramontabile.

Le nuove tendenze per creare uno stile senza tempo

Tra le tendenze arredamento, l’oro ha un fascino vintage che difficilmente stanca col tempo. Più neutro dell’argento, si sposa bene con i complementi in legno ed esalta anche una casa total white. Anche se dovrebbe essere usato con parsimonia, non risulterà mai fuori moda: punta su decorazioni in oro, piuttosto che sui mobili dorati, che si integrano con più facilità a diversi ambienti.

Proprio come nel look, la stratificazione è efficace anche nell’arredo. Il modo migliore per infondere personalità alla tua abitazione è proprio quello di puntare sul layering di colori e materiali nell’interior design.

Scegli lo spettro dei caldi o dei freddi per arredare lo spazio: bianchi, metalli, marmo si sposano alla perfezione, così come marroni, legni e tessili fluffy.

Le possibilità sono infinite, ma soprattutto durature, considerato che puoi sempre variare gli abbinamenti.

I mobili possono diventare datati rapidamente, ma se li scegli in un colore scuro – blu notte, verde foresta, persino nero – invecchieranno meglio di altri. Ed esalteranno sempre per contrasto le decorazioni e le pareti chiare.

Il marmo, così solido ed elegante, fatica a passare di moda. Dona all’ambiente un tocco classico e prezioso. Utilizzalo per il rivestimento del bagno ma anche in altre zone della casa.

Edilizia, Interior Design

Come trasformare il sottotetto in mansarda

Hai un appartamento con un sottotetto? Non sottovalutare questa grande opportunità che ti permette di raddoppiare la superficie della casa o almeno di creare una stanza in più.

Prima di procedere ci sono delle verifiche preliminari da fare. Scopriamo quali sono.

Verifiche di base per ricavare una mansarda da un sottotetto

Per trasformare un sottotetto non abitabile in una mansarda è necessario:

  • verificare se l’altezza media e minima del sottotetto rispettano quelle richieste dalla legge della Regione di appartenenza. Nel caso in cui sono rispettate, è necessario verificare se è consentito fare dei lavori per elevare l’altezza del colmo del tetto. Se il sottotetto non ha l’altezza minima prevista dalla legge ma non è consentito elevare il colmo, in alternativa puoi creare un soppalco in legno. Per fare questo passaggio, bisogna prima di tutto demolire il solaio. Una volta effettuati i lavori di demolizione, sarà possibile creare un soppalco. In questo modo avrai a disposizione uno spazio molto più ampio
  • Controllare il rapporto aero-illuminante richiesto dalla Regione. Si tratta del rapporto tra la superficie del pavimento e quella delle finestre. Questo rapporto è volto a garantire luce e ricambio d’aria sufficienti all’interno dei locali per poter accogliere persone. Il Decreto Ministeriale del 5 luglio 1975 ha stabilito a livello nazionale un Fattore Medio di Luce Diurna non inferiore al 2% ed una superficie apribile non inferiore a 1/8 della superficie calpestabile. Ciascuna Regione ha stabilito dei parametri differenti per il rapporto aero-illuminante nei sottotetti. Per aumentare il rapporto aero-illuminante, devi installare delle finestre sulla parte superiore del tetto inclinata e se possibile anche sulla parte bassa delle mura perimetrali.
  • Modificare la destinazione d’uso: la mansarda può diventare abitabile. Salvo eccezioni previste da leggi locali, questo edificio non può essere trasformata in ufficio o negozio. Regioni come Umbria e Piemonte ammettono anche l’utilizzo ricettivo.
  • Verificare la conformità dell’impianto termico, idrico ed elettrico ed il rispetto della normativa acustica.

Requisiti necessari per trasformare un sottotetto in mansarda

Una volta fatte le precedenti verifiche, puoi iniziare concretamente a progettare la mansarda scegliendo i materiali e le soluzioni che più ti ispirano. Un sottotetto può diventare una stanza aggiuntiva con varie funzioni, quali un ufficio, una camera da letto, una stanza dei giochi, un angolo lettura.

Prima di cominciare, consulta un architetto per verificare se è possibile convertire il sottotetto in una mansarda abitabile verificando i seguenti requisiti:

  • Accesso alla soffitta facilitato. Normalmente si accede ad una soffitta tramite una scala pieghevole o di piccole dimensioni. Sono necessari circa 20 mq per piano per costruire una scala normale in muratura e questo intervento richiede un costo notevole. L’alternativa è una scala sospesa, magari a chiocciola, un po’ più scomoda ma meno ingombrante.
  • Soffitto abbastanza alto. L’altezza del soffitto in un sottotetto è limitata dall’altezza e dalla pendenza della falde. Per rendere la mansarda a basso consumo energetico, deve esserci lo spazio sufficiente per un adeguato isolamento.
  • Abbondante luce naturale. Il modo migliore per fornire luce naturale alla mansarda è quello di installare delle finestre per tetti, in modo tale da avere luce ed aria tutto il giorno. Con finestre inserite a livelli diversi si può migliorare la ventilazione del sottotetto, facendo uscire l’aria interna e facendo entrare aria fresca, grazie all’effetto camino.
  • Pavimento abbastanza robusto. Prima di cominciare i lavori va verificato come è stato fatto il pavimento del sottotetto. In case molto vecchie potrebbe essere in legno e quindi deve essere rinforzato o completamente rifatto. È da considerare anche il fatto che lo stesso potrebbe ridurre l’altezza della mansarda.
  • Riscaldamento della mansarda. Le mansarde tendono ad essere calde in estate e fredde in inverno. Puoi utilizzare un termostato separato da quello del piano inferiore, così da poter impostare la temperatura autonomamente.

 

Cambio destinazione d’uso sottotetto non abitabile in mansarda

La mansarda è un locale ricavato in un sottotetto. Tale locale si ricava tramite disposizioni particolari delle falde del tetto: una pendenza adeguata nella parte più centrale e in altezza (colmo), una pendenza più inclinata, quasi verticale, nella parte più perimetrale (zona di gronda).

Una mansarda può avere finestre verticali o abbaini che permettono il passaggio di un ottima luce.

Per il cambio d’uso da sottotetto a mansarda la prima cosa da verificare è che il sottotetto abbia i requisiti minimi per essere abitabile.

Nel sottotetto ci sono ambienti troppo bassi per essere realmente sfruttati o abitati, soprattutto nei punti in cui il tetto inizia a scendere.

Per trasformare una soffitta in una mansarda bisogna verificare questi 2 punti fondamentali:

  1. Altezza minima tra pavimento piano di calpestio e soffitto deve essere di 2,70 m. Per gli ambienti vivibili come la cucina, il soggiorno, le camere e di 2,40 m. Quindi si può sfruttare il sottotetto basso per locali tecnici, ripostigli e locali di sgombero. Cabine armadio e ripostigli possono avere altezze inferiori. Il bagno nel sottotetto ha altezza minima di 2,40 m. Tutti i bagni sotto a questa altezza non possono essere conformi. Le leggi regionali modificano spesso la normativa nazionale, fissando l’altezza media ponderale. Questa si calcola dividendo il volume della parte di sottotetto la cui altezza superi quella minima, per la superficie relativa.

 

  1. Rapporto aero-illuminante degli ambienti abitabili. Le larghezze delle finestre devono essere proporzionate in modo da non essere inferiore a 1/8 della superficie del pavimento. Se non ci sono molte finestre occorre verificare in fase di progettazione e studio della fattibilità la possibilità di aprire dei velux, lucernari, abbaini sul tetto.

 

Qual è la differenza tra mansarda e sottotetto?

A livello catastale non esiste la mansarda ma esistono gli immobili abitabili ( es. con categoria catastale A/2 abitazione di tipo civile) e non abitabili ( es. con categoria catastale C/2: magazzini,locali di deposito come le soffitte etc).

Si definisce mansarda l’appartamento posto all’ultimo piano con il cielo declivante , cioè con due diverse altezze.

Spesso questa tipologia di immobile, anche se completo di bagno e fornito di attacchi di cucina, non possiede i requisiti nè le relative certificazioni di abitabilità ed agibilità.

 

La soffitta è un locale posto all’ultimo piano normalmente di categoria catastale C/2 e quindi non abitabile. La mansarda invece è sempre un locale (unico o diviso) posto all’ultimo piano ma deve avere la cat. Catastale A/2 (quindi abitabile). In mancanza di questo requisito (cat. A/2) viene definita mansarda (piano mansardato) ma tecnicamente e giuridicamente è un sottotetto o soffitta, non abitabile.

Quale autorizzazione occorre per la trasformazione da sottotetto a mansarda abitabile?

Se il sottotetto non è abitabile (cat. C/2) e però potrebbe avere i requisiti per poterlo diventare come abitazione (cat. A/2 appartamento mansarda) occorrerà presentare una pratica edilizia per cambio di destinazione d’uso e pagare i relativi oneri di urbanizzazione primaria, secondaria e costo di costruzione in base al comune competente.

L’autorizzazione da presentare all’ufficio tecnico del comune competente è il Permesso di costruire poiché è un cambio di destinazione d’uso urbanisticamente rilevante con passaggio tra categorie funzionali su tutto il resto del territorio.

Terminati i lavori di cambio d’uso da sottotetto (cat. C/2) a mansarda abitabile occorrerà eseguire quindi una variazione catastale.

Si tratta di una comunicazione all’Agenzia delle Entrate Ufficio Catasto delle variazioni avvenute nello stato di un immobile.

I dati catastali (planimetria, identificativi, titolare del bene, toponomastica, etc.) vanno modificati tramite la procedura DOCFA che va presentata online dal tecnico incaricato.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Interior Design

Specchi retroilluminati: caratteristiche e vantaggi

Gli specchi retroilluminati hanno nella propria struttura una luce a led che diffonde un’illuminazione omogenea e ben uniforme perché arriva direttamente da dietro lo specchio.

La luce a led non si vede perché è racchiusa nella struttura ed è possibile accenderla e spegnerla secondo le proprie necessità.

Specchi retroilluminati: quali vantaggi offrono?

In alcune situazioni, gli specchi retroilluminati per il bagno si rivelano particolarmente utili e funzionali. Si tratta infatti non soltanto di un oggetto di arredamento ma di un elemento funzionale che può migliorare comfort e relax nel bagno.

Optare per uno specchio con retroilluminazione offre i seguenti vantaggi:

  • dona un aspetto nuovo al tuo bagno
  • la stanza si vestirà di una luce moderna
  • la retroilluminazione aiuta a creare l’atmosfera insieme alla luce principale
  • la stanza avrà più ampiezza ed acquisterà una nuova prospettiva.
  • dona un tocco di eleganza e raffinatezza in più, contribuendo a creare un’atmosfera intima e confortevole
  • la retroilluminazione, consente la perfetta diffusione della luce, donando un’immagine riflessa nitida ed uniforme, ideale per la cura del viso.

Questa tipologia di specchio non offre vantaggi soltanto estetici. Grazie alle nuove tecnologie, la retroilluminazione è a basso impatto ecologico, con consumi minimi. I moderni specchi retroilluminati non emanano calore. Quindi non vi sono problemi dovuti a surriscaldamento od affini; questa caratteristica rende lo specchio sicuro per l’ambiente circostante, anche se lasciato acceso per parecchie ore.

Lo specchio con retro-illuminazione può essere usato come ‘luce da notte’. Potrai avere una luce soffusa e tenue, non fastidiosa ma visibile, la quale, grazie alle qualità ad alto risparmio energetico, permetterà di mantenere bassi i costi della bolletta.

Hai la possibilità di associare allo specchio retro-illuminato, uno specchio ingranditore, che grazie al design leggero si adatterà perfettamente a quest’ultimo senza la necessità di luci aggiuntive. Potrai sfruttare al meglio l’illuminazione, esaminando alla perfezione ogni millimetro del viso, senza luci abbaglianti o immagini distorte dalla cattiva illuminazione.

Questa specchio è di facile manutenzione: puoi sostituire i led nascosti dietro la cornice dello specchio con tanta semplicità. Ti basterà trovare i led indicati, staccare il contatore per poi riposizionare i nuovi led in totale sicurezza.

Specchi retroilluminati e specchi tradizionali: quali sono le differenze?

Ciò che distingue gli specchi retroilluminati da tutti gli altri specchi da bagno è, ovviamente, il fatto che abbiano l’illuminazione integrata al loro interno e quindi non necessitano di essere illuminati da una luce esterna.

A livello estetico, quando la luce è spenta lo specchio non si differenzia da un modello tradizionale. Anche dal punto di vista degli stili, delle forme e delle dimensioni, è possibile scegliere la soluzione più adatta al proprio bagno perché ne esistono tantissime varianti.

Chi sceglie uno specchio retroilluminato per il bagno lo fa essenzialmente per il vantaggio di avere la luce integrata.

Le varie tipologie di specchi retroilluminati bagno

Esistono diverse tipologie di specchi retroilluminati che possono essere adatti al tuo bagno. Scopriamo quelli più moderni ed innovativi.

Specchi retroilluminati con speaker Bluetooth

Si tratta di oggetti altamente tecnologici, dotati di un altoparlante integrato che, una volta collegato allo smartphone, permette sia di ascoltare la musica che di ricevere chiamate in vivavoce. Il connubio perfetto tra tecnologia ed estetica. Possono essere collegati allo smartphone e riprodurre la tua musica preferita quando vuoi rilassarti sotto la doccia oppure darti la carica la mattina per cominciare la giornata.

Specchi retroilluminati con touch

Attraverso un sensore touch collocato sulla superficie dello specchio è possibile spegnere ed accendere la luce in modo semplice ed immediato. Il perfetto mix tra avanguardia tecnologica ed estetica di design, contemporanea ed essenziale. Se ami circondarti di oggetti belli, funzionali ed estremamente pratici, gli specchi retroilluminati con comandi touch, sono la soluzione ideale per il bagno. Sono particolarmente adatti ad un bagno moderno. Rappresentano l’incontro tra design e praticità per la vita di tutti i giorni.

Specchi retroilluminati colorati

Anche se si è soliti pensare ad uno specchio semplicemente come ad una lastra riflettente, in realtà è possibile scegliere tra diversi colori, in modo tale da integrare meglio lo specchio nell’ambiente circostante.

Specchi retroilluminati effetto satinato

Grazie alla lavorazione della sabbiatura, è possibile ottenere un effetto particolarmente affascinante. La sabbiatura è una particolare tecnica che consente di ottenere diversi livelli di trasparenza e di dare luogo a diversi effetti di rifrazione della luce. Viene realizzata nella parte posteriore dello specchio e l’effetto visivo che appare nella parte davanti è satinato, come se ci fosse una parte grigia da cui filtra la luce. Si tratta di un effetto visivo davvero particolare, che impreziosisce il bagno.

Come arredare il bagno con specchi retroilluminati 

Se scegli questa tipologia di specchio per il tuo bagno, è necessario richiedere l’installazione da parte di un elettricista. Non è sufficiente semplicemente appendere lo specchio sopra il lavandino!

All’apparenza, si tratta di un normalissimo specchio per il bagno perché la striscia a led è integrata nel telaio e non si vede.

I vantaggi di scegliere uno specchio led per il bagno sono diversi. Innanzitutto, è il modo migliore per illuminare in modo omogeneo il bagno e per vedere i propri dettagli riflessi nello specchio. L’illuminazione avrà la stessa intensità nei vari punti del viso illuminati.

La scelta della tecnologia led come illuminazione per il bagno presenta altri vantaggi in termini di efficienza rispetto alle lampadine tradizionali. Parliamo di:

  • Alta resa luminosa
  • Lunga durata, fino a 50mila ore di luce
  • Nessun surriscaldamento
  • Consumo inferiore in termini di energia e quindi risparmio economico.

Ciò significa che, una volta installato lo specchio retroilluminato a led, puoi godertelo per anni senza bisogno di alcun tipo di manutenzione e con un minimo dispendio energetico!

 

 

Interior Design

Consigli utili per arredare la veranda della tua casa

La veranda è il luogo di relax collocato spesso all’ingresso di un’abitazione. La sua versatilità permette di adibire quest’area ad ingresso, salotto, sala per riunioni e colazioni in famiglia, mini ufficio domestico o angolo studio.

Considerate le innumerevoli chiavi di lettura che offre la veranda, potresti concentrarti sulla scelta dei complementi di arredo più accoglienti rendendo questa stanza adatta a tutte le stagioni.

5 idee per rendere accogliente la tua veranda

Vuoi creare un’oasi perfetta in cui poterti prendere un buon caffè mentre guardi la tv su una comoda poltroncina o crogiolarti al sole dietro la vetrata della veranda?

Segui le nostre idee.

Decora la veranda con piante d’appartamento

La veranda ti consente di godere del calore senza affrontare i cambiamenti di tempo, senza dover spostare i mobili come saresti costretto a fare su un terrazzo o in un cortile.

Un modo veloce per decorare questo ambiente è la collocazione di piante d’appartamento, quali orchidee, piante grasse, piante resistenti ideali per rinfrescare e purificare la veranda.

Il posizionamento dei vasi dipende dalla necessità della pianta di ricevere sufficiente quantità di luce in base alla tipologia.

Riguardo la scelta del vaso giusto, assicurati che la grandezza sia idonea ad ospitare la pianta, poi scegli un design che possa aumentare lo stile degli interni. Puoi optare per un vaso in terracotta o in ceramica rendendo così una veranda rustica.

Se vuoi rendere la stanza più moderna, allora puoi scegliere vasi colorati e vivaci.

Segui lo stile provenzale

Questo stile prende ispirazione dalla Regione Meridionale della Francia, la Provenza appunto, caratterizzata da atmosfere romantiche e decisamente retrò. Attraverso i tessuti preziosi, i mobili in legno verniciato pastello e i dettagli in ferro battuto troverai ispirazione per creare uno spazio incantevole che rievoca la perenne estate della costa azzurra.

Poltrone e pouf in vimini con morbido rivestimento, lampade ed oggetti vintage possono addobbare questo spazio caratteristico.

Puoi verniciare le pareti usando tenui pastelli in verde acqua, azzurro o rosa pallido e addirittura con dipinti di scenari naturali.

Colloca piante e vasi fioriti aggiungendo particolari in pietra o listelli in ceramica, come ad esempio una fontana o delle fioriere decorate.

Una veranda in stile provenzale può offrirti lo stesso livello di comfort del soggiorno con una caratteristica in più: una vista unica e luminosa grazie alla sua struttura con vetrate ampie.

Arreda la veranda aperta con piante e arredi in stile country

La tua veranda è aperta? Potrai goderti pienamente l’estate ed abbellirla nel migliore dei modi.

Per definire questo spazio aperto e renderlo il più possibile accogliente, puoi coprirlo con una tettoia o una pergola posizionandovi poltrone, divani, un tavolo da pranzo ideale per le tue cene estive.

Aggiungi vasi sospesi con piante traboccanti, un delizioso divanetto in legno da esterno e tavolino coordinato, lampadario con paralume in fibra vegetale riproponendo così uno stile country ed adoperando eventualmente una pavimentazione in listoni di legno.

Rendi green per la tua piccola veranda

Hai a disposizione spazi limitati? In questo caso devi valutare bene cosa vuoi ricavare dalla tua veranda. Opta per mobili resistenti evitando rivestimenti in pelle che tendono a sbiadirsi al sole e concentrandoti su vimini e rattan che sono sostenibili e facilmente riparabili.

Sfrutta ogni centimetro optando per pochi complementi di arredo scelti con cura.

Puoi creare dei posti a sedere informali con un piccolo divano o un paio di poltroncine aggiungendo un tavolino da caffè per poggiare il tuo libro preferito e la tua tisana ed un paio di soffici cuscini per rilassarti.

Prova a mixare gli stili di arredamento

Il legno è un materiale così versatile grazie al quale potrai creare un luogo tradizionale o moderno a seconda dei gusti e delle tue esigenze.

Puoi realizzare un soffitto interamente in legno o con ampie finestre luminose al fine di ottenere un perfetto solarium per tutta la famiglia.

Giocando con diverse tonalità di legno: dal pino chiaro per il rivestimento del soffitto, al parquet di rovere per il pavimento e al legno verniciato in avorio per le finestre, potrai ottenere un ambiente rustico in cui abbinare mobili in vimini e stufa a legna.

Rendi la veranda funzionale

Se la tua intenzione è quella di vivere la veranda tutto l’anno, è importante rendere questo spazio funzionale, accogliente e vivibile.

Il primo passo da fare è quello di chiudere l’ambiente con delle ampie vetrate, che siano termiche e che all’occorrenza possono essere aperte.

Scegli divani e poltrone comodi ed accoglienti, per l’inverno che incalza.

Non dimenticare una fonte di riscaldamento, che sia un camino, una stufa a pellet o in legno o un termoconvettore.

 

 

 

Interior Design

Arredo esterno: quali saranno le tendenze 2022

Sei pronto per arredare il tuo outdoor? Le nuove tendenze di arredo ed accessori outdoor permettono di creare spazi esterni estremamente funzionali ed eleganti.

Fra le tante proposte troverai l’ispirazione giusta per arredare il giardino in maniera perfetta.

Quali sono le proposte 2022 per arredare il tuo outdoor?

Partiamo da un concetto che diviene sempre più preponderante ed al centro di ogni collezione. Anche nel 2022 vi è un’attenzione maggiore nei confronti dell’ambiente: si educa al rispetto ed alla sostenibilità.

Tendenze arredo esterno nel 2022

Di seguito tutte le tendenze arredo esterno del 2022.

Materiali naturali e/o riciclati

Nelle prossima stagione vedremo legno, rattan, vimini, cotone e lino. Le sedute saranno comode, avvolgenti e non solo. Sedute semplici ed avvolgenti con linee sinuose ed eleganti per arredare con classe il tuo giardino e realizzare un salottino davvero cool.

Tessuti fluidi e naturali completeranno il look. Toni briosi e vivaci, sia per le sedie che per i divanetti, renderanno giovanile e brioso l’ambiente esterno.

Il design ultramoderno ed industriale, con angoli audaci e superfici lisce, ha dominato la concorrenza per molto tempo ma negli ultimi anni questo sta iniziando a cambiare.

Texture a fantasia

Ritorno di texture a fantasia, toni naturali del legno e l’affascinante imperfezione del bohémien.

Incorporare mobili e decorazioni provenienti dal mondo del riutilizzo va al di là alla semplice scelta dei materiali. È importante anche imparare ad espandere la loro longevità. Riparare e donare nuova vita ad oggetti e mobili è un trend che non solo può salvare il Pianeta, ma può anche farti risparmiare denaro!

Tavolo da esterno

Un tavolo anche all’esterno è fondamentale per completare l’arredo. Che sia alto, basso, allungabile, piccolo, grande, colorato o bianco ti aiuterà a definire il tuo stile e, soprattutto, ad ultimarlo in modo funzionale.

Se ami leggere all’ombra del tuo verde quel che serve è un tavolino basso su cui poggiare un buon libro ed una tazza di the.

Se, invece, non vedi l’ora di trascorrere i tuoi momenti di pausa e fare aperitivi o cene con gli amici punta su un bel tavolo che si apra all’occorrenza e che offra tanto spazio in più per i tuoi amici!

Barbecue

Non si può trascurare per i momenti di convivialità la scelta del barbecue. Una scelta sempre vincente che, negli ultimi anni, ha preso sempre più quota anche in terrazza!

La scelta di quello ideale dipenderà da più fattori: innanzitutto lo spazio a disposizione e poi quello che vuoi ottenere.

Piani d’appoggio, utensili adatti, facilità di pulizia e prezzo completeranno l’acquisto perfetto!

La luce d’atmosfera

L’illuminazione ormai non si basa più solo sulla convenienza pratica. Con il passare degli anni, diventa sempre più un aspetto estetico importante nella progettazione di spazi sia interni che esterni, di qualsiasi stile e dimensione.

Le opzioni di illuminazione esterna sono tante e molto varie. Per puntare a sostenibilità e risparmio, scegli delle soluzioni a luce solare o con timer integrato.

Semplici faretti disposti lungo il vialetto o dei fari ad incasso nella pavimentazione vicino alla zona lounge saranno un ottimo inizio per creare atmosfera e rendere il tuo spazio vivibile anche durante le ore serali. Per il tocco finale, posiziona delle fonti di luce naturale come lanterne con candele oppure un romantico braciere.

Ombrelloni, tende e pergotende

Un’adeguata ombreggiatura per rendere confortevole il giardino. Uno dei trend 2022 sarà l’ombrellone. Le scelte in catalogo sono diverse ma la più classica resta quella di colori chiari e tessuti resistenti con struttura in legno.

Tienilo al riparo nei mesi più freddi così sarà pronto ad offrirti il riparo perfetto durante i mesi caldi. Scegli in base allo spazio che hai a disposizione ed al design proposto.

Tra le alternative più gettonate vi sono anche tende o pergotende di ultima generazione con tante funzioni ed un elegante design.

Orto fai da te

Durante questa Pandemia abbiamo iniziato a coltivare e produrre verdure ed ortaggi direttamente nelle nostre abitazioni. Chi si è dato a pizza e pane fai da te, chi ha predisposto il proprio giardino per creare un orto tutto suo. Questa tendenza non potrà fare altro che estendersi e rafforzarsi ancora di più quest’anno.

Un orto fatto non solo di frutta e verdura ma anche di fiori recisi della grande distribuzione. Chi inizia ad acquisire o ha già questa sensibilità, sarà più predisposto a crearsi dei bouquet con i fiori del proprio giardino o balcone.

Giardino Verticale, un trend sempre più in voga

A renderlo così popolare sono il suo aspetto moderno ed allo stesso tempo naturale insieme alla capacità di essere installato anche quando si ha poco spazio.

Ci sono diversi modi per crearlo: da veri e propri pannelli appositi con sistemi di innaffiatura e drenaggio dell’acqua, siepi artificiali oppure delle pratiche strutture con fioriere disposte in verticale.

Il giardino verticale è una tendenza degli ultimi anni grazie alla maggiore sensibilità delle persone nei confronti dell’ambiente.

Natura selvaggia

Così come per lo stile bohemien, anche piante estremamente curate e disposte con attenzione lasciano spazio ad un giardino dall’aspetto più selvaggio e spontaneo.

Questa è una buona notizia per chi non vuole impazzire con la manutenzione del giardino e per chi non ha interesse a studiare con estrema minuzia il proprio spazio esterno.

Questo trend si basa soprattutto sulla spontaneità e sul ricreare ambientazioni che si potrebbero trovare facilmente in natura.

Ricreare un giardino è davvero semplice ed alla portata di tutti! L’unica cosa a cui prestare attenzione è la sottile linea tra un giardino dal look selvaggio ed uno che appare trascurato. Per questo motivo è necessario un minimo di progettazione.

Balcony Gardening

Il Balcony Gardening, è stato il trend più forte per il 2021 ed è in continua crescita! È una strategia adatta per ottenere il massimo dagli spazi ristretti cercando idee per arredare balconi, terrazze e giardini pensili.

Edilizia, Interior Design

Travi a vista in casa, una scelta elegante e funzionale

Per diversi anni le travi a vista in casa, sia in legno o in metallo, venivano coperte con i controsoffitti poiché si riteneva che potessero dare un’idea di “vecchio stile”.

Questa tendenza con gli anni si è ribaltata ed al giorno d’oggi il soffitto con travi a vista è un elemento ricercato a tal punto che gli appartamenti dotati di questa particolarità acquistano sempre più valore.

Come valorizzare casa con le travi a vista

Le travi a vista in casa valorizzano e possono essere a loro volta valorizzate con una serie di arredi diversi: in stile rustico o etnico, industriale, nordico, radical chic, country, bohémien o shabby chic.

Si tratta di un complemento d’arredo in grado di evocare un’atmosfera suggestiva e molto calda. È importante però dedicarvi le giuste cure, soprattutto se il materiale di costruzione è il legno.

Se la tua abitazione dispone già di travi a vista sicuramente è un grande passo in avanti. È possibile tuttavia ricorrere a soluzioni alternative al fine di integrare travi a vista in legno o in metallo in un secondo momento semplicemente come elemento decorativo, senza gravare a livello strutturale.

Un soffitto con travi a vista offre anche numerosi vantaggi dal punto di vista funzionale.

Tipologie di trave a vista

Esistono travi in legno, metallo e finto legno. Ogni materiale ha delle caratteristiche estetiche e funzionali differenti. Vediamo insieme le differenze.

Travi a vista in legno

Le travi a vista possono essere realizzate in legno massello o lamellare. Ciascuna trave presenta caratteristiche importanti per la casa. La scelta dipende molto dalle dimensioni e dalla resistenza della struttura.

Dal punto di vista estetico, la scelta di travi in legno massello è sicuramente una soluzione pregiata, ma anche le soluzioni alternative offrono una buona resa estetica.

Per realizzare travi a vista in casa che siano sicure, è opportuno scegliere legno puro al 100%, resistente ed isolante, in grado di regolare l’umidità dell’aria e garantire sempre un ambiente sano e pulito.

In alternativa, il legno lamellare si utilizza per strutture geometriche dalle tonalità più tendenti al color nocciola e, in generale, per soluzioni di design che creano atmosfere ricercate.

Questa tipologia di legno presenta maggior flessibilità e resistenza ai carichi, possibilità di superare i limiti di lunghezza e sezione (tipici del legno massello) ed ottimo isolamento acustico.

In entrambi i casi, la scelta di un soffitto con travi a vista in legno garantisce un notevole effetto scenico e personalizza l’ambiente, parallelamente all’arredamento scelto.

Travi a vista in metallo

Le travi a vista possono essere realizzate anche in ferro o in acciaio. Si trovano in case più moderne e consentono un ottimo rapporto resistenza-peso. Non si tratta assolutamente di una soluzione fredda, soprattutto se si decide di verniciarla dello stesso colore del soffitto.

Si tratta di un’alternativa che non richiede trattamenti chimici, in particolare se le travi sono realizzate in acciaio inossidabile.

Travi a vista in finto legno

Questa tipologia di travi prevede l’uso del poliuretano. Sono facilmente integrabili quando la casa, in origine, non dispone di tali elementi. In questo caso, lo scopo è puramente decorativo, il prezzo è naturalmente inferiore rispetto alle precedenti soluzioni e la posa è relativamente semplice. Ne esistono di vari modelli e finiture, in modo tale da assecondare qualunque esigenza di arredamento.

Travi a vista in ogni ambiente domestico: una scelta azzardata?

Un soffitto con travi a vista è una caratteristica architettonica molto suggestiva che si adatta a diversi contesti: in città, in campagna, in montagna ed al mare.

Sia che si tratti di una villetta o di un appartamento, le travi a vista si sposano perfettamente con ogni tipo di stile ed arredamento valorizzando qualunque ambiente della casa.

È possibile scegliere di mostrare le travi a vista anche in un solo ambiente della casa come, ad esempio, il soggiorno.

Esistono diverse soluzioni che vanno scelte in base alle caratteristiche della stanza ed all’effetto desiderato.

Soggiorno 

Cerchi uno stile vintage o country? Allora puoi optare per travi a vista in soggiorno in legno o finto legno non troppo rifinite, le quali lasciano intravedere nodi e venature del legno. Il colore può essere più o meno scuro, l’importante è che risalti su pareti chiare e crei un effetto di continuità con un pavimento in cotto o in parquet.

Se hai in mente linee più raffinate e pulite, invece, puoi optare per travi a vista per il soggiorno che siano rifinite, regolari e lisce. In questo caso l’abbinamento perfetto è con un arredamento moderno, lineare e privo di fronzoli, arricchito con dettagli colorati, etnici o antichi, i quali creano un piacevole effetto contrasto.

Se non ami i colori scuri invece puoi inserire travi a vista in soggiorno bianche o sulle tonalità del beige o del grigio chiaro. Questa soluzione è ideale se gli ambienti sono bassi o non particolarmente spaziosi perché, pur non rinunciando al fascino delle travi a vista, si conserverà il senso di spaziosità e leggerezza. Il tutto sarà messo in risalto in maniera perfetta da un arredamento in legno chiaro e vimini, con sfumature di colore in palette su tappeti, cuscini, divani ed altri complementi d’arredo elementi.

Se le travi a vista sono sia in soggiorno che in cucina, puoi valorizzarle con pavimenti in cotto, elementi in muratura ed abbinamenti con marmo bianco.

Camera da letto 

Vuoi donare alla stanza un’atmosfera candida e rilassante? La soluzione ideale sono le travi a vista bianche, abbinate ad arredi classici o shabby chic.

Scegli tessuti chiari e colori tenui, sia per i tendaggi che per la biancheria da letto e i rivestimenti dei cuscini.

Anche in camera da letto, la scelta delle travi a vista può ricadere su diversi materiali e trattamenti, quali travi in legno massello grezze o in legno lamellare più rifinite.

Bagno 

In questo caso le travi a vista possono essere un’ottima soluzione anche per un bagno accogliente che emani una sensazione di calore, richiamando le atmosfere tipiche degli chalet di montagna o quelle delle antiche case di campagna.

In questo ambiente sono indicate travi in poliuretano, resistenti all’umidità, da abbinare ad un pavimento in pietra naturale o a grandi piastrelle in grès porcellanato effetto pietra.

Per dare un tocco romantico alla stanza, puoi inserire una grande vasca in pietra o in stile vintage, meglio ancora se posta al centro della stanza o, in caso di spazio limitato, incassata a muro.

 

 

Interior Design

Guida alla scelta del colore del legno per mobili

Conoscere le essenze del legno e gli alberi da cui provengono, apprezzandone il suo colore e la sua venatura, è un buon punto di partenza per scegliere il miglior legno per i mobili della tua casa.

I vari colori del legno per mobili

Per scegliere il colore del legno dei mobili è necessario sapere quale sarà la destinazione d’uso e conoscere le caratteristiche delle varie essenze.

La prima importante distinzione da fare per scegliere i tipi di legno da utilizzare per i mobili è tra i legni teneri e legni duri.

Legni teneri: una scelta low cost

Si tratta di una tipologia di legni meno densi rispetto ai legni duri, privi di pori e dalla struttura fine. Sono molto utilizzati per la realizzazione di mobili ed hanno un costo minore rispetto ai legni duri.

Le essenze più comuni sono le seguenti:

  • Abete rosso, un legno chiaro con striature rossastre, di qualità, economico e versatile, che viene utilizzato sia per la realizzazione di mobili e pavimenti.

 

  • Betulla, uno dei tipi di legno tenero più ricercato. Viene utilizzato per la realizzazione di mobili in legno chiaro e dalle eleganti striature come armadi, sedie e poltrone, ma anche per le porte.

 

  • Cedro, un tipo di legno chiaro utilizzato nella realizzazione delle matite. In arredamento è perfetto per gli esterni e per gli armadi e i comò, soprattutto per il loro rivestimento interno. Viene utilizzato anche per le pavimentazioni.

 

  • Larice, un legno molto simile all’abete, ma più resistente. Viene utilizzato soprattutto per gli esterni e per le case di montagna per la sua capacità di essere idrorepellente e di resistere molto bene all’umidità.

 

  • Pino, un tipo di legno più duro che si presta bene nella creazione di rivestimenti, porte, mobili e pavimentazioni.

 

  • Pioppo, un tipo di legno leggero non particolarmente pregiato. Per questo motivo trova un ampio campo d’applicazione per le parti nascoste alla vista degli arredi, le quali saranno poi rivestite da tipi di legno di maggiore qualità.

Legni duri: ideali per arredamenti di lusso

Sono legni caratterizzati dalla struttura grezza, densa e porosa. Sono più costosi e pregiati rispetto ai legni teneri, per questo sono utilizzati per realizzare mobili in legno duro e pregiato, generalmente destinati ad un arredamento di lusso.

Le tipologie di legni duri più comuni sono le seguenti:

  • Acero, un legno duro dal colore chiaro. Non sopporta bene gli agenti atmosferici ma è un legno resistente alle scalfitture e molto semplice da pulire. Per questo motivo è particolarmente utilizzato nella realizzazione di mobili in legno per la cucina.

 

  • Castagno, utilizzato principalmente nelle case di campagna, nella realizzazione di pavimenti, di travi e di mobili rustici. È molto resistente a muffe, tarme e funghi e si può utilizzare anche per gli esterni.

 

  • Ciliegio, un legno duro e pregiato. Ha un colore tendente al rossiccio ed è molto simile al mogano. Viene usato per i mobili da interno, soprattutto per sedie e tavoli.

 

  • Ebano, è tra i tipi di legno scuro raro e pregiato, usato principalmente per i mobili di lusso intagliati.

 

  • Faggio, un legno molto versatile e facile da lavorare. Ha un colore leggermente rosato e dalle striature più scure. È resistente agli urti ed alle scalfitture, per questo motivo viene usato per realizzare poltrone e sedie in legno, ma anche per il parquet.

 

  • Frassino, un legno chiaro, molto utilizzato per i pavimenti. Materiale versatile e facile da lavorare, si presta molto bene per la realizzazione di mobili e oggettistica.

 

  • Mogano, un legno duro e pregiato che si riconosce facilmente per la sua colorazione rosso scura. Oltre ad essere tra i più ricercati per le sue qualità estetiche il mogano è molto utilizzato poiché è resistente e non subisce danni da parte di tarli ed insetti. Viene spesso utilizzato per realizzare mobili in stile Luigi XVI e Impero.

 

  • Noce è un legno molto popolare. Si riconosce facilmente dal suo colore che va dal marrone chiaro al cioccolato scuro, caratterizzato dalle striature marroni più scure. Viene utilizzato sia per realizzare mobili che porte.
  • Olivo, un legno tra i più duri e resistenti, adatto soprattutto alla realizzazione del parquet. Ha un colore che tende al giallastro e delle particolari striature più scure che lo rendono particolarmente gradevole a livello estetico.

 

  • Olmo, un legno fortemente idrorepellente utilizzato per parquet e mobili dallo stile rustico. Ha un colore marrone chiaro e data la sua fibrosità tende a non spezzarsi. È particolarmente indicato per realizzare sedie, ma spesso è soggetto all’attacco dei tarli.

 

  • Palissandro, un legno duro e pregiato dal caratteristico colore rosso violaceo. È molto difficile da lavorare, ha un costo elevato e viene utilizzato per realizzare mobili di lusso.

 

  • Quercia, resiste molto bene alla presenza di muffe e funghi. Per questo motivo è tra i tipi di legno più utilizzati per realizzare mobili, in particolare gli armadi.

 

  • Rovere, un legno duro e pregiato, estremamente flessibile e resistente a graffi e scalfitture, agli agenti atmosferici ed alle muffe. Ha un colore tendente al giallo con venature particolari e pregiate. Tipi di legno rovere particolarmente apprezzati sono il rovere di Slavonia, quello di Francia e quello del Limosino.

 

  • TEAK, un legno idrorepellente, utilizzato per gli ambienti esterni. Usato per realizzare le navi, i mobili e vari rivestimenti. Ha un colore tendente al giallo con striature più scure.

 

  • WENGÉ, un legno duro e pregiato proveniente dall’Africa e usato principalmente per la realizzazione di mobili di lusso e parquet. È un tipo di legno scuro e particolare grazie alle sue striature che vanno dal rossastro all’olivaceo fino ad arrivare al nero.

Differenza tra legno massiccio e legno massello

Un’altra differenza tra le varie tipologie di legno è quella tra legno massiccio e legno massello. Il legno massiccio prevede l’utilizzo di tutto il tronco dell’albero, mentre il legno massello solo del durame, ovvero il cuore del tronco, più resistente del legno massiccio ma soprattutto più pregiato.

Tra i tipi di legno massello, i più utilizzati sono abete, castagno, pino, ciliegio, noce e quercia.

Altre tipologie di legno da conoscere sono i tipi di legno lamellare, un prodotto realizzato incollando insieme lastre di legno usato spesso in sostituzione al legno massiccio e i tipi di legno riciclato o rigenerato ecosostenibili e derivanti da mobili smontati ed edifici smantellati.

Il legno riciclato viene nuovamente lavorato per dare forma a mobili e strutture.

Come scegliere il legno giusto per mobili?

Qualunque sia la tua scelta, l’importante è che tu riesca a creare, nella tua casa, l’atmosfera che desideri.

Il legno può essere presente in tantissimi modi negli ambienti in cui vivi.

Ad esempio, le boiserie in legno, sono un’ottima idea per decorare la tua casa, soprattutto se intendi fare una ristrutturazione veloce, che ti permette di avere non solo una soluzione elegante, ma anche di isolare la casa da umidità e freddo.

Se desideri o hai già la fortuna di avere una casa con parquet, anche solo in alcune stanze, sai bene la differenza tra un pavimento in legno ed uno realizzato con altri materiali (marmo, resina o grès porcellanato). Il parquet è caldo al tatto ed è molto più intimo ed accogliente rispetto a tutti gli altri materiali presenti in commercio.

Ogni tipologia di legno ha i suoi colori. Se dovessi sceglierlo per le sue evocazioni, in base alle tonalità che più rappresentano alcune delle specie legnose prese in considerazione, potresti partire dalla seguenti visioni.

Legno per illuminare la casa 

Se vuoi illuminare la tua casa, scegli dei colori che si sposino perfettamente con la luce, come: il faggio, il rovere e il frassino.

Il legno di faggio è un legno resistente, pesante e di media durezza. Il colore spazia dal biondo al rossiccio. Si tratta di un legno chiaro che assume un bel colore rosato attraverso la vaporizzazione e l’essiccamento. Con la luce il colore arriva a toccare le tonalità del giallo pallido.

Il legno di rovere ha una buona durezza, stabilità e durabilità, soprattutto se è particolarmente stagionato. Il suo colore giallastro tende al bruno, passando dall’albume al durame. Qualunque sia la varietà di colore che scegli, tieni presente che con il passare del tempo questa tonalità tenderà a schiarire leggermente.

Il costo del parquet in rovere varia moltissimo in base ad alcuni elementi fondamentali come, ad esempio, la finitura, la lavorazione, la provenienza e la messa in posa.

Il legno di frassino è piuttosto chiaro. Il suo colore va dal biondo chiaro al rosa e bruno pallido, con eventuali sfumature di verde. È uno dei legni più flessibili e curvabili. Inoltre è facile da lavorare e dura nel tempo.

Legno per creare un’atmosfera calda e romantica 

Se vuoi regalare alla tua casa un’atmosfera più calda e romantica, scegli dei colori che abbraccino le sfumature del tramonto, quali: il larice, l’acacia e l’olmo.

Il legno di larice non teme l’arrivo della sera. Ha una buona resistenza al freddo e all’umidità, una buona stabilità ed una durezza media. Presenta un durame dal colore variabile fra il color sabbia scura ed il rossastro.

La pigmentazione varia in base all’altura: più si sale in alto e più intensa è la colorazione del legno. Con il passare del tempo, tende ad assumere una tonalità grigiastra

Il legno di acacia è duro, compatto ed elastico, facilmente fendibile. Il suo colore rosso-dorato-aranciato, dopo una buona lucidatura della superficie, soprattutto durante le ore del tramonto risalta particolarmente.

Il legno di olmo è longevo, molto resistente alla pressione e mediamente duro. Le sue venature, in parte somiglianti a quelle del rovere, anche se molto più brillanti, lo rendono adatto a tutti i tipi di ambienti, sia rustici che eleganti. Il suo colore cambia dal marrone chiaro al bruno.

La pianta di olmo non cresce quasi mai diritta. Ed è per questo motivo che il suo legno ha sfumature contorte ed un disegno particolarmente vivace, da cui è possibile ricavare una radica pregiata.

Legni dalle tonalità scure e decise 

Se vuoi scegliere per la tua casa delle tonalità più scure e più decise, puoi optare per colori che s’immergano e si perdano nel buio della notte. Si tratta di noce e quercia.

Il legno di noce è molto pregiato, tra i migliori in assoluto per qualità, resistenza meccanica, stabilità e facilità di lavorazione. Il colore può andare dal bruno chiaro al bruno scuro e tende ad imbrunirsi ulteriormente con il passare del tempo. Il colore bruno tendente al grigio, presenta venature che spesso tendono al nero.

Il legno di quercia è molto resistente e pregiato. Simbolo di forza primordiale, potenza, fertilità e nobiltà, la quercia è sempre stata considerata, fin dai tempi antichi, un albero sacro ed oracolare. Il colore varia dal chiaro al marrone scuro. L’alburno è giallognolo, il durame è bruno. Affascinante nella sua versione scura, è un colore perfetto per farsi cullare nella notte.

 

 

Interior Design

Arredare casa con stili diversi: quali regole seguire?

Arredare la casa con stili diversi è più facile di quanto si possa pensare. In realtà sono pochi gli stili d’arredo “puri”, la maggior parte sono un mix di nuove tendenze.

 

Nuovi stili di arredo si sono sviluppati soprattutto grazie alla miscuglio di stili differenti. Ad esempio, lo stile di transizione è semplicemente una miscela equilibrata di arredi e decorazioni in stile contemporaneo e tradizionale.

 

Il tuo partner preferisce lo stile tradizionale ma tu ami lo stile shabby chic? Segui questi consigli per creare un ambiente coeso ed armonico.

Come arredare casa con stili diversi

 

Vuoi creare un ambiente armonico ma optando per un mix di stili diversi? Abbiamo raccolto per te delle regole da seguire per arredare la tua casa con stili differenti.

La regola 80/20

 

Il rapporto 80/20 deve essere sempre tenuto in considerazione quando si mescolano gli stili in casa. L’80% deve essere un tipo di stile ed il 20% deve invece essere costituito da uno stile secondario. La regola 80/20 è una grande regola empirica ed un modo semplice per ricordare che circa l’80% di una stanza dovrebbe essere in uno stile e il 20% in un altro. Si possono cambiare le percentuali, ma non di tanto. Se vuoi incorporare tre stili diversi in una stanza prova il 70-20-10 (70% lo stile dominante, il 20 un altro stile ed il 10 per cento un altro ancora).

Equilibrio tra i diversi stili di arredo

 

Il termine equilibrio è la parola chiave quando si mescolano stili diversi in un’abitazione. Gli stili scelti per una stanza devono essere equamente distribuiti in tutto lo spazio oppure devi utilizzare uno stile particolare in tre aree diverse dell’abitazione. L’equilibrio deve esserci anche sul pavimento e sulle pareti. Usa tappeti, decorazioni murali e scaffali per bilanciare gli stili nella stanza.

Palette di colori limitata

 

Troppi colori possono generare confusione e far sembrare ogni elemento della stanza staccato da tutto il resto. Un buon mantra da ricordare sul colore è quello di “diffondere la ricchezza”: si dovrebbero ripetere gli stessi colori per tutto lo spazio in modo da fondere gli elementi e quindi l’intero ambiente. Sii selettivo con i colori, scegliendone pochi, così le stanze in tutta la casa avranno un unico filo conduttore.

Scegliere un motivo unificante

 

Una forma o un motivo usato per tutto l’ambiente può unire gli elementi d’arredo presenti in una stanza ed impedire che questi appaiano slegati fra loro, aiutando moltissimo ad unificare i vari stili di arredo.

 

Un’altra soluzione per dare coerenza a più stili presenti nell’ambiente è quella di riprendere le linee di un divano o di una sedia preferita e ripetere quella curva o quella linea in tutto lo spazio. Questa opzione può essere utilizzata per unire elementi di arredo classico con soluzioni moderne.

Rendere qualcosa di “bizzarro” il punto focale

 

Se hai anche un unico elemento che non somiglia al resto dell’arredo e non si sposa con tutto il resto, non cercare di nasconderlo. Piuttosto attira l’attenzione sullo stesso usandolo come punto focale dell’ambiente e costruendo il resto della stanza intorno a quest’ultimo. Questo è un ottimo sistema per trasformare qualcosa che normalmente non si adatterebbe o abbinerebbe, in un fattore “wow” dell’intero spazio.

 

Ogni stanza ha bisogno di un punto focale, il quale diventa la prima cosa su cui i nostri occhi si posano quando vi si entra.

 

Usa un oggetto che faccia colpo, il mobile più grande della stanza o un oggetto insolito come punto focale nello spazio. Stabilito lo stesso si possono poi facilmente mettere altri elementi complementari in tutta la stanza creando un perfetto mix di stili d’arredo.

Abbinare i tipi di legno

 

È sorprendente come due mobili appartenenti ad epoche totalmente diverse possano andare bene insieme quando sono della stessa tonalità di colore o fatti dello stesso legno. Mantieni i toni del legno coerenti per legare tutti gli elementi.

Integrare con alcuni mobili “di serie”

 

Unisci i diversi elementi di arredo con la semplicità di alcuni pezzi d’arredamento “di serie”, commerciali e dallo stile basilare.

 

Scegli finiture dalle linee pulite ed adatte all’uso quotidiano. In questo modo i mobili “di serie” non andranno in conflitto e non creeranno disarmonie con gli arredi e gli oggetti di maggior pregio.

 

Cuscini come miglior elemento d’arredo

 

I cuscini sono i migliori alleati quando si arreda la casa con stili diversi. Possono sia aggiungere carattere sia colore ad una stanza. Inoltre, è molto più semplice mescolare i cuscini in stile diverso rispetto ai mobili.

 

I cuscini sono perfetti per unire diversi stili d’arredo.

Scegliere un tema

 

Un tema non ha bisogno di essere enfatizzato o caricato eccessivamente, arredando ad esempio un’intera stanza con elementi color “anatra” o rendendo un ambiente simile ad un emporio di bambole di porcellana.

 

La scelta di un tema preciso riesce a dare un senso a tutti gli elementi di una stanza, fondendoli anche se in stili diversi. Ciò funziona particolarmente bene nella camera di un bambino, dove fino a quando l’arredamento si adatta al tema, qualsiasi stile vi andrà bene.

 

Le regole dell’arredo e del design non sono scritte sulla pietra! Spesso ciò che di solito va bene per la maggior parte degli ambienti diventa una “regola” dell’arredamento o almeno un caloroso suggerimento.

 

Sentiti libero di piegare o addirittura rompere le regole quando arredi la tua stanza. In fondo, appartiene a te stesso!

 

 

 

 

 

 

Edilizia, Interior Design

Come scegliere il miglior camino per la tua casa

Il calore di un camino ed il profumo del legno che brucia rendono sicuramente un ambiente più accogliente.

I caminetti sono diventati il nuovo lusso nelle abitazioni moderne. Per questo motivo il camino va scelto facendo molta attenzione a diversi fattori. Scopriamo quali.

Quali fattori bisogna tener conto nella scelta di un camino?

Per scegliere il miglior camino, devi considerare diversi fattori, quali:

  • la struttura della casa e se la stessa ne consente l’installazione,
  • la presenza o meno di una canna fumaria.
  • il budget richiesto e l’eventuale consumo energetico
  • il modello che più si adatta alle tue esigenze ed ai tuoi gusti.

Il camino viene scelto principalmente per due ragioni: per motivi estetici e per riscaldare.

Se scegli di installare un caminetto per il semplice piacere di avere una fiamma in casa, scegli un focolare che offra una bella vista del fuoco. Ad esempio, un modello in vetro o bi-trifacciale, ti permetterà di essere a contatto visivo con il fuoco. In questo caso, la necessità di una fiamma potente che fornisca un grande calore passa in secondo piano.

Se scegli l’utilizzo del caminetto come riscaldamento principale o aggiuntivo, molto probabilmente sarà utile acquistarlo a legna o pellet perché sono i combustibili meno costosi sul mercato.

Esistono altre opzioni se devi utilizzarlo solo durante la stagione invernale o se il lato economico non è la tua prima preoccupazione.

L’importanza dell’ambiente e delle dimensioni nella scelta di un camino

Quando scegli un camino, per prima cosa devi stabilire in quale stanza o punto della casa installarlo.

La scelta del giusto ambiente è fondamentale e per scegliere bene, devi valutare lo spazio a disposizione.

Se decidi d’installare un camino funzionante, devi prevedere anche l’istallazione di una cappa o canna fumaria, che tramite l’effetto tiraggio, ha il compito di convogliare i fumi verso l’esterno. Quest’opzione è possibile solo nel caso in cui ci sia la possibilità d’inserire la canna fumaria all’interno della parete, con relativo comignolo nella parte finale.

La stanza che di solito viene scelta per l’istallazione di un camino è il soggiorno o il salotto. L’ambiente ideale nel quale ubicare un camino deve comunque essere ben arieggiato, dotato di finestre e prese d’aria verso l’esterno e possibilmente, non devono esserci altre fonti per il riscaldamento della casa.

Riguardo le dimensioni invece, puoi basarti sulle seguenti al fine di stabilire facilmente quanto grande deve essere il tuo camino.

Quanto deve essere grande un camino per riscaldare una stanza?

Le seguenti dimensioni sono da intendersi per il solo ambiente che deve ospitarlo:

  • Su un’area di 15-20 metri quadri, altezza, larghezze e profondità del camino devono essere rispettivamente di 50 x 60 x 35 centimetri, mentre la larghezze e la profondità della canna fumaria devono essere di 20 centimetri;
  • Su un’area di 25-30 metri quadri, altezza, larghezze e profondità del camino devono essere rispettivamente di 60 x 75 x 37 centimetri, mentre la larghezze e la profondità della canna fumaria devono essere di 20 centimetri;
  • Su un’area di 35-40 metri quadri, altezza, larghezze e profondità del camino devono essere rispettivamente di 71 x 95 x 40 centimetri, mentre la larghezze e la profondità della canna fumaria devono essere di 26 centimetri;
  • Su un’area di 50-70 metri quadri, altezza, larghezze e profondità del camino devono essere rispettivamente di 82 x 115 x 45 centimetri, mentre la larghezze e la profondità della canna fumaria devono essere rispettivamente di 38 x 26 centimetri.

Quali sono le tipologie di camino più diffuse?

Il camino a legna è il classico per eccellenza. La bellezza di un camino “vero” come si usava tantissimi anni fa è insostituibile. In un camino a legna si può anche cucinare o arrostire e la scenografia che si crea è davvero suggestiva. La fiamma è viva e morbida ed il senso di calore è immediato.

Questa tipologia però presenta anche degli svantaggi perché la legna deve essere stoccata, le canne fumarie pulite, la fuliggine vola ovunque, il fuoco va acceso manualmente. Per fortuna esistono in commercio altri tipi di combustibile più inodore o efficienti.

Bisogna comunque tener presente tutte le limitazioni di un camino di questo tipo sia a livello di spazio, che di manutenzione e canna fumaria.

Garantire il perfetto tiraggio di un caminetto a legna è più difficile e la canna ha più vincoli rispetto a quella di altri camini: è opportuno evitare gomiti o curve, così che il flusso di fumo possa fuoriuscire in maniera fluida. Nel caso in cui non si potessero proprio evitare cambi di direzione e variazioni di pendenza, queste non dovrebbero comunque superare i 45°, ancora meglio se inferiori a 30°.

Il camino a legna può essere aperto o chiuso: quest’ultima soluzione è molto interessante soprattutto se si ha paura di “scottarsi” con i tizzoni o se si vuole riscaldare un ambiente che presenta un arredamento delicato con parquet, tappeti e tende, consentendo di preservarne la bellezza non intaccandolo con i fumi. La fiamma è comunque visibile, ma non c’è pericolo di fuoriuscite incandescenti.

I camini con vetro, a focolare chiuso, offrono rendimenti più alti ed una combustione più pulita, rispetto ai caminetti aperti a fiamma libera.

Altre tipologie di camino

Oltre alle due principali tipologie di camini, aperto e chiuso, ne esistono altre che puoi scegliere. Scopriamole insieme.

Camino aperto ventilato 

Il camino aperto ventilato è una soluzione che rimane sempre tra le più classiche, ma di certo non è la scelta da fare se intendi avere uno strumento efficiente per il riscaldamento. L’effetto estetico è sicuramente il migliore tra tutti i modelli.

Rispetto al classico camino aperto che offre un rendimento pari al 20%, questo prevede un sistema di tubi che distribuiscono il calore anche in alti ambienti della casa, garantendo un rendimento energetico almeno del 40%.

Camino chiuso ventilato 

Il camino chiuso ventilato riesce a rendere fino all’80%, unendo le caratteristiche di un camino chiuso, già più efficiente di un classico camino aperto, alle specifiche di un camino ventilato. Questa tipologia garantisce una maggiore durata della combustione e quindi una migliore autonomia, ciò comporta una riduzione della spesa per l’acquisto del materiale da bruciare.

Camini prefabbricati 

I camini prefabbricati sono elementi monoblocco già pronti all’installazione. L’unico passaggio previsto per questa tipologia di camino è il collegamento alla canna fumaria. Pur essendo già semi-finiti, i camini prefabbricati devono essere assemblati sul posto, nel momento in cui vengono installati.

Sono realizzati con materiali grezzi, l’installazione è semplice e non richiede tempi lunghi, ma il lavoro deve comunque essere eseguito da un professionista.

Caminetto a gas 

Il caminetto a gas è una tipologia molto più semplice da usare, perché dà la possibilità di riscaldare senza opere complesse di pulizia o senza stoccaggio di materiale.

La fiamma è telecomandabile, programmabile attraverso un timer e richiede una canna fumaria con diametro inferiore rispetto ai caminetti a legna.

Per imitare il fuoco della legna in genere sono dotati di ciottoli bianchi, oppure ceppi di legno in ceramica.

Il camino è dotato di piedini regolabili in altezza sia internamente che lungo il lato esterno del caminetto. Se la posizione più alta del piedino non è sufficiente, è necessario installare una struttura di supporto su cui appoggiare il caminetto. Questa deve essere stabile e abbastanza forte da sopportarne il peso.

Il gas è un combustibile abbastanza economico e di facile fornitura. Si pulisce periodicamente con una spazzola e non è molto invasivo. Non è un camino pericoloso perché la fuoriuscita del gas è sempre controllata e ha diversi sistemi di sicurezza.

Esistono camini a gas senza canna fumaria, ideali per chi per esempio vive in un condominio e non può installarne una. Non avendo a disposizione un sistema di tiraggio naturale, questi camini richiedono la presenza del vetro frontale.

Essendo un dispositivo che brucia combustibile deve essere fatto controllare da un tecnico almeno una volta all’anno e sicuramente è più soggetto ad usura avendo in dotazione anche delle parti elettromeccaniche.

Non è possibile cuocere nulla all’interno ed è generalmente più costoso di uno a legna in fase di esercizio.

Camino a pellet 

La scelta ideale se non hai posto per una legnaia e vuoi una soluzione più pulita.

Il pellet è un combustibile di dimensioni più ridotte e 100% naturale, ricavato dalla lavorazione degli scarti di legno, che prima vengono tritati in segatura, poi essiccati ed infine pressati in piccoli cilindri. Contiene una bassissima percentuale di umidità. Questo fattore ne aumenta il potere calorifico, dunque, a parità di peso, brucia per più tempo rispetto alla comune legna da ardere, producendo più calore ed ottimizzando i consumi.

I camini a pellet possono essere programmati, per gestire accensione e spegnimento in modo automatico e, mediante un sistema di canalizzazione dell’aria calda, è possibile riscaldare tutte le stanze ottimizzando le prestazioni dell’impianto.

 

Interior Design

Come valorizzare un bagno di piccole dimensioni

Una casa piccola con ambienti angusti non è affatto un problema. Esistono tante soluzioni per arredare un bagno di piccole dimensioni rendendolo un vero e proprio angolo di relax. Vediamole insieme.

Bagno di piccole dimensioni: le soluzioni per arredarlo

Un bagno piccolo può riservare, con le scelte giuste, tanto spazio e sorprese inaspettate e questo a partire anche dalle soluzioni proposte dall’arredo moderno.

I sanitari sospesi salva-spazio svolgono un ruolo fondamentale: tolgono ingombro, alleggeriscono ogni stanza e rendono immediate le pulizie. Wc, bidet sospesi, accompagnati da mobili agganciati alla parete, capienti, facili da pulire e che contengono tutto quello di cui hai bisogno sono la soluzione ideale. Uno specchio o un pensile con anta che lo contenga, insieme alla giusta illuminazione, faranno il resto!

In questo modo arredare una superficie ristretta di forma rettangolare sarà molto facile ma anche divertente.

Le varie forme di bagno dalle piccole dimensioni

Un bagno dalle piccole dimensioni può avere diverse forme, quali:

  • Rettangolare, una tipologia d’ambiente che devi arredare, rendere tuo con soluzioni che ti facilitano la vita e ti rappresentino. L’arredo moderno è la soluzione che fa per te: oggetti, sanitari ed accessori pensati proprio in virtù della facilità di utilizzo e dell’estetica. La prima soluzione da adottare è sicuramente, come già anticipato, quella dei sanitari sospesi salva spazio, i quali aumentano la superficie calpestabile. Essi aumentano la luce e la leggerezza. Sono pratici, comodi da pulire e possono essere disposti l’uno a fianco all’altro o anche messi di fronte. Questi arredi alleggeriranno l’ambiente oltre a fornirti tutto lo spazio di cui hai bisogno. Un’anta con specchio incorporato, gli accessori e la giusta illuminazione faranno il resto e ti aiuteranno a trasformare un bagno piccolo in una Spa.

 

  • Quadrata. La maggior parte dei bagni sono quadrati e spesso nemmeno di grandi dimensioni. In una stanza così progettata non è possibile inserire sanitari allineati. Scegli wc e bidet sospesi in grado di garantire facile fruizione e maggior spazio all’ambiente. Puoi optare per una doccia angolare, per facilitare ogni spostamento o anche per una vasca incassata. Completa l’ambiente con mobili di appoggio, sovrastati da pensili con anta a specchio, i quali ti offrono la possibilità di riporre sia asciugamani sia prodotti per il make up e per la barba.

 

  • Piccola e stretta. Un bagno piccolo mansardato solitamente si trova in case antiche o agli ultimi piani di costruzioni più moderne. È il tipico ambiente che affianca la camera da letto in cui vige una sola regola: sfruttare ogni centimetro. In questo ambiente è difficile che trovino spazio tutti i sanitari e, anche qui, è meglio sceglierli sospesi. È preferibile in uno spazio del genere optare per una doccia angolare.

Consigli per arredare un bagno di piccole dimensioni

Il bagno è un ambiente essenziale perché viene utilizzato quotidianamente. Se non hai la fortuna di possederne uno di medie o di grandi dimensioni, devi optare per uno schema d’arredo mirato in modo da ottenere il massimo in termini sia di spazio sia di estetica.

Seguendo alcune idee pratiche potrai valorizzare un bagno molto piccolo rendendolo funzionale e piacevole da vivere, nonostante le dimensioni ridotte. Non puoi sicuramente adottare sanitari e lavabi freestanding ma puoi renderlo più confortevole con dei piccoli accorgimenti. Segui i nostri consigli.

Carta da parati dai colori audaci

Scegli una carta da parati dai colori audaci sulla quale potrai focalizzare l’attenzione. Le dimensioni ridotte del bagno passeranno in secondo piano e l’effetto visivo sarà molto interessante.

Puoi abbellire il bagno optando per un lavabo in marmo e la rubinetteria in ottone. Il colore audace della carta da parati crea un elegante contrasto con il bianco tradizionale dei sanitari.

Mensole e ripiani

Mensole e ripiani sospesi permettono di ottimizzare lo spazio angusto di un bagno piccolissimo, ma rappresentano anche un dettaglio decorativo con cui impreziosire la stanza. Valorizzali attraverso oggetti in vetro trasparente ed accessori luminosi.

Il contrasto con candide pareti in colori pastello renderà il look finale del bagno fresco, pulito e moderno. Accosta questi elementi a piastrelle e mobili bianco brillante ed il gioco è fatto. Il tuo bagno piccolissimo ti sembrerà più bello e confortevole.

Vasca da bagno ovale

Questa forma geometrica priva di angoli non solo aumenta visivamente la sensazione di spazio a disposizione, ma rende anche il look più accattivante.

 

Effetti ottici cromatici

Quando vai a progettare l’aspetto cromatico del tuo piccolo bagno, prendi in considerazione due o tre colori su diversi livelli.

Anche accessori, biancheria e altri dettagli decorativi non devono discostarsi troppo da queste due o tre tonalità audaci.

Specchio grande

Specchio di grandi dimensioni, una soluzione interessante per andare a valorizzare una piccola metratura.

La forma rotonda crea l’illusione ottica di ampiezza e lo specchio, per sua natura, riflette la luce e la diffonde nello spazio facendo sembrare tutto più ampio e luminoso.

La forma a cerchio può essere ripresa anche attraverso la struttura del lavandino portando continuità visiva nella stanza.

Puoi giocare con una combinazione cromatica delicata, come il legno e il bianco brillante. Opta per una parete d’accento realizzata con piccole piastrelle bianche disposte a spina di pesce.